Porta Elisa News

Grassini al Porta Elisa: "Qui per un lavoro serio nel rispetto dei tifosi e della città"

venerdì, 8 giugno 2018, 11:57

Il primo giorno, quello vero, visto che la conferenza stampa post vendita del 26 aprile è stata una sorta di film con la pellicola buttata nel cestino pochi attimi dopo. Tra tante incertezze, l'emersione di nuovi debiti e tanti colpi di scena. Lorenzo Grassini è ora indubitabilmente il proprietario dell'80 per cento della Lucchese per la nomina da presidente ci sarà tempo e modo. La sua conferenza stampa di esordio parte con al fianco una bandiera rossonera che ha quasi 40 anni: è di Mario Santini, detto Capello, storico tifoso in "esilio" permanente a Firenze che ha preso la macchina e si presentato allo stadio per le prime parole delle nuova gestione. Come lui tanti altri tifosi in sala stampa. Al fianco di Grassini, Gianni  Ferruzzi e Fabrizio Lucchesi.

"Grazie a tutti per la seconda volta, la prima ci abbiamo provato, la seconda ci siamo riusciti. E' la volta definitiva e ieri non ci sono stati problemi. Ora si inizia un percorso insieme, monto su un carro che è in corsa da più di 100 anni, spero di guidarlo bene. Mi è calata la tensione dopo aver speso tanto in questi mesi, ma sono tranquillo, siamo pronti per affrontare una sfida che deve essere vincente, sono abituato a correre per vincere e non per partecipare, il motto di De Coubertin non è mio, se arrivo secondo mi girano le scatole, ma so anche che non è facile. Siamo qui per fare un lavoro serio nel rispetto della città e dei tifosi: ci sono e ci sarò, sarò molto spesso qui e poi ho Fabrizio e Gianni ancora più presenti di me".

"La parte sportiva? Non ne parlo per non dire bischerate. Gianni è il nuovo amministratore durante l'assemblea totalitaria, ora sono finite le chiacchiere, l'atto è stato siglato in venti minuti, ci siamo venuti incontro reciprocamente. Ringrazio Arnaldo Moriconi che ha traghettato la Lucchese e fatto quello per farla arrivare a oggi e chiedo per lui un applauso. La presenza dei disabili allo stadio? Ci sono barriere ancora insormontabili, ne parlavo con un mio amico diversamente abile che non segue più l'Inter per questo, a Lucca non deve accadere. I risultati? E che si è preso a fare Lucchesi, oltretutto con quel che costa! Per ultimo voglio ringraziare la mia famiglia che mi è stata accanto sino alla fine e vi assicuro che non è stato facile".

Gianni Ferruzzi, da parte sua, si è limitato a garantire sull'impegno nel lavoro: "Non c'è molto da aggiungere: c'è da mettersi al lavoro, forza Lucchese".


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