Mondo Pantera : frammenti di lucchese-alessandria

Come il vento per le nuvole grigie

martedì, 14 novembre 2017, 09:10

di andrea bechelli

Come spesso succede i campionati non si vincono sulla carta. Lo sa molto bene l'Alessandria da tre stagioni la favorita al grande salto in Serie B, puntualmente mancato, nonostante una rosa da categoria superiore, fra le più forti dell'intera Serie C, fatta di grandi nomi (ultimi arrivati: Gazzi, Bellomo, Agazzi) che senza l'arrivo di risultati rischiano di diventare l'ennesima collezione di figurine. Finora i grigi hanno tradito le aspettative, con solo 2 vittorie in 13 gare, ma è comunque scesa a Lucca con l'animo rinfrancato dal 4-0 interno ai danni dell'Olbia, consapevoli però di doversi sudare ogni metro di campo. 

La Pantera dal canto suo deve prontamente riscattare la prova in chiaro-scuro di mercoledì, dove ha subìto la maggior freschezza e corsa dei giovanotti del Prato. Più che per i tifosi, che non le fanno mai mancare il proprio supporto, la Lucchese deve fornire una prestazione di livello più per se stessa, per il morale della squadra e per dare sicurezza ai più giovani. Come in ogni scontro contro formazioni attrezzate e ben più tecniche, i rossoneri, nonostante i numerosi infortunati, non sfigurano neanche contro i piemontesi: infatti nel corso del primo tempo, dal ritmo piuttosto basso rispetto al solito, la Lucchese crea di più degli ospiti, che sembrano privi di mordente. All'improvviso un lampo rossonero fra le nuvole grigie. Il faro del gioco Fanucchi, colpevolmente solo in area, con un colpo da biliardo mette in buca sotto la Ovest. 1-0 al 30 pt.

La ripresa è tutto un tuonare degli avversari. L'Alessandria alza notevolmente il ritmo, manovra molto bene l'azione e arriva spesso al tiro in porta. La Pantera tiene botta e assorbe ogni colpo da buona incassatrice. L'area di rigore di Albertoni è una selva di gambe, la difesa chiude ogni varco, costringendo gli avversari al cross e al tiro da fuori. I rossoneri sono sostenuti alle loro spalle dal muro della Ovest che li "sorregge" costantemente. Con a sua volta alle spalle della curva, la città illuminata e le sue secolari Mura inespugnate. Difendere è la parola d'ordine, cercare di recuperare palla e ripartire in contropiede. Così dopo una sortita verso la curva Est, da calcio d'angolo Maini insacca da due passi e mette il sigillo su una sua grande prestazione e soprattutto sulla partita. Al 27st è il 2-0, che arriva come una boccata di ossigeno nel momento di maggior difficoltà, con i senatori che presto lasciano il campo stremati. Il copione non cambia e i giovani entranti Russo e Cardore non fanno rimpiangere Fanucchi e Mingazzini. "Tanto tuonò che alla fine piovve" e puntuale arriva il gol di Fischnaller, che accende ancora di più gli animi dei grigi e così l'assedio dura fino al 96°, quando le ultime speranze ospiti si infrangono prima su Albertoni, che con un miracolo devia sulla traversa il tiro ravvicinato di Bellomo, poi sul "motorino inesauribile" Merlonghi che si oppone sulla linea ad una conclusione avversaria a portiere battuto.

Una prova superlativa della Lucchese, che mette in mostra tutto il suo orgoglio, il suo spirito di sacrificio e dimostra di essere squadra vera, dando una lezione di carattere e tenacia ad un'Alessandria, che deve ancora trovare se stessa. Menzione d'onore per due uomini, prima che giocatori, che non a caso sono stati i migliori di serata: Maini e Merlonghi, rispettivamente a Lucca da 3-2 stagioni, che hanno spesso rivestito il ruolo di comprimari, ma che con la dedizione al lavoro e la costanza si sono sempre fatti trovare pronti, quando chiamati in causa dando sempre e comunque il massimo in campo. "Abbiamo sofferto molto il loro numero 7 e i suoi inserimenti sulla fascia destra fatti con i tempi giusti. Ci ha messo in difficoltà", queste le parole di mister Stellini, che non hanno bisogno di aggiungere altro. 

"Questa squadra ha dei valori tecnici e morali, c'è solo da essere orgogliosi, possiamo fare un campionato importante" non possiamo aggiungere altro neanche alle parole da leader di Mingazzini, che da "buona chioccia" protegge i suoi compagni più giovani da facili critiche e li aiuta a migliorarsi in ogni allenamento. 

Dalla serata umida e nuvolosa del Porta Elisa, ne esce una squadra radiosa seppure sfinita, consapevole di avere dato tutto e una volta tanto raccolto l'intera posta in gioco, come ha meritato sul campo: è riuscita ad essere più cinica della corazzata che aveva di fronte, ha colpito quando c'era da attaccare e ha difeso a denti stretti e con ordine ad ogni minaccia avversaria. Ed è mentre  che i ragazzi festeggiano insieme alla "parte integrante della difesa",la Curva Ovest, che si alza un leggero vento ristoratore che allontana le nuvole e adesso si può vedere il sereno, il cielo stellato sopra la festa della Lucchese. Stasera no! Stasera le nuvole grigie se ne vanno più a nord. Stasera continua a piovere solo per l'Alessandria.

 


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