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Detto tra noi


Detto tra noi

1+1 fa 3

giovedì, 15 giugno 2017, 10:40

di fabrizio vinceni

Uno più uno, stavolta fa tre. Le conferme di Antonio Obbedio e di Giovanni Lopez sono un buon inizio in vista del prossimo campionato, che ormai, pare strano ma è così, è già alle porte. Tra poche settimane i rossoneri saranno di nuovo al lavoro, nel frattempo ci sarà da capire quale squadra darà vita la società, le cui mosse in tema di allargamento della compagine continuano a rimanere sottotraccia a distanza di numerosi mesi. Come sottotraccia, anzi impalpabile, è il contributo dato dall'amministrazione Tambellini, che mesi fa radunò anche i sindaci della Piana per l'immancabile foto di rito. Da allore nemmeno chiacchiere: zero di zero. Direi normale, visto l'interesse sempre manifestato verso la causa rossonera. Quello che appare certo, e del resto confermato dalle dichiarazioni dell'amministratore Bini, che dentro la Lucchese dovrebbero entrare alcuni imprenditori con quote di piccolo-medio calibro. L'ipotesi di un acquirente della maggioranza del pacchetto è tramontata, ammesso che abbia mai avuto concretezza e disponibilità a vendere. Si spiega solo così la scelta di definire le posizioni chiave di Obbedio e Lopez. Una nuova guida societaria non avrebbe mai consentito di piazzare due pedine fondamentali senza prima essere entrata...


Detto tra noi

Non disperdere questo entusiasmo che emoziona

lunedì, 5 giugno 2017, 09:07

di fabrizio vincenti

La testa vaga per la notte. Niente da fare: dormire dopo una serata del genere è utopia. Troppa l'emozione. Troppo l'orgoglio per un pubblico ritrovato, che ha fatto venire i brividi anche a tanti tra coloro che da Parma hanno varcato l'Appennino, basta andare sui social per averne conferma. La Lucchese c'è. E i suoi tifosi sono stati straordinari. A partire dalla curva a cui, troppe volte, superficiali di ogni risma hanno imputato colpe e peccati. Questa curva è splendida. E a Lucca da anni non si registrano incidenti significativi. Chi l'ha voluta attaccare, perché è rimasto a vedersi film di tanti anni fa, si sciacqui la bocca prima di parlare della Ovest. Quanto accaduto dopo Livorno, noi, non lo abbiamo dimenticato. A partire dalle dichiarazioni del sindaco uscente. Quello che si è visto nella prima domenica di giugno è stato semplicemente straordinario, in campo e sugli spalti. La stagione della Lucchese è sembrata una corsa sull'ottovolante di un luna park. All'arrivo siamo tutti stremati per gli spaventi e per le emozioni. Ma resta comunque una stagione indimenticabile. Per tanti e troppi motivi. La svolta di gennaio, con la maggioranza ai soci lucchesi può...


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900 tifosi in sala stampa

giovedì, 1 giugno 2017, 02:15

di fabrizio vincenti

E' vero, commentavamo con un amico fidato di Gazzetta Lucchese: più si invecchia e più ci si commuove facilmente. Ma è anche vero che certi spettacoli ci hanno sempre fatto venire i brividi e, a costo di sembrare blasfemi per i puristi delle tattiche, ci hanno spesso lasciato emozioni più grandi degli stessi risultati del campo. Vedere 900 tifosi rossoneri in trasferta che non stanno zitti per un istante, che, più dei giocatori in campo, non risentono nemmeno per un attimo dell'atmosfera calda di uno stadio abituato alla serie A, è l'immagine più bella che ci portiamo via dalla serata di Parma. Chi era in curva è stato fantastico. Uno a uno. E tutti insieme. Erano anni che non sentivamo un incitamento così forte, così massiccio, così convinto per i rossoneri. Ancora una volta la tifoseria si è ritrovata e ha respirato, finalmente, aria di alta quota, dopo la fogna inalata nei polmoni per anni. Inutile fare la conta delle trasferte su campi talvolta infami. Inutile ricordare alcuni episodi vergognosi capitati anche durante gli incontri con formazioni dllettantische lucchesi, in un caso definitivamente uscita di scena, dove l'acredine per la squadra rossonera e i suoi tifosi era palpabile. Spettacoli talvolta umilianti. Sempre indecenti. I tifosi rossoneri hanno dovuto subire anche  tutto questo. Naturalmente tra l'indifferenza quando non il compiacimento ironico del resto della città. Hanno ingollato. Hanno sofferto. Hanno imprecato. Hanno gioito molto...


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Sofferenza e gioia

giovedì, 25 maggio 2017, 10:13

di fabrizio vincenti

Sofferenza. Sofferenza e gioia. Lo stadio Azzurri d'Italia, dove la Lucchese mancava ormai da tanto, ha regalato emozioni forti. Chi non era presente forse non ha avuto modo di capire del tutto, nonostante la diretta streaming, cosa abbia patito la Lucchese. E' stata una sofferenza praticamente ininterrotta dal primo a (quasi) il novantesimo. L'Albinoleffe si è rivelata, ancora una volta, una gran bella squadra e i rossoneri, davvero al lumicino con le forze, hanno buttato il cuore oltre l'ostacolo. Sono stati straordinari per la capacità di resistere alla fatica, alla paura di non farcela, alla maggiore brillantezza degli avversari. Non hanno ceduto di un millimetro, e come un pugile che sa che deve fare il match in difesa, bastandogli la parità, hanno incassato. Ma mai sono crollati. Splendidi. E veder consumarsi l'ennesima impresa in uno stadio abituato a altri scenari ha regalato un qualcosa di ancora più magico a una serata che in piccolissima parte è una rivincita verso un crudele spareggio nel 1952, quando da queste parti la Lucchese perse la serie A per non trovarla più. Ma accanto alla sofferenza, la gioia. Dei giocatori, dei dirigenti. Soprattutto dei tifosi. Ci hanno ancora una volta emozionato. E lo sguardo, dalla tribuna, mentre i minuti scorrevano e il timore di un gol che spezzasse l'incanto rimaneva compagno fedele di...


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Una settimana fantastica

domenica, 14 maggio 2017, 10:23

di fabrizio vincenti

Una settimana fantastica, sportivamente parlando. Prima il successo di quel modello di passione, professionalità e programmazione che sono Le Mura Basket, un esempio per la città e anche per il calcio, dove le tre P di cui sopra faticano a accoppiarsi ormai da decenni. Poi l'impresa degli uomini di Lopez a Arezzo. Di quelle che mancavano davvero da tempo nel mondo rossonero, purtroppo alle prese da tanto, troppo, tempo a un'alternanza di delusioni e depressioni. Vedere quegli oltre cinquecento tifosi al seguito della Pantera che non si sono zittiti un attimo, di fronte oltretutto a una delle migliori curve del girone, ci stringeva il cuore. Possibile, ci chiedevamo, che una soddisfazione per questo popolo debba non arrivare mai? Possibile che tutto debba essere già scritto e l'urlo in gola ricacciato? Al gol di Moscardelli, per la cronaca la prima occasione concessa e dunque ancor più doloroso, abbiamo temuto il solito copione: grazie a tutti, bella stagione, la Lucchese si è salvata come società, quasi quasi inutile andare persino a Arezzo. Quasi che la gara non contasse, quasi che fosse già tutto scritto, quasi che le emozioni non debbano e non possano sgorgare anche in questa città...


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Bentornati play off

domenica, 7 maggio 2017, 07:04

di fabrizio vincenti

D'accordo, era un calcio decisamente diverso, e quei play off la Lucchese li conquistò con un sesto posto, ma resta il fatto che i rossoneri e chi vuol loro bene non respiravano aria di spareggi promozione dalla stagione 2003-2004. Una vita fa. Allora fu il Lumezzane a eliminare subito la squadra di mister Viscidi, uno che ha lasciato un segno di serietà e signoriltà incancellabile, al termine di un doppio confronto rocambolesco e segnato dalla sconfitta casalinga nella gara di andata. Dopo 13 anni, ci risiamo. Il meccanismo è decisamente più complesso, e vedrà un solo posto per tre gironi, una pletora di squadre che andranno a affrontarsi dal prossimo fine settimana e che daranno vita a un vero e proprio minitorneo lungo e faticoso. La Lucchese, pare evidente, non è attrezzata per arrivare sino in fondo, ma il bello del calcio è proprio questo: mai dare nulla per scontato. Intanto, mentre attendiamo fiduciosi che la società dia finalmente un segnale concreto circa la direzione di marcia che intende intraprendere per il futuro, per ora siamo alla chiacchiere giornalistiche che non escludono nessun scenario circa gli assetti futuri, godiamo questi play off senza assilli. Gustandoceli, come si può fare con un cibo di cui abbiamo perso il gusto da troppo tempo. La Lucchese di Lopez, con la sua concretezza, ha regalato il traguardo, raggiunto anche grazie a chi...


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Ancora uno sforzo

domenica, 30 aprile 2017, 11:12

di fabrizio vincenti

E' la concretezza, in questo momento, l'arma vincente della Lucchese. Pochi fronzoli, tanta concentrazione, un atteggiamento sicuramente non spregiudicato, un po' come vuole il suo allenatore Lopez, a aver portato i rossoneri a un passo dai play off. Il traguardo, considerando l'annata e le vicissitudini, sarebbe molto prestigioso. Intendiamoci: la Lucchese di metà campionato, per quello che ha mostrato, poteva tranquillamente arrivare nelle prime sei, con quello che ne sarebbe conseguito. La conferma arriva dai gol subìti: la Lucchese è al pari della Cremonese destinata, salvo colpi di scena, al salto di categoria. Sono mancati i gol, e del resto perdere Forte, Terrani, Martinez e anche Zecchinato, non è un colpo facile da assorbire. E meno male che Fanucchi e De Feo si sono fatti carico di alimentare l'anemico attacco rossonero.  A questo punto, però, a una giornata dal termine del campionato, i numeri dicono che la Lucchese, nonostante tutto, nonostante le gravi vicissitudini dovute affrontare, è lì. Può farcela. Addirittura, forse, nemmeno come decima, ovvero nell'ultimo posto disponibile per la griglia play off. Cosa possa realmente fare dalla settimana dopo è...


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Carpe diem

sabato, 15 aprile 2017, 17:00

di fabrizio vincenti

Carpe diem, dicevano i latini, cogli l'attimo. E su quello concentra l'attenzione, le forze. Un invito a vivere il presente senza perdersi troppo dietro il passato, ma anche il futuro. Spesso tutto da decifrare. Proprio quanto possono fare la Lucchese e i suoi tifosi in questo momento. Il futuro, anche dopo le parole pubbliche dell'attuale amministratore unico Carlo Bini, uno che tutto gli si può dire meno che non voglia bene alla Pantera, è ancora da decifrare. Tanti soci? Un unico compratore? Nuovi ingressi? Dal territorio? O da fuori? E' tutto avvolto, per ora, nelle nebbie. Almeno per i comuni mortali. E allora conviene, senza dimenticarsi delle prospettive societarie, statene certi, concentrarsi sui campo. Dove la Lucchese del Lopez secondo, con la vittoria contro il Siena, è a un passo dal centrare l'obiettivo play off. I rossoneri non hanno un calendario facile, a partire dalla gara di Cremona, per i lombardi costituirà un altro passo fondamentale verso la serie B dopo una rincorsa clamorosa. Ma è anche vero che il Pro Piacenza non lo ha certamente molto più facile e, forse, paga anche un certo appagamento per unasalvezza (bellissima) raggiunta. Ergo la Lucchese può davvero centrare l'obiettivo minimo stagionale, sia pure con un piazzamento, il decimo, massimo il nono, che paga dazio al parziale smantellamento della...


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Play difficili, ma non impossibili

domenica, 9 aprile 2017, 14:19

di fabrizio vincenti

Con il suo pragmatismo e la saggezza conosciuti durante la sua prima esperienza in rossonero, Giovanni Lopez sta provando a condurre la Lucchese ai play off. Certo, non è un bel vedere, la squadra in queste prime tre gare ha offerto pochi scampoli di bel gioco, ma ha mostrato almeno una concretezza che sembrava smarrita nell'ultimo periodo che ha preceduto l'esonero, lo ripetiamo gestito davvero in modo pessimo, di Galderisi. Non sarà facile arrivare nelle prime dieci, complice un calendario che prevede, tra le altre, anche la trasferta a Cremona contro i grigiorossi a un passo dalla rimonta pazzesca nei confronti dell'Alessandria, che anche nelle due gare con i rossoneri aveva mostrato di avere principalmente individualità e molta buona sorte. Dicevamo non sarà facile arrivare nelle prime dieci, oltretutto il decimo posto ci lascerebbe un pizzico di groppo in gola pensando alle posizioni occupate dalla Lucchese per gran parte della stagione, ma sarebbe comunque un risultato destinato a rendere meno amara una stagione che sembrava avviarsi sotto altri auspici e che ha regalato l'ennesima delusione ai tifosi sempre più rassegnati a vivere un...


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Una vicenda gestita malissimo

mercoledì, 29 marzo 2017, 21:35

di fabrizio vincenti

Ci spiace. E tanto. Ci spiace dover ripetere esattamente i concetti espressi circa un anno fa. Ovvero quando fu esonerato l'allora tecnico rossonero Giovanni Lopez. In quella circostanza, come al momento della mancata conferma di Galderisi l'anno prima, non potemmo che sottolineare che chi paga, decide. E che dunque, pur non condividendo la scelta della società guidata da Bacci, riconoscevamo che era persino scontato che a decidere fosse la guida societaria. Praticamente a distanza di un anno, ci risiamo. Belli pari. La proprietà è cambiata. Ora sono tutti lucchesi e questo è un motivo di vanto per tutti. A iniziare dagli stessi soci. Ma la scelta di licenziare Galderisi su due piedi ci lascia senza parole. Se non, appunto, ribadendo che chi paga, pretende. E decide. Le spiegazioni abbozzate dal diesse Obbedio, a cui peraltro non sarebbe toccato dover motivare una scelta, come da lui stesso sottolineato, dei soci all'unanimità, non dicono nulla. Se non che il dissidio tra l'ex tecnico della Lucchese e gli attuali proprietari, era a 360°. Ovvero? Portate pazienza, ma noi non capiamo. Se c'erano gravi motivi, in qualche modo sarebbe servito fare chiarezza. Se, come probabile, si tratta solo di una diversità di vedute, qualche risultato negativo di troppo e, aggiungiamo, uno scarso feeling che va avanti sin dai tempi di Bacci, anche per certe visioni...


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