Porta Elisa News

Tambellini chiude le speranze: "Nessuno interessato"

martedì, 10 luglio 2018, 22:05

La messa è finita. Andate in pace, mica tanto. La benedizione è di don Alessandro Tambellini, sindaco di Lucca. Il fallimento della società rossonera o meglio la mancata iscrizione ha preso corpo nell'aula comunale dove la vicenda della Pantera è approdata grazie a un ordine del giorno presentato da Fabio Barsanti di CasaPound. Il sindaco ha in sostanza confermato che non ci sono più strade e che lo stesso Comune vanta crediti per oltre 61mila euro dalla Lucchese. Ha però dato uno spiraglio per il futuro assicurando impegno per costruire una nuova società e a tal fine il consiglio comunale all'unanimità ha deciso di dare vita a una commissione speciale che entrerà subito in funzione giovedì, affiancando i due assessori, Marchini e Ragghianti, incaricati di provare a ricostruire dalle macerie.

“Siamo preoccupati della situazione che si è venuta a creare – ha spiegato Tambellini – il tempo utile per l'iscrizione non è indefinito, ma va tenuto conto che la Lucchese è una società privata e la vendita è intercorsa tra privati. Non siamo disposti a accettare soluzioni nella piena chiarezza, c'è la collaborazione e ci sono due assessori che si stanno impegnando, ma serve una soluzione trasparente. Il futuro della società che rappresenta la città di Lucca, ci preoccupa il settore giovanile. Non ho mai creduto all'uomo della provvidenza, i risultati si ottengono con una buona organizzazione. Se l'epilogo dovesse essere quello della non iscrizione al campionato, ci impegneremo a sostenere qualunque progetto che valorizzi i giovani magari con un percorso più lungo, ma con programmi realistici. Matteo Romani? E' l'ottimo presidente di Sistema Ambiente e so che è un libero professionista che fa il revisore dei conti della Lucchese: metterlo in mezzo è del tutto improprio. Non ho verificato nei giorni scorsi disponibilità di rilievo da parte degli imprenditori locali. In passato avevamo un investitore estero che voleva provare qui al punto da visionare tutti gli impianti sportivi, ma è sfumata. Ho fatto tutto quello che era nelle mie possibilità”.

Critiche da un po' tutte le opposizioni.  “Non è mai stato reso noto cosa si è raggiunto nei rapporti con gli imprenditori – ha ricordato Barsanti, CasaPound – in tutti questi mesi di trattative, l'impegno del Comune è stato insufficiente”.  “Poca convinzione da parte dell'amministrazione comunale nella vicenda – ha aggiunto Remo Santini (SìAmoLucca) come del resto nello sport in genere, in città vicine l'impegno è stato decisamente maggiore. Per il futuro dovrà essere data la Lucchese in mano a persone credibili”.

 “E' un impegno che non nasce oggi – aggiunge Renato Bonturi (Pd) – basti pensare a quelli per il Porta Elisa. Non è che l'amministrazione può sostituirsi a soggetti privati, possiamo favorire l'incontro tra imprenditori privati. Quanto è successo ha sorpreso tutti. Chiediamo all'amministrazione di continuare a farsi parte attiva”.

“Non ci trinceriamo dietro il fatto che è una società privata. Ora è persa – attacca Massimiliano Bindocci (5 Stelle) – ma se ci si fosse lavorato per tempo sarebbe stata un'altra cosa. Quanto a Matteo Romani, ha un ruolo anche nella Lucchese, dunque vuol dire che qualche contatto ce l'avevate. Non è compito del Comune ma questo fallimento non è estraneo all'amministrazione. Troppo facile dire che non riguarda”.



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