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Detto tra noi


Detto tra noi

La Lucchese è il dottor Jekyll o mister Hyde?

lunedì, 13 marzo 2017, 10:34

di fabrizio vincenti

E' difficile, davvero difficile, raccapezzarci nella situazione dello spogliatoio rossonero. Ci vorrebbe uno psicologo. Perché rivedere le ultime prestazioni alla luce di quanto fatto solo un mese fa contro Arezzo e Livorno, ma anche contro l'Alessandria, è roba da psicoanalisi. La Lucchese ha tenuto in scacco e giocato alla pari, se non di più, con le migliori formazioni del torneo, naturalmente palesando gli evidenti limiti in fase realizzativa (qualcuno aveva dei dubbi o pensava che al mercato di gennaio la Lucchese si fosse rinforzata e non piuttosto abbia fatto cassa per sopravvivere e limitare, tecnicamente parlando, i danni?).  Ma quello che è inaccettabile e che chiama in causa tecnico e giocatori e la mancanza di rabbia, di furore, di concentrazione che si sono palesate nelle ultime gare. A Tivoli, contro la Lupa Roma, si è provato a far finta che il problema fosse l'uomo in meno, come se davanti si avesse trovato il Real Madrid e non una squadra che galleggia sui bassifondi. Se ogni partita giocata in dieci dovesse finire così, converrebbe andare negli spogliatoi anzitempo. Prima ancora c'era stata la gara contro il Pontedera, contrassegnata da zero, ripetiamo zero, tiri verso la porta avversaria. Roba da...


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Si è finalmente voltata pagina, ma il domani è già adesso

lunedì, 6 marzo 2017, 19:26

di fabrizio vincenti

Si è voltata pagina. Finalmente. L'epoca di Andrea Bacci, della Coam, dell'asse Rignano-Lucca, via Scandicci, è alle spalle. Gli ultimi giorni non sono stati privi di tensione e lo stesso epilogo, con la rimozione dell'imprenditore fiorentino dall'incarico di amminitratore, comprova che la vicenda non si è chiusa tranquillamente. Anzi. Probabile vi siano strascichi. E pensare che Bacci, a gennaio, nell'ultima sua conferenza stampa fiume dalla sala stampa del Porta Elisa aveva assicurato di volersi fare da parte senza problemi.  "Lascio – dichiarò – perché il passaggio sia sereno e tranquillo e con l'augurio che qualsiasi componente ci sia riesca a fare molto meglio di quanto fatto sino a oggi. Chi ha espresso la volontà di coprire ora dovrà coprire e a quel punto convocherò l'assemblea, io non sarò un problema per il buon lavoro che vorranno fare e anzi se potrò dare una mano lo farò: non ho niente contro di loro. E comunque con me la Lucchese non falliva, sarebbe stata messa in liquidazione e poi sarebbe stata messa in un campionato di Eccellenza". Lasciando stare la boutade dell'Eccellenza, decisamente offensiva per chi ama la Lucchese e che è lo specchio della...


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Non cambia niente

lunedì, 20 febbraio 2017, 14:20

di fabrizio vincenti

"Nonostante la sconfitta forza Pantera": ecco il primo messaggio di giornata che abbiamo trovato nel profilo Facebook di Gazzetta Lucchese. Era lasciato scritto da un tifoso della Lucchese che ci segue da sempre. E che ringraziamo come tutti coloro che quotidianamente ci leggono. A volte, presi delle dinamiche del lavoro, dai suoi tempi, a volte molto stretti, ci dimentichiamo di dirvi quanto siete importanti per noi. E di quanto ci seguiate con affetto, che prende a volte la forma di un suggerimento, altre di una precisazione o di un rimprovero, fosse anche solo per un refuso. Ma sempre con la sensazione di scrivere a qualcuno di famiglia. Bellissimo. Per chi fa questo mestiere è benzina nel motore. Continuate e non potremo che dirvi grazie. Dicevamo di questo primo messaggio della giornata: cos'altro aggiungere alle parole di queste tifoso? Solo che non è cambiato nulla. La sconfitta contro il Pontedera, chi non crede alle bestie nere, bene si interroghi, almeno nel calcio, è di quelle da archiviare immediatamente. Troppo brutta la Lucchese per essere vera. Il tecnico, stavolta, a nostro avviso, non l'ha imbroccata con la formazione di partenza, ma fa parte del gioco. Gli infallibili possono accomodarsi...


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Lucca United, una scommessa che va solo incoraggiata

mercoledì, 8 febbraio 2017, 08:45

Un atto di amore. Indiscutibilmente. Lucca United, la cooperativa dei tifosi rossoneri, non ha bisogno di cantori entusiastici, sempre dannosi, che narrino le sue gesta. Tutt'altro. Oltretutto ha saputo dimostrare di difendersi da sè. E con essa, qualche volta, siamo stati in disaccordo. Come si può e si deve essere tra persone che si dicono anche cosa non va, sempre con un fine costruttivo. Ma quanto fatto lunedì sera, con la decisione, per alcuni apparsa al limite dellla follia, di alzare la sua quota dentro la Lucchese sino al 10 per cento, ci appare qualcosa di gigantesco. D'accordo: c'è chi sostiene che i tifosi devono fare i tifosi, ed è chiaro che chi si assume l'obbligo di codirigere la "baracca" rossonera deve determinare le sue azioni per garantire un futuro alla società in un contesto di costi economicamente sostenibili. Ma ci l'ha detto che i tifosi non siano in grado di fare tutto questo? Oppure si pensa che i tifosi siano per definizione idioti da mungere? O, peggio, che non si possa essere tifosi e contemporaneamente avere altre sensibilità? Facciamo chiarezza: ci sostiene questo pensa che i tifosi siano dei bambini mai cresciuti, gente incapace di fare altro che urlare e reclamare giocatori più forti. O che essere tifosi, automaticamente, inibisca qualunque altra sensibilità. Non lo pensiamo minimamente. E del resto a chi ci dice che facciamo il nostro mestiere mantendendo comunque l'anima da...


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La traversata nel deserto è cominciata

domenica, 29 gennaio 2017, 10:39

di fabrizio vincenti

Il bello arriva ora. E comunque vada, sarà un successo, perché alternative non ve ne erano. L'era Bacci, chiamiamola così, è finita e non aveva, visto i gravi problemi che avvolgono l'imprenditore fiorentino e il suo mondo, nessuna possibilità di proseguire. Dunque quel capitolo è all'epilogo, chi è stato un po' più attento lo aveva capito da mesi e mesi, altri, in buonafede o per interesse, se ne sono accorti solo ora. Noi, ora, non parteciperemo al massacro mediatico di Bacci. Gli abbiamo fatto una guerra dura, a tratti durissima. Ma guardandolo in faccia e lealmente. L'uomo ha tantissime colpe e anche qualche merito, ma comunque sia è il passato. E su chi è a terra non ci accaniremo mai. E' uno sport troppo diffuso in Italia. Come del resto sorvoliamo su chi, sino a poco tempo fa, come un qualsiasi cortigiano o un qualsiasi marchettaro, pensava fosse la salvezza, l'uomo del destino, l'unico futuro possibile, proprio come in passato era successo a altri personaggi che hanno fatto sanguinare la Pantera. E sorvoliamo anche sui peana riservati, sino a pochi mesi fa, a personaggi dello spessore di Fabio Bettucci, come se fossero illuminati amministratori. E, scusateci, passiamo anche sopra i fischi che una parte dello stadio ha più volte riservato alla curva che provava a contestare la gestione Bacci e i suoi diktat. Sono episodi di pochi mesi fa, non di...


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Bacci, guarda che hai fatto

venerdì, 20 gennaio 2017, 23:15

di fabrizio vincenti

Persone che si frugano in tasca per pagare una bolletta (salata) della luce. Altre che fanno la stessa operazione per trovare i soldi per pagare la trasferta di Alessandria, con il concreto rischio, sennò, di non avere né pullman né albergo. Giocatori, tra cui lo stesso ex (ormai) Forte che si vedono inseguiti dai proprietari delle case dove alloggiano. Dipendenti che non ricevono un euro o quasi da mesi e mesi, e che hanno naturalmente famiglia, ma non incidendo sul rischio penalizzazione possono tranquillamente essere lasciati a stecchetto. Giocatori che decidono, nonostante le smentite (patetiche) di rito, di riunirsi in assemblea e non giocare un'amichevole con la Berretti dopo che da settimane non hanno la più pallida idea di cosa possa attenderli. Procuratore indemoniati che fanno carte false per portare i loro assistiti lontano da Lucca entro fine mercato, percependo il disfacimento progressivo. Allenatore che, dopo settimane di silenzio per la pausa, descrive un clima da lacrime amare, da resa senza condizioni. Una società assente, incapace persino di dichiarare e ammettere quello che è sotto gli occhi di tutti. Mentre i pezzi migliori fanno le valigie. Uno a uno. Ecco la Lucchese che lascia Andrea Bacci, sempre che decida di togliere definitivamente il disturbo insieme al suo sodale Bettucci, quello che solo a settembre scorso, con una faccia tosta di assoluto valore europeo, affermava "che non voleva più che la Lucchese fosse portata per bocca a Lucca". Roba da...


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Una proposta per il futuro

domenica, 8 gennaio 2017, 19:11

di fabrizio vincenti

"L'Epifania tutte le feste porta via", si sente dire in questo periodo, ogni anno. Ma la Befana non ha assolutamente portato via le incertezze sul futuro della Lucchese. Anzi, il passare dei giorni non fa che far crescere l'ansia un po' in tutti. A tratti un'ansia che sconfina nella rassegnazione. In tanti si abbandonano a mezza bocca a frasi che ricalcano i "calvari" già passati e mai assorbiti. La situazione ci pare diversa dal passato, almeno nelle premesse. La Lucchese non ha debiti se non di gestione, niente buchi o spese per salti di categoria reiterate nel tempo, e la crisi si è palesata con largo anticipo e non a fine campionato. Ci paiono due vantaggi.  Detto questo, non siamo in condizioni di dispensare ottimismo a piene mani, e non tanto per indole, quanto perché di novità positive e concrete, per quel che ci è noto, non ce ne sono. Discorsi tanti, fatti, per ora, pochi. A partire da quelli che ha promesso ripetutamente il presidente Bacci, quel "comunque vada, costruiremo qualcosa, come dipende da cosa verrà fuori", pronunciato nell'ultima conferenza stampa di fine anno  che vuole dire tutto e nulla, non  ci rassicura. Anzi. La nostra sensazione, lo abbiamo detto, lo ripetiamo, è che Bacci abbia chiuso con...


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Cercando la rotta: palude o terra ferma?

venerdì, 30 dicembre 2016, 16:50

di fabrizio vincenti

Siamo sinceri. Noi, come immaginiamo voi, non riusciamo in prima lettura a dare un'interpretazione dell'eloquio bacciano. E' inevitabile che il pensiero vada alle intramontabili, leggendarie gag di "Amici miei" a base di supercazzola e tapioca. Andrea Bacci, per i pochi che non lo avessero ancora capito, sa gestire molto bene la scena e le sue parole, compresi gli scatti, non sono (quasi) mai frutto del caso. C'è della tattica in quello che dice, raramente della strategia, ma tattica sì. E tattica è anche la scelta di confondere volutamente le acque in un mare di parole. Dentro le quali ci sono comunque spezzoni del suo pensiero. Chi ha ascoltato le sue lunghe dissertazioni in sala stampa nel post gara contro l'Olbia si sarà a un certo punto perduto. Inevitabile. Un continuo aprire e chiudere incisi e parentesi, un profluvio di aggettivi, avverbi, ricordi, speranze, occasioni, analisi socioeconomiche, autocritiche per dire poco. Almeno alla resa dei conti. Ovvero a quello che sta a cuore ai tifosi. La Lucchese avrà un futuro? E lo avrà con lui alla guida? Passerà la mano? E cosa farà se nessuno dovesse farsi avanti? Proviamo a fare ordine, per quanto non sia facile. A nostro avviso sono tre le affermazioni da tenere in conto, al netto delle polemiche, ennesime, con addetti ai lavori e politici. Primo. Bacci, forse per la prima volta, ha ammesso che la Lucchese non ha...


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Presidente Bacci, parli chiaro. Almeno questa volta

sabato, 24 dicembre 2016, 09:24

di fabrizio vincenti

Non è un Natale come gli ultimi per i tifosi rossoneri. Senza alcun dubbio. Da tanto non si godevano un giocatore in testa alla classifica dei marcatori. Come pure una squadra che si issa al sesto posto in classifica. Alle notizie davvero positive che arrivano dal campo, però, fanno da contraltare quelle societarie. Dove nulla appare chiaro. Se il pagamento degli stipendi, che ha evitato un'ulteriore penalizzazione, anche quella che a memoria non si ricorda, un altro "merito" di questo scampolo di gestione, è avvenuto grazie all'ennesimo straordinario sforzo della componente lucchese e ai contributi federali, il futuro appare molto incerto. Crediamo poco ai tentativi posti in essere dai sindaci, non tanto e non solo per sfiducia nelle loro possibilità, ma anche perché la storia parla chiaro: l'imprenditoria lucchese è di un gretto da fare impressione. E nello sport, salvo rarissime eccezioni, non butta nemmeno le briciole dei lauti guadagni che pensa a capitalizzare in ben altri modi. Auguri ai sindaci, ma se andrà bene, tutt'al più, arriverà qualche mancia. E a proposito di quell'incontro,va detto che è partito decisamente male per il mancato invito a Bacci. La nostra opposizione a questa gestione è frontale. Parlano per noi gli scritti, ma pensare di fare conti senza l'oste ci pare francamente di una...


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Tambellini, Menesini e Baccini: che fate?

lunedì, 12 dicembre 2016, 18:55

di fabrizio vincenti

I risultati, sempre più confortanti, della squadra di mister Galderisi, a proposito: che fine hanno fatto coloro che lo volevano a fine corsa ai primi di settembre?, non possono farci dimenticare il grave momento che la Lucchese attraversa come società. il ripianamento e la ricapitalizzazione (circa 500mila euro), slitteranno con ogni probabilità a gennaio, sfruttando il tempo lasciato per esercitare il diritto di opzione per il 54 per cento che Coam non potrà ricapitalizzare, visto il suo stato di salute e il concordato preventivo concesso dal tribunale fallimentare di Firenze. Si tratta di un rinvio tecnico, sperando che da qui a un mese Bacci si decida a chiarire se vuole definitamente uscire di scena oppure rilanciare e sino a che punto. Oppure sperare che arrivino nuovi soci in grado di affiancare la componente lucchese. Tertium non datur, dicevano i latini. Altre strade, in sostanza, non ne vediamo. La Lucchese, ecco la cosa che lascia basiti, non ha particolari difficoltà o debiti di ammontare non colmabile. Serve solo denaro contante, anche tramite sponsorizzazioni, per far funzionare una macchina, nemmeno troppo costosa per la categoria. Come se si possedesse una vettura ordinaria, a cui tanti lucchesi sono attaccati con sentimenti di amore, ma non si trovassero i soldi per l'assicurazione, il meccanico, il bollo, la benzina. Niente di...


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