Mondo Pantera

Seconda maglia della Lucchese, ecco la nostra proposta

sabato, 16 giugno 2018, 08:56

di alessandro lazzarini

Adottare una seconda maglia che diventi un simbolo in grado di collegare indissolubilmente la Lucchese calcio alla storia e alla tradizione del territorio che rappresenta e che sia anche in grado di rendere la squadra unica e riconoscibile in tutto il mondo.

La Lucchese gioca con la maglia del Milan, non c'è molto altro da dire sull'origine del rossonero che veste la squadra e che si è imposto come colorazione sociale ormai radicata. Così capitava a molte compagini, che alla loro origine adottarono la colorazione dei pionieri ed oggi si portano dietro quella scelta. Anche la famosa e bellissima maglia del centenario, è bene ricordarlo per chi non lo sapesse, non celebrava qualcosa ma era inventata di sana pianta.

Il completo da trasferta invece è scelto per convenzione, di solito bianco, ma se ne sono vistidi tutti i colori. La nostra idea quindi è quella di proporre alla società di codificare nelle usanze della squadra una seconda maglia con colori ufficiali,adottando una divisa che al tempo stesso renda riconoscibilissima la Libertas e che funzioni pure da veicolo per la storia e la tradizione della città.

Vagliando le varie ipotesi la scelta è ricaduta su una composizione ricavata dalla bandiera di stato e mercantile della Repubblica, quella blu con bande diagonali in oro che contengono la scritta 'Libertas', che per assonanza rimanda immediatamente anche al nome della Lucchese Libertas 1905. 

Le ricadute dell'adottare tale divisa in modo ufficiale potrebbero anche essere interessanti. Ad esempio attraverso la seconda maglia della Libertas molti lucchesi potrebbero scoprire, o riscoprire, il passato della propria città, magari far proprio l'orgoglio che ne ha contraddistinto le vicende secolari e che oggi sembra sopito o dimenticato. Dopo qualche anno succederebbe che non appena la Lucchese si presenta con la sua seconda maglia, chiunque la riconosce, perché per quello che abbiamo potuto riscontrare si tratta di una divisa unica, che nessuna altra squadra al mondo indossa. Chissà, forse la maglia diventerebbe di culto fra gli appassionati, un oggetto per collezionisti a livello mondiale. Al subbuteo si potrebbe comprare una 'Lucchese Libertas 1905' e non più il Milan o il Foggia o il Manchester United seconda maglia così come avviene oggi. Allo stadio qualcuno inizierebbe a presentarsi anche col vessillo della libertà lucchese, portando novità cromatiche e un nuovo simbolo di appartenenza in cui ogni lucchese, non solo i tifosi, possa riconoscersi. Anche a livello di marketing l'iniziativa potrebbe avere qualche ricaduta positiva per la società: avrà più appeal commerciale una divisa unica, oppure seconde o terze maglie inventate a spot per una squadra delle categorie minori e generalmente uguali a molte altre, magari di società più blasonate?

Non c'è da aver timore ad incastonare nella storia della Lucchese un nuovo simbolo secondario e fortemente identitario: la storia e le tradizioni esistono perché qualcuno le plasma col coraggio di abbandonare il noto e costruire un nuovo significato. Il calcio è lo sport popolare per eccellenza, perché non renderlo anche veicolo di conoscenza e tradizione, oltre che di orgoglio popolare?

La storia. Intorno al 1300 le istituzioni comunali entrano in crisi, Lucca in particolare,dopo averportato il propriovessillo alle Crociate, subisce alcune occupazioni e saccheggi e, quando riconquista la libertà, decide di adottare accanto alla propria insegna storica anchela bandiera Repubblicana. Va capito che l'indipendenza dei cosiddetti 'comuni' all'epoca era un concetto relativo, in quanto ogni 'stato' faceva poi riferimento a un organismo sovranazionale che nel caso di Lucca, per quanto battesse moneta propria e si amministrasse de facto in autonomia, era l'impero. E' per questo che le magistrature comunali, ripresa la libertà, affiancano ai propri colori anche questo vessillo che simboleggia la libertà e rimarca la loro natura popolare. Insieme a Lucca, ad esempio, anche Siena e Bologna adottano la bandiera Repubblicana, ma la prima, a parte un breve periodo nel '500, finisce sotto Firenze e la seconda, che comunque ancora oggi ha incastonato questa bandiera nel suo stemma, sotto il Papato. 

In sostanza, mantenendo la sua indipendenza fino al 1799 e poi come Ducato fino all'unità d'Italia, Lucca è l'unico fra gli antichi 'comuni' che riesce a istituzionalizzare questo simbolo di libertà nelle sue tradizioni e nei suoi stemmi, tant'è che nel 2010 'Per Lucca e i suoi pesi' di Pierami propose al sindaco di adottare una bandiera ufficiale, dato che l'attuale statuto prevede solo uno stemma e un gonfalone, recuperando anche la bandiera Repubblicana, cioè il vessillo in vigore fino al 1799 nel quale per secoli i lucchesi si sono identificati eleggendolo a simbolo della loro indipendenza. Numerose testimonianze ancora oggi ci ricordano come il bianco rosso comunale e il blu oro repubblicano fossero stati storicamente fusi, tant'è che gli amministratori lucchesi dopo l'unità d'Italia fecero dipingere nell'aula consiliare di Palazzo Santini sia lo stemma biancorosso che quello blu-oro. Perfino le Guardie Svizzere a servizio del Gonfaloniere nel XVII secolo adottavano una divisa ispirata a questa bandiera.

Ps. Si ringrazia Iacopo Lazzareschi Cervelli per i riferimenti storici, disegno maglia a cura di Simone Pellico

 

 


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