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Galleria Rossonera

Giovannini: "Lucchese squadra rivelazione insieme al Pro Piacenza"

mercoledì, 14 giugno 2017, 09:33

di diego checchi

A colloquio con Paolo Giovannini per parlare di Lega Pro e capire come ha visto il campionato che si è da poco concluso. Con il direttore generale del Pontedera abbiamo toccato tanti argomenti, parlando anche di regolamenti. Insomma, un’intervista tutta da seguire che tocca diverse situazioni.

Prima di tutto? Qual è stata, secondo lei, la sorpresa del Girone A?

“Direi che le sorprese principali sono state due. Il Pro Piacenza che ha sfiorato i play off nonostante fosse una squadra costruita per la salvezza e la Lucchese che è stata brava ad invertire la rotta con il cambio tecnico e a ritrovare le motivazioni giuste. I dirigenti rossoneri sono stati bravi ed hanno avuto il coraggio di fare scelte impopolari come l’esonero di Galderisi che però, alla fine, hanno fatto sì che la Lucchese facesse un finale di stagione strepitoso. Poi, chiaramente, con gente come Mingazzini, Bruccini, De Feo, Fanucchi ma anche Nolè ed Espeche sono giocatori di prima fascia, se fossero rimasti anche Forte e Terrani chissà dove sarebbero potuti arrivare...”.

Come giudica il livello della Lega Pro di quest’anno?

“La Lega Pro sta tornando ai livelli alla Serie C di qualche anno fa, quella dei Carruezzo per intenderci. C’era stato un calo ai tempi della C2, dove il divario tra le categorie era molto ampio. Adesso, penso che un terzo delle squadre di Lega Pro non farebbero fatica a salvarsi un Serie B. Credo che la distanza tra serie A e Serie B sia più grande che quella dalla Serie B alla Lega Pro e questo lo evidenzia il fatto che sia aumentato molto il numero di giocatori di Lega Pro che vengono venduti in Serie B. Per una società piccola come la nostra, che punta sui giovani e che riesce a valorizzarne molti, questo è motivo di grande soddisfazione ma bisogna anche dire che si fa sempre più difficile per via della concorrenza che è sempre maggiore. Noi comunque, cerchiamo di continuare in questa avventura, per noi giocare con realtà come Pistoia e Lucca è già motivo di orgoglio”.

Come si può migliorare ancora questa Serie C?

“Penso che le innovazioni degli ultimi anni siano state tutte positive per trovare qualche difetti bisogna proprio andare a cercare il pelo nell’uovo. Ad esempio credo che 13 giorni tra due turni dei play off siano troppi, oppure l’abbassamento della soglia degli over, da 16 a 14. Spero che non l’abbassino ulteriormente perché si perderebbero molti giocatori d’esperienza e la cosa si rifletterebbe anche sullo spettacolo. Per noi non è un grosso problema perché per politica societaria ci limitiamo a 5 o 6 elementi, ma qualche difficoltà la crea anche a noi perché così le squadre più blasonate dovranno andranno a pescare dei buoni giovani limitando le nostre scelte”.

Secondo lei qual è stato il miglior giovane di questa stagione?

“Direi Terrani, che ha dimostrato anche in Serie B di avere qualità e gamba eccezionali e sono convinto che dirà la sua anche in cadetteria. Ma anche il nostro Andrea Gemignani, che è del ’96 che tornerà all’Empoli e spero che abbia qualche chance in Serie B”.

Tra gli over? Qualcuno che non si aspettava?

“Direi Floriano della Carrarese, credo che sia stato determinante per la sua squadra ma anche Cazzola dell’Alessandria è una giocatore eccezionale. Devo dire che anche Fanucchi ha fatto una grande stagione, l’avevo adocchiato per il Pontedera e devo dire che ci avevo visto lungo, sono contento che abbia fatto bene nella sua città”.

Come fa, dopo 5 anni da direttore generale nella stessa società, a trovare ancora trovi gli stimoli?

“Che vi devo dire… io venivo da realtà come Lucca o Massa dove l’obiettivo era vincere ora sono in un posto dove la salvezza è già un successo, però qui ho trovato un ambiente fantastico e ormai si sono create anche grandi amicizie. Abbiamo creato una realtà importante che viene portata ad esempio di gestione anche a livello nazionale e questo è motivo di grande soddisfazione. Ho diverse richieste ma sono ormai troppo affezionato a questa società per lasciarla, ci vorrebbe qualcosa di veramente importante per farmi andar via”.

Si è sciolta la coppia Giovannini-Indiani, nessuno ci avrebbe mai creduto…

“Adesso avrà spazio il giovane Maraia, che dopo 5 anni come secondo conosce perfettamente la realtà, si è laureato a Coverciano e credo che sia la conseguenza logica viste la politica di questa società. È una persona instancabile e sono convinto che abbia tutte le carte in regola per portarci alla salvezza, sicuramente si merita questa la possibilità di provarci”.

 


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