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sabato, 18 ottobre 2014, 19:16
di diego checchi
Brutta sconfitta per la Lucchese che potrebbe anche portare a cambiamenti importanti, lo ha detto in conferenza stampa il presidente Bacci. Vedremo nelle prossime ore se ci saranno novità sia sul fronte dell’allenatore che del direttore sportivo anche se oggi, a nostro avviso, questa squadra più di così non poteva fare.
Tutti si sono dannati l’anima ma è evidente che alla Lucchese manchi uno stoccatore da area di rigore che la butti dentro al momento giusto. Anche oggi ribadiamo la stessa cosa che è emersa a L’Aquila: tanto volume di gioco ma poche conclusioni nello specchio della porta. Per carità, la squadra è giovane e lo sappiamo, quindi ha mille attenuanti e l’infortunio di Strizzolo ha ancora più messo a nudo le evidenti difficoltà sotto rete.
Andando ad analizzare la partita, bisogna sottolineare che Pagliuca ha inserito Santini nel ruolo di punta accanto a Ferrante con Boilini nel ruolo di trequartista la squadra ha giocato a ritmi altissimi producendo anche un bel calcio ma di fronte ha trovato una grande squadra, capace di sfruttare le due occasioni che le sono capitate sui calci da fermo e di mandare il difensore Mengoni alla conclusione entrambe le volte.
La partita si potrebbe riassumere così: la Lucchese padrona del campo e l’Ascoli pronto a punzecchiare come una zanzara tigre al momento giusto e queste poi, sono le compagini che lotteranno fino alla fine per la vittoria del campionato. Dal punto di vista dell’impegno e della determinazione non si può e non si deve rimproverare niente ai ragazzi di Pagliuca, caso mai un po’ più di attenzione sui calci da fermo avversari.
Non siamo e non vogliamo entrare nella testa del presidente, ma è certo che le quattro sconfitte consecutive potrebbero pesare oltre modo ed è giusto che all’interno della Lucchese si ragioni veramente sul da farsi e si cerchi di capire se sia davvero opportuno buttare il cappello in aria. In fin dei conti, la salvezza non deve arrivare adesso e ci sono ancora 29 partite per poter rimediare, vedremo… Forlì è un impegno alla portata dei rossoneri e magari aspettare una settimana potrebbe far vedere le cose sotto un’altra prospettiva.
Lucchese – Ascoli Picchio 0 – 2
Lucchese: Casapieri, Vittiglio (24’ st Ferretti), Dejori, Calistri, Espeche, Lo Sicco, Calcagni, Nolè, Santini (36’ st Degeri), Bolini (1’ st Biasci), Ferrante. A disposizione: Borra, Pantano, Vosnakidis, Santeramo. Allenatore: Pagliuca.
Ascoli Picchio: Lanni, Avogadri, Cristiano Rossi (36’ st Cinaglia), Pirrone, Mengoni, Pelagatti, Chirichò, Addae, Altinier (16’ st Bangal), Berrettoni, Mustacchio (29’ st Gualdi). A disposizione: Ragni, Carpani, Giovannini, Margarita. Allenatore: Petrone.
Arbitro: Sig. Rapuano di Rimini.
Assistenti: Sig. Chiocchi e Sig. Maiacchi di Foligno.
Note. Ammoniti: 41’ pt Berrettoni (A), 12’ st Pirrone (A), 39’ st Ferretti (L). Espulsi: 20’ st Pagliuca (L) per proteste. Angoli: 9 – 8. Spettatori: 1720.
Reti: 7’ pt e 20’ st Mengoni (A).
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