Detto tra noi


Detto tra noi

Prima arriva, meglio è

martedì, 16 ottobre 2018, 16:26

di fabrizio vincenti

L'attesa, quella del condannato, non è mai piacevole. E la Lucchese, quanto a condanna degli organi federali per la vicenda delle scadenze non rispettate in sede di iscrizione estiva, è praticamente certa di subire una penalizzazione. Il quantum e il quando, però, non sono ancora chiari. Un ulteriore motivo di incertezza in un campionato che pare di guerra, tante e tali sono le partite rinviate. A memoria, mai era successo qualcosa di simile. Vedremo se Gabriele Gravina a capo della Federazione riuscirà a dare un cambio di passo dopo che la gestione commissariale ha lasciato ulteriori problemi e dubbi sulla capacità del sistema di autoriformarsi. La Lucchese, in questo clima di incertezza, sembra stia iniziando a battere in testa il motore: per la terza volta in quattro gare si è fatta riprendere e i rimpianti per alcuni punti persi sono evidenti. A questo si aggiunge l'incertezza per una classifica che è palesemente tarocca: a oggi non è dato sapere quanti sono i punti dei rossoneri. Un dettaglio, anche psicologico, tutt'altro che secondario. Ecco perché c'è da augurarsi che la sentenza, il primo grado, arrivi quanto prima. E' inaccettabile che per giungere alle...


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Dimenticanze

mercoledì, 3 ottobre 2018, 12:32

di fabrizio vincenti

Dimenticare le cose, dicono gli scienziati, è sintomo di intelligenza. Secondo i risultati di uno studio condotto presso l’Università di Glasgow, in Scozia, coloro che tendono a dimenticare sono più propensi anche ad imparare. E allora dobbiamo dire che il proprietario della Lucchese, Arnaldo Moriconi ha davvero un gran cervello. Lo sapevamo, e del resto lo dimostra la sua importante carriera da imprenditore, anche televisivo, ma non solo. Un percorso di una vita intera lo conferma. Ma, alla luce degli ultimi eventi e delle tante dimenticanze che lo stanno avvolgendo, ne siamo ancor più convinti. Solo per venire ai fatti più recenti, Moriconi, dopo averla annunciata con tanto di comunicato stampa societario, non ha mai presentato la squadra ai tifosi, finendo per surrogare un momento che si ripeteva da una vita con una trasmissione registrata in un capannone di Ponte a Moriano e casualmente andata in onda sulla sua televisione. Dimenticanze in etere. Si è anche dimenticato di informare tutti, compresi coloro che avevano nel luglio scorso parzialmente tirato fuori denaro per garantire l'iscrizione, che si era nel frattempo accollato il 99 per cento delle società. Dimenticanze di comunicazione. In verità, sempre a proposito della burrascosa estate rossonera, viene da pensare che Moriconi si sia dimenticato di...


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Cosa vuole fare Moriconi?

lunedì, 24 settembre 2018, 17:32

di fabrizio vincenti

E’ difficile, e persino sbagliato, tracciare un quadro del reale valore dei rossoneri dopo solo due giornate di un campionato che ha sempre più il sapore della farsa, tra rinvii, sentenze, appelli e reclami. Troppo pochi 180 minuti per farsi un'idea, o peggio, emettere sentenze. Tuttavia, non sarà sfuggito a nessuno, e men che mai agli attuali quadri societari, che l'organico a disposizione di mister Favarin è carente in più ruoli. C'è chi sottolinea i limiti a centrocampo, chi sugli esterni di difesa: non ci addentriamo nei meandri tecnici. Ma i limiti della fase difensiva, anche a Pistoia, sono apparsi evidenti. A fronte del carattere mostrato, segno che Favarin sta già dando un'identità, gli errori si sono sprecati. E che la Pistoiese abbia fatto di peggio, come errori commessi, non deve consolare. Noi abbiamo un fardello pesante da recuperare. Tutto questo per dire che servirebbero come il pane rinforzi, richiesti persino da chi mostra benevolenza a piene mani verso questa società. Dal fronte societario, però, ovvero da Arnaldo Moriconi, reale proprietario della Lucchese a dispetto della percentuale tuttora nelle mani di Carlo Bini e del suo bassotto (80 per cento, se non andiamo...


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Si salvi chi può

mercoledì, 12 settembre 2018, 18:06

di fabrizio vincenti

E' davvero difficile avventurarsi in commenti sull'attuale momento del calcio italiano. La migliore fotografia, per comprendere la crisi conclamata, si è portati a pensare che sia la doppia, inguardabile, prestazione degli azzurri in Nations League. Con un allenatore,  da anni su di una china calante, che cambia tutto o quasi in tre giorni, dal modulo ai giocatori, confermando solo la pochezza del calcio italiano. Si salvi chi può. Se qualcuno pensava che la Nazionale fosse lo specchio del calcio, si è dovuto ricredere dopo aver visto lo spettacolo offerto dal Collegio di Garanzia del Coni. Che ha deciso, di fatto, di non decidere, rinviando i ricorsi a altri organismi. Tutto bene, non entriamo nel merito, non siamo giuristi anche se la sensazione di esser di fronte a azzeccagarbugli è forte, solo una domanda: questi f-e-n-o-m-e-n-i dovevano proprio aspettare il 7 settembre, per poi slittare di altri quattro giorni, di fatto per lavarsene le mani, bloccando campionati e finendo per demolire quel poco di credibilità ancora in giro? Si salvi chi può. Ma non basta. Anche la Lega Pro ci ha voluto mettere del suo. Come? Pensando bene di evitare scontri tra isolane alla prima giornata, e costringendo, in periodo ancora a forte vocazione turistica, squadre a cercarsi navi e aerei in tempo zero. Per non parlare dei...


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Una fascia per De Feo. Anzi, due

domenica, 2 settembre 2018, 08:25

di fabrizio vincenti

E' difficile prendere una posizione netta sui cosiddetti cavalli di ritorno, uno dei fenomeni peraltro più frequenti nel calcio. Abbiamo ancora in mente il ritorno, anzi i ritorni, disastrosi in un caso, deludenti nell'altro, di un mito vivente per il calcio rossonero come Corrado Orrico. Ma non dimentichiamo neppure che un certo Roberto Paci era un cavallo ritorno, o, per venire a tempi più recenti, anche Francesco Forte lo è stato. Per la soddisfazione di tutti, risultati alla mano. Perciò, in questa pazza, sfinente e disarmante estate rossonera guardiamo con curiosità ai tanti ritorni. Da Favarin a Obbedio, che hanno iniziato decisamente bene, siamo arrivati a Gianmarco De Feo. Senza dimenticare che anche Jacopo Fanucchi è stato a un passo dal tornare clamorosamente a Lucca, a poche settimane di distanza dal suo addio. Per ora resterà a Pistoia, ma mai dire mai. C'è una finestra di mercato, quella di gennaio, che potrebbe riportare in rossonero qualche altro ex. Per quanto, da qui a gennaio, è davvero lunga la strada da percorrere, sia per la squadra che per la società. De Feo può davvero essere il tassello...


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Squadra e tifosi, insieme

domenica, 26 agosto 2018, 09:13

di fabrizio vincenti

"Al mio posto lo faresti l'abbonamento?". Ce la siamo sentita rivolgere più volte la domanda dopo che la Lucchese ha reso pubblica la nuova campagna abbonamenti "AnCora in piedi", uno slogan dagli evidenti connotati umoristici e che ci fa venire in mente l'immagine di Rocky Balboa con un Sylvester Stallone sanguinante che urla: Adrianaaa. A pensarci bene, il miglior titolo per una società che sembra sempre sul punto del ko, che non ha una meta che denota confusione continua. E che ha ormai rotto il rapporto fiduciario con una larga parte della tifoseria. La vicenda della campagna abbonamenti è in questo senso sintomatica: zero comunicazione, zero spiegazioni, zero logica. E non ci riferiamo all'aumento a 100 euro della curva (raddoppiata rispetto allo scorso anno), un ritocco che ci poteva anche stare, visto che 50 euro era effettivamente un prezzo che non rispecchiava il reale valore di quanto offerto. Ci riferiamo, piuttosto, ai 150 euro a prezzo pieno, uno dei più cari del girone, una cifra che troverebbe spazio solo a fronte di ambizioni che non esistono. Per non parlare dei prezzi degli altri settori. La Lucchese non sa ancora penalizzazioni l'attendono, ha una squadra che è...


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Navigazione a vista

venerdì, 17 agosto 2018, 08:06

di fabrizio vincenti

"La A.S. Lucchese Libertas si dissocia ufficialmente da quanto dichiarato dal Direttore Sportivo, Antonio Obbedio, in occasione della conferenza stampa tenutasi oggi (martedì 8 maggio) alle ore 14. La società si riserva inoltre di poter agire a tutela della propria immagine, in ogni sede, contro le frasi diffamatorie espresse dallo stesso". Quello che avete appena letto, e che probabilmente molti di voi ricordano, è il comunicato ufficiale che la Lucchese (di Arnaldo Moriconi, non quella effimera di Lorenzo Grassini) rese pubblico poche ore dopo che Antonio Obbedio aveva tenuto la sua conferenza di fine stagione nella sala stampa del Porta Elisa. Era l'8 maggio scorso. Che cosa disse Obbedio, in quella circostanza, da vedersi ventilare addirittura un'azione legale e da incappare in una censura durissima da parte della società per cui lavorava da due stagioni?  Tante cose, tra cui delle puntuali valutazioni su quella che era stata la conduzione della società rossonera (ripetiamo ancora una volta: a guida Arnaldo Moriconi). Ecco uno degli estratti più significativi di quella che sembrava dovesse essere la conferenza stampa di commiato, a prescindere dal primo contratto di cessione del club a Grassini, che peraltro stentava a avere...


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Non basta far rotolare un pallone

lunedì, 6 agosto 2018, 20:37

di fabrizio vincenti

Vedere la grinta con la quale il gruppo a dir poco improvvisato di mister Favarin ha affrontato la prima gara della stagione ha colpito un po' tutti. E reso giustizia non solo a un allenatore che siamo certi venderà ancora più cara la pelle di quanto è abituato a fare chi non ha mia avuto regali sulla sua strada. Ha ridato, per un attimo, il sorriso ai tifosi rossoneri, protagonisti loro malgrado di un'estate infernale. A cui hanno risposto con la maturità che qualcuno prende per gonzaggine e con immutato affetto per la Pantera. In 150 a Arezzo ai primi di agosto e con quanto abbiamo solo parzialmente alle spalle, è indice di un attaccamento radicato quanto infinito. Che va oltre le tante, troppe disavventure, O forse radicato e infinito anche per quelle. Ma il pallone che è tornato a rotolare non può fari dimenticare i limiti di una compagine societaria troppo spesso imbarazzante e che c'è solo da augurarsi gestisca al meglio questa fase di interregno per poi togliere il disturbo. La colpa, si sa, muore fanciulla, ma pensare di scaricare tutte le magagne sul sogno trasformatosi in incubo dei pochi giorni di gestione...


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E' un filmeee!

sabato, 28 luglio 2018, 10:10

di fabrizio vincenti

E' un filmeee! Quante volte avete, abbiamo, sorriso alla visione del simpatico spot pubblicitario di una nota azienda della Piana? Uno slogan che è divenuto leggenda, ripreso, riadattato per ogni situazione paradossale, passato di bocca in bocca quando c'è stato da commentare l'incommentabile, quando la situazione è a metà tra il ridicolo e il grottesco. Beh, il filmeee è arrivato alla Lucchese. E allora di fronte ai tanti problemi della vita, molti seri, bene stemperare gli animi. Bene buttarla a ridere, perché questa Lucchese, questa società provoca, prima di tutto, tante risate. Naturalmente amare. Credevamo di aver visto di tutto, con l'oscena sceneggiata di Lorenzo Grassini, ci eravamo sbagliati. Evidetemente al peggio non c'è mai fine. E quanto stiamo vivendo, davvero, lascia senza parole. Il salvataggio effettuato da Arnaldo Moriconi (parzialmente) e dai soci lucchesi (per più della metà) è l'unica nota positiva di queste settimane. Chiariamo a scanso di equivoci: il salvataggio è stato effettuato, in primis, per evitarsi guai, una saccata di guai, in caso di fallimento ai diretti interessati. Va precisato per qualche inguaribile romantico, ma non toglie nulla all'operazione e, del resto, quando gli interessi dei singoli, in questo caso dei soci, vanno a braccetto con quelli della comunità, in questo caso dei tifosi rossoneri, niente da dire. Forse da ridire lo avrebbero gli stessi soci lucchesi che si sono fatti, ancora una volta fregare, da Moriconi: il ripianamento sarebbe avvenuto anche se loro non avessero tirato fuori un euro invece ne hanno tirati fuori tanti, più della metà. Ma andare a...


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E ora, niente scherzi

martedì, 17 luglio 2018, 06:47

di fabrizio vincenti

Il migliore commento alla giornata folle che ha permesso di presentare a un metro dal baratro la domanda per ricorrere contro la mancata iscrizione è stato quello di chi ha scritto: "almeno non ci si annoia mai". Vero. Di certo i tifosi della Lucchese non si annoiano. Soffrono a getto continuo. Godono praticamente zero.  E l'ipotesi che la gestione di Lorenzo Grassini regalasse loro un po' di pace e di gioia si è rivelata l'ennesima beffa. Ora c'è di nuovo da voltare pagina, non dimenticando che il ciclo di Arnaldo Moriconi, lo abbiamo scritto e riscritto è finito, crediamo sia lui il primo a esserne convinto. A lui come gli altri soci lucchesi, che comunque si sono fatti carico in questi anni di sacrifici personali, va in ogni caso il merito di non aver fatto staccare la spina in questi giorni convulsi, in cui lo stesso Grassini ha almeno evitato di richiedere indietro la fideiussione. Il minimo, certo. Ma in questa follia che è stata la gestione degli ultimi mesi e la cui spiegazione continua a sfuggirci, è già qualcosa. Quanto alle dimissioni di Fabrizio Lucchesi, ecco la conferma che l'ex direttore generale non aveva certo fatto tutto questo per trarre un contratto da far onorare anche in caso di fallimento. Una delle tante cattiverie che abbiamo sentito in giro. Alla fine è prevalso il buonsenso, visto che tutti, ma proprio tutti,  avevano da perdere da un eventuale fallimento. In primis, Moriconi stesso. Ma la partita si gioca ora, in attesa che la Figc...


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Conferenza stampa di presentazione del match in casa Arzachena, prima della partenza per il continente, con mister Giorico che ha parlato della gara di Lucca: "Farei la firma per un pari, la Lucchese è una buona squadra guidata da un buon tecnico.



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