Detto tra noi


Detto tra noi

Josef chi?

domenica, 16 giugno 2019, 16:10

di fabrizio vincenti

Nessuno poteva essere tanto mai ingenuo da pensare che la Lucchese possa essere iscritta in serie C da soggetti diversi da quelli che in queste settimane hanno presentato la domanda di ammissione al concordato, dunque a Aldo Castelli e company. Chi, in un afflato di romantica speranza aveva pensato che dopo l'impresa incancellabile dei rossoneri a Bisceglie, si potessero far vivi imprenditori diversi ha ancora una volta sbattuto la faccia contro una realtà, quella di chi conta a Lucca, che fa schifo solo a nominarla.  Dunque, a provare a salvare la categoria, con probabilità che francamente di sfuggono, sarà un imprenditore ignoto a tutti sino a pochi giorni fa. Un quarantenne originario di Lucca, uscito praticamente dal nulla, un po' come le sue attività sicuramente floride ma recenti. Sul suo passato, anche a nostra precisa domanda, nessuna risposta. Ci auguriamo che, qualora l'operazione vada in porto, sia possibile capire qualcosa di più di questa persona, sulla quale, in mancanza di notizie certe oltre quelle raccolte tramite la visura camerale, si sono sviluppate ridde di voci. Che potrebbero facilmente sconfinare nella diceria. Di certo i punti interrogativi, a partire dal fatto che si è palesato, ancora una volta, tramite lo studio commerciale di Enrico Ceniccola, non mancano. L'ex guardalinee della massima divisione ha gestito in prima persona l'operazione che ha fatto arrivare a Lucca...


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Una favola chiamata Lucchese

lunedì, 10 giugno 2019, 11:42

di fabrizio vincenti

Fermate il tempo. Fermate l'orologio. Fermate il vento caldo che ci investe in quella bellissima terra che è la Puglia. Fermate tutto. Lasciateci nutrire con le lacrime che scorrono sul volto di chi ha fatto mille battaglie al fianco della Lucchese, spesso rischiando anche fisicamente, ma che ora non ha retto. Non poteva reggere, perché alcuni attimi valgono una vita di sforzi, di bastonate, di delusioni, di imprecazioni. Valgono una vita. Vale una vita vedere i rossoneri che si arrampicano piangendo come bambini alle inferriate di uno stadio vecchio, ma che sembra Wembley per chi c'era, per abbracciare 300 tifosi in delirio. Vale una vita vedere in ginocchio senza forze, che si tiene la testa mentre le emozioni straripano, Favale. Lui, pisano che ha fatto la storia come tanti altri giocatori che hanno vestito questa maglia, lui che ha corso come un pazzo per una stagione, facedo gara con un altro maratoneta, Mariano Bernardini, un ragazzo napoletano che ha la generosità come uniforme, anche lui, come tutti, vinto solo dalle emozioni. Come tutti. E come tutti, sorridono e piangono. E' una sensazione strana quella che ci pervade, e mai provata. Quella di avere a che fare con persone di famiglia, non con professionisti (in teoria pagati per esserlo) che regalano una importante impresa sportiva, peraltro oggettivamente parlando inferiore a altre.  A Bisceglie, e a Lucca, non è stata una festa di calcio, è stata una...


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Portami al mare, fammi sognare. E dimmi che non vuoi morire

domenica, 2 giugno 2019, 16:51

di fabrizio vincenti

Ancora una volta, che emozioni. Che brividi vedere il Porta Elisa pieno di bambini, come da tanto non si vedeva, pieno di tifosi che hanno voluto rendere omaggio a questo gruppo di uomini che ha fatto innamorare anche i cuori meno teneri e di cui parla tutta Italia, che hanno un sorriso e una forza dentro che conquista anche gli scettici, quelli, per intenderci, del "tanto non mi voglio illudere". Vedere Lorenzo Sorrentino, sciogliersi in lacrime davanti ai microfoni in sala stampa ci ha ricordato ancora una volta della eccezionalità di tutto quanto sta accadendo. Sono vivi. Sono veri. Sono uomini. E proprio per questo, una tifoseria si è messa nelle loro mani. Credeteci: non sarà facile, forse sarà impossibile, trovare un'empatia simile in futuro, nemmeno la Lucchese dovesse tornare in A. Non abbiamo mai visto i volti più duri e provati da mille battaglie (e quasi altrettante delusioni) della curva sorridere come quest'anno, in mezzo a cumuli di difficoltà. Squadre che hanno fatto impazzire i tifosi rossoneri, se ne potrebbero citare tante, squadre che hanno vinto, squadre di gente che è finita in serie A. Che sono e saranno nella storia rossonera. Ma questa è andata dritta al cuore di chi ama il calcio. Anche oltre i colori di appartenenza. E le emozioni regalateci resteranno nel nostro animo per sempre. Forti come mai. Come questi ragazzi che ancora una volta si sono...


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Chi si ferma è perduto

domenica, 26 maggio 2019, 17:26

di fabrizio vincenti

"Ogni tanto ricordati di respirare", ironizza bonariamente un collega in tribuna stampa. In realtà siamo in apnea dalla sera prima. L'idea di esorcizzare l'appuntamento di Cuneo con una serata in pizzeria con un gruppo di tifosi rossoneri che avevano accolto l'indomabile supporter del Portsmouth venuto per tifare Lucchese, dura giusto il tempo di mangiare una buona pizza. E di gustarsi la simpatia di Steve, nostalgico di un calcio che fu in Inghilterra e amico sincero della Pantera. "Mi ha mandato un messaggio con su scritto: venerdì vienimi a prendere all'aeroporto di Pisame... non posso mancare a Cuneo", spiega Stefano. E ora eccolo là mentre basta uno sguardo e un abbraccio, con il nostro inglese albertosordiano, per capirsi. Per capire che la Lucchese gli è entrata nel cuore. Come a tanti. Non passa giorno che non troviamo un messaggio di qualcuno che, da ogni parte d'Italia, incoraggia la squadra. Non abbiamo dubbi: questa squadra, dopo quella avvolta nella leggenda, di Orrico è quella che raccoglie la maggiore simpatia e continui attestati di ammirazione. A Roma, dieci giorni fa, un amico ci confidava: "La guardo fissa su Eleven, stanno facendo qualcosa di incredibile: è una storia che fa bene al calcio e a chi lo ama". Tutto vero. E forse anche per questo l'ansia ci avvolge più del solito, acuita da non avere accanto Diego che ci ragguaglia sullo stato d’animo dei rossoneri, lui che praticamente vive a gomito con la squadra giorno su giorno, che è un esempio per...


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Chi li ama, li segua

domenica, 19 maggio 2019, 15:47

di fabrizio vincenti

Quanti avrebbero firmato (anche con il sangue) un 2-0 per i rossoneri nella gara di andata del primo turno play out contro il Cuneo? Crediamo parecchi, e noi siamo tra quelli. I piemontesi, bene non dimenticarlo, hanno dato vita a un campionato da alta classifica, hanno a disposizione una rosa vasta e ricca di forza e tecnica, sono un complesso che ha dato filo da torcere a tutti. A ridurli a uno spareggio play out è stata solo e soltanto la gestione societaria. Proprio come nel caso dei rossoneri, il Cuneo, inteso come staff, giocatori e tifosi, è vittima di quanto è successo. E ci fa francamente sorridere amaramente questo rigore postumo sbandierato dai vertici del calcio nazionale che ogni giorno riservano incredibili decisioni, basti pensare a quelle che stanno interessando la serie B. Ci ha invece lasciato perplessi il post partita di Lucchese-Cuneo. Il clima che si respirava in sala stampa è stato quello adeguato a una sconfitta con contorno di recriminazioni. Un clima per niente euforico, per niente soddisfatto, o almeno così ci è parso. Chi ha ripetutamente messo in discussione le scelte del duo Favarin-Langella per quanto riguarda la sostituzione di Strechie, apparsa a molti inopportuna e che ovviamente andava...


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Continuare a sognare. E a crederci

domenica, 5 maggio 2019, 10:31

di fabrizio vincenti

Da cosa possiamo iniziare? Da quelle due splendide bambine che hanno composto un cartoncino ai rossoneri con su scritto "comunque vada, grazie ragazzi?" e lo mostravano orgogliose in compagnia dei genitori? O da Mattia Lombardo che conscio della difficoltà del momento, alla vigilia della gara posta sul suo profilo un commento diretto a se stesso, ai suoi compagni, a tutto l'ambiente, quasi a radunare le forze? O dai commenti di tifosi di tutta Italia che anche a noi fanno sentire la vicinanza e in qualche modo, magari solo ora, magari solo per un giorno, finiscono per tifare Lucchese perché la Lucchese ora rappresenta qualcosa che va oltre il Porta Elisa e le Mura? Oppure dal silenzio, carico di angoscia e di speranza che ha accompagnato gli interminabili attimi di Lombardo sul dischetto, con la memoria di tutti che andava a altri attimi dalle ripercussioni sportivamente drammatiche? O, ancora, dal boato di 1500 cuori, quello represso a Chiavari e al Porta Elisa e finalmente dirompente  al gol che ha sbloccato la gara? O dalle smorfie di tensione e fatica che avevano i giocatori in campo, sfiniti ma con davanti a loro ancora quel meraviglioso, pazzo sogno? O da Marco De Vito, enorme lo spessore di quel ragazzo anche mentre...


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Ne abbiamo avute di occasioni. Perdendole, non rimpiangerle, non rimpiangerle mai

sabato, 27 aprile 2019, 22:37

di fabrizio vincenti

Scorrono le note di Franco Battiato e della sua "La stagione dell'amore", mentre rientriamo dall'ennesima sbandata calcistica. La Lucchese è ancora viva, ma il pensiero di poter vivere una giornata di sorrisi, non più trattenuti nella gabbia dorata dei sogni, si è di nuovo scontrato con la dura realtà. Niente vittoria, niente urlo liberatorio per quei 500 pazzi che non si arrendono di fronte a nulla e che sono arrivati a Chiavari finendo per emozionare anche i massimi dirigenti dell'Albissola. Perché volevano e vogliono fare la storia, per carità una storia minore, come quella che può regalare il gioco del pallone, ma pur sempre storia. Non è bastato il gol di Provenzano, non sono bastate almeno tre chiare palle-gol, tutto rinviato. Tutto ancora così incerto. Tra punti che vanno (i nostri) e quelli che potrebbero tornare (al Cuneo). Sullo sfondo una sfida che doveva regalare almeno la certezza di un avversario non con il coltello in bocca. E invece il Pontedera dei tanti ex ha trovato il modo di complicarsi la vita sulla strada dei play off e ora, meno che mai, verrà in gita turistica al Porta Elisa. Meglio così, ci viene da dire: a questa Lucchese nessuno ha...


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Buona Pasqua a tutti, meno uno

sabato, 20 aprile 2019, 17:23

di fabrizio vincenti

Verrebbe da scrivere e dire tanto. Verrebbe da tornare sulla vicenda della fideiussione, sulle assicurazioni che come dice qualcuno "uscivano dai muri", più prosaicamente da continui contatti telefonici che hanno contribuito a creare una realtà che non esisteva e che era anzi opposta. Verrebbe da pensare a cosa attende la Lucchese nell'udienza prefallimentare e dalla relativa inchiesta, che ci auguriamo possano contribuire a ristabilire la verità in questa vergognosa vicenda societaria. Verrebbe da pensare a quel fallo di mano a tempo scaduto e al rigore negato, oppure a quello concesso disinvoltamente, quasi a tempo scaduto, la scorsa settimana a Vercelli. Verrebbe da pensare alle tante parole, spesso a sproposito, spese dal presidente della Lega Pro Ghirelli sul caso Lucchese. Verrebbe da pensare a quanto detto e fatto dal primo cittadino, semplicemente imbarazzante nel suo comportamento. Verrebbe da pensare a chi ha ceduto, senza un minimo di pudore, la Lucchese nelle mani di questi soggetti, assicurando che...


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E ora?

giovedì, 11 aprile 2019, 16:15

di fabrizio vincenti

E ora? E' la domanda che rimbalza tra i tifosi rossoneri, di voce in voce. E ora che, in modo quasi casuale, Umberto Ottaviani, amministratratore a dir poco impalpabile della società, ha rivelato che la Lucchese tornerà in un'aula di tribunale, dalla quale, a vedere il gran numero di cause di lavoro e di richieste di pagamento, non si era mai allontanata, cosa succederà? Non siamo legali. Non ci avventuriamo. Ma qualche considerazione merita di essere fatta. Prima di tutto che le forze dell'ordine, evidentemente, in questi mesi non sono state a guardare. Hanno raccolto documentazione e alla fine un magistrato ha ritenuto necessario che i responsabili, per ora quelli formalmente investiti, diano spiegazioni sul presunto stato di insolvenza. Che tutto questo dovesse esser fatto prima, pochi dubbi. Viene da rispondere, con un pizzico di fatalismo, che la giustizia ha i suoi tempi. Vero è che la Lucchese, per la terza volta in un decennio, rischia di trovarsi esclusa dai campionati professionistici. Tante. Troppe. E la colpa non può certo esser fatta soltanto ricadere sugli ultimi, consapevoli, artefici di questo ennesimo disastro. Un disastro che è fatto di debiti, come quello dellla Vanucci e associati, da quasi 45mila euro, che anche un perfetto cretino comprende non poter esser maturato nei tre mesi di gestione-non gestione del trio...


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Dal letame nascono i fior

mercoledì, 3 aprile 2019, 19:20

di fabrizio vincenti

Storditi. Quasi esausti dalle emozioni. Chi ha fatto parte di quel manipolo di pazzi che si sono recati a Olbia può capire. Tre punti importanti in Sardegna, in una terra, quella olbiese, che commuove per la disponibilità e l'affetto con cui accoglie ogni volta chi viene da Lucca . E poi, ancora una volta, la conferma di stare vivendo, nella drammaticità del momento, un'avventura incredibile. Questi ragazzi in rossonero non finiscono mai di lasciare senza fiato, e non solo per le prestazioni sportive. Per la grinta, ad esempio. Quella mostrata per tutta la gara, con un avversario che non ha regalato nulla, che voleva a tutti costi il risultato, che ha premuto sino all'ultimo istante. Con i rossoneri che soffrivano, ma non mollavano. Che con tutte le loro forze spazzavano palloni lontano dalla loro area. Con Falcone reattivo come un gatto su un colpo di testa che tutti avevano visto in rete. No, non lo volevano il pari. No, quella vittoria era loro, doveva essere loro. Loro e dei tifosi. Ma i rossoneri continuano a stupire anche per l'orgoglio. Quello che ha mostrato un giocatore in campo, quando un avversario gli si è avvicinato dicendogli provocatoriamente: "Siete morti, lo sai?". E il Nostro di tutta...


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giovedì, 20 giugno 2019, 15:43

Vecchia Ovest: "La medaglia in Comune? No grazie!"

"In merito all'appuntamento di questa sera quando in occasione della riunione del Consiglio Comunale di Lucca verrà conferita medaglia cittadina per la salvezza di recente ottenuta in condizione a dir poco difficoltose – si legge in una nota – il gruppo Vecchia Ovest decide fermamente di rispondere NO GRAZIE! All'appello...


giovedì, 20 giugno 2019, 15:23

Gruppo ForzaLucchese: "No alla consegna di una medaglia del Comune, se la tenga"

"Come responsabile del gruppo facebook forzalucchese che conta oltre 2500 iscritti – scrive Daniele Di Piazza – mi dissocio completamente e prendo le distanze dalla consegna di una medaglia di riconoscimento alla Lucchese da parte del consiglio comunale,parlo a nome della stragrande maggioranza di iscritti/tifosi.



giovedì, 20 giugno 2019, 12:08

Mercato, Bernardini accostato al Pontedera

Il centrocampista rossonero Mariano Bernardini potrebbe passare al Pontedera: è quanto riporta nell'edizione odierna la Gazzetta dello Sport.


giovedì, 20 giugno 2019, 08:05

Il diesse Obbedio nel mirino del Messina?

Secondo quanto riportato da www.tuttomercatoweb.com, Antonio Obbedio è uno dei profili a cui sta pensando il Messina che pare intenzionato a rompere il rapporto con l'attuale diesse Fabrizio Ferrigno.