Detto tra noi


Detto tra noi

Eklu? Forse la Lucchese doveva mandarlo a giocare in Primavera

giovedì, 20 gennaio 2022, 08:40

di fabrizio vincenti

La vicenda del trasferimento di Eklu Shaka sta tenendo banco tra i tifosi e gli addetti ai lavori: il centrocampista ghanese, per mesi perno della squadra di Pagliuca, non ci ha pensato due volte a accettare le offerte che arrivavano dall'Alto Adige, evidentemente più allettanti di quelle della Lucchese, nonostante la società rossonera si fosse premurata di offrirgli un prolungamento e un ritocco dell'ingaggio. Così va il calcio, così va la vita, verrebbe da dire. Non è il primo caso e non sarà l'ultimo, in un calcio dove i giocatori fanno quello che vogliono. Al punto da poter imputarsi anche nel chiedere un ritocco agli ingaggi al termine di stagioni importanti, ma mai essere disposti a abbassarseli se l'annata è stata persino disastrosa. Di fatto, i calciatori godono dei vantaggi di un libero professionista e contemporaneamente di un dipendente. Ci sarebbe molto da dire, come ci sarebbe molto da dire su tante derive tossiche di questo mondo del calcio, prima di tutto per responsabilità umana degli addetti ai lavori. Eklu, che a Lucca ha fatto benissimo ma che veniva, bene ricordarlo, da un grave infortunio, ha riempito qualche pagina di cronaca rossonera al meglio, ma di certo non ha fatto la storia di questo club. E per un giocatore che non risponde nemmeno al telefono per un'intervista, ma, appena giunto a Bolzano, si premura di dichiarare che là è il posto migliore dove giocare, non ci strappiamo i capelli che non abbiamo. Il vero quesito è se la Lucchese lo sostituirà adeguatamente o meno: questo è cruciale. E in base a questo dovranno essere espressi i giudizi.  Per il resto, è una delle tante pagine del...


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Anche i tifosi stritolati tra la pandemia reale e quella costruita

mercoledì, 12 gennaio 2022, 15:28

di fabrizio vincenti

Campionati fermi, la massima serie ridotta a 5000 spettatori per gara: il Covid, solo in Italia, sembra essere il flagello del millennio. Il tutto, naturalmente, a targhe alterne, visto che basta andare nei grandi centri commerciali per capire sino a che punto l'ipocrisia di questo governo prenda forma, per non parlare di altre forme di intrattenimento dove i controlli sono sicuramente più lievi. Mentre scriviamo arriva l'ultima notizia che testimonia come le scelte in atto siano solo politiche e non sanitarie. Arriva dalla Scozia – attenti bene: non dall'Inghilterra di Boris Johnson, un dettaglio affatto secondario visto le differenze, anche politiche che intercorrono – da lunedì gli stadi scozzesi torneranno con la capienza al 100 per cento. Avete letto bene: 100 per cento. Gli scozzesi sono matti? Se fosse sono in buona compagnia, basta leggere quanto sta avvenendo in Spagna e persino nella Francia del tronfio Macron. Ma c'è di più. Direte voi: certo, ma in Scozia sono tutti vaccinati o comunque molto più che nell'anarchico Belpaese. Non proprio: la campagna vaccinale ha portato a avere l'80 per cento della popolazione ha almeno una dose. Anche in questo caso avete letto bene: 80 per cento. Almeno una dose. Ripetiamo: una. L'Italia in confronto è l'Eden dei virologi e delle case farmaceutiche. "In primo luogo – spiega il primo ministro scozzese Nicola Sturgeon – la nostra regolamentazione stabilirà che gli organizzatori di grandi eventi...


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Il bicchiere è abbondantemente più che mezzo pieno

domenica, 19 dicembre 2021, 21:14

di fabrizio vincenti

Il girone di andata è finito in archivio con il pari di Pistoia, l'ennesimo 0-0 di una Lucchese che da qualche domenica, più del solito, soffre in fase realizzativa. Non a caso, quello rossonero è il terzo peggiore attacco, segno che qualcosa, o nei movimenti o negli interpreti, non va. Ma, va aggiunto, la Lucchese è anche la quarta difesa, è in piena zona play off e sta mostrando un calcio che fa divertire chi lo vede, spesso guadagnandosi il rispetto degli avversari. Guido Pagliuca, con i suoi eccessi, attraverso i quali è il primo a scontarne le conseguenze – in altri termini il tecnico di Cecina potrebbe tranquillamente essere da tempo in altre categorie se riuscisse a temperare il suo modo di vivere il calcio, ma contento lui, contenti tutti – ha dato un'anima a questa squadra, che, bene ricordare, è partita praticamente da zero. L'ha plasmata, un po' come aveva fatto nella stagione 2013-2014, e i suoi  giocatori (a proposito, i dirigenti che li hanno portati a Lucca meritano il plauso, Deoma per primo) hanno recepito la sua voglia e la sua idea di calcio, dopo qualche iniziale, e tutto sommato comprensibile, difficoltà.  La posizione in classifica, largamente deficitaria per quello che si è visto – la Lucchese potrebbe tranquillamente avere sei-sette punti in più – rimane comunque molto lusinghiera. Non crediamo di sbagliare nel dire che in...


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Nuovo Porta Elisa, il Comune si assuma una volta per tutte le sue responsabilità

martedì, 23 novembre 2021, 10:47

di fabrizio vincenti

E' una storia che va avanti a nostro avviso da troppo tempo. Per carità, sappiamo come vanno le cose quando di mezzo ci sono amministrazioni pubbliche, a maggior ragione quando c'è di mezzo il Comune di Lucca che si deve occupare di affari della Lucchese, basti pensare che da anni si aspetta (assessore Bove, sveglia!) l'apposizione di una targa dietro San Michele che ricordi l'atto di fondazione del club rossonero. Una decisione presa ormai più di due anni fa dall'intero consiglio comunale e che non ha fatto praticamente un passo avanti o quasi. Il tutto mentre la città viene ricoperta di lapidi più o meno improbabili da una giunta che della memoria fa un uso strumentalmente selettivo. Sulla vicenda ci torneremo. Dicevamo, siamo abituati ai ritardi, peraltro a corrente alternata di questa amministrazione comunale, che nel giro di pochi giorni, a tempo di record, è riuscita a deliberare in giunta, in consiglio comunale e poi anche con l'atto degli uffici, la messa in vendita di una porzione della Manifattura. Segno che, quando si vuole, la macchina marcia speditamente. Non è così per il Porta Elisa, per il quale l'amministrazione comunale – pur avendo fatto ricordo a due professionisti...


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Tra un campionato tranquillo e un nuovo inferno le distanze non sono grandi

mercoledì, 20 ottobre 2021, 08:48

di fabrizio vincenti

Gioco, a tratti bel gioco: ecco il tratto distintivo della Lucchese dopo che dieci partite, dunque quasi un terzo di campionato, sono andate in scena. La squadra rossonera, si percepisce bene, ha i tratti delle formazioni allenate da Pagliuca e riavvolgendo il nastro delle gare, raramente la Lucchese è stata messa sotto. Giusto per qualche fase di gioco, peraltro inevitabile all'interno dei novanta minuti. Il conto, però, non torna, perché a fronte di questa grande mole di gioco i rossoneri hanno raccolto poco, davvero poco. I punti messi in carniere sono sicuramente inferiori rispetto a quanto fatto vedere. E la classifica è lì a ricordarlo: la squadra è a un passo dai play out. Serve dunque maggiore concretezza in avanti, dove per arrivare a un gol è necessario spesso costruire tre-quattro occasioni, e serve, come il pane, una maggiore solidità difensiva, troppe volte mancata. La stessa vittoria di Pontedera, sacrosanta, ha rischiato di essere spazzata via da due errori in fotocopia, ancora una volta su giocate da...


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L'unico obiettivo che conta

giovedì, 30 settembre 2021, 10:21

di fabrizio vincenti

Tre sconfitte nelle prime cinque gare sono un dato che puà iniziare a far drizzare le antenne a più di un tifoso, soprattutto perché la Lucchese, in questo avvio di campionato, ha dimostrato di saper giocare a pallone, ma molto meno di avere quella concretezza che nel calcio è dote indispensabile per fare bene. Troppi errori difensivi e la sensazione che la squadra faccia un grandissimo lavoro per poi raccogliere, tutto sommato, poco. Un po' come un pugile che si muove tanto sul ring, che fa sfoggio di tecnica, che entusiasma per il coraggio e che poi prende un dritto in pieno volto alla prima occasione che lascia all'avversario e va al tappeto. E' un dato su cui, siamo convinti, Pagliuca lavorerà, come probabilmente dovrà rivedere la scelta – che ha anche dei vantaggi considerando gli impegni ravvicinati – di garantire un ricambio consistente in ogni gara. Detto questo, ci pare giusto ricordare che comunque la Lucchese ha già parecchi punti in più rispetto allo scorso campionato, quando dopo altrettante gare era sempre malinconicamente a un punto e in fondo alla classifica. Quest'anno, per quanto sia ancora difficile capire il reale valore delle avversarie essendo ancora troppo all'inizio la stagione, i rossoneri hanno collezionato già un discreto bottino di punti e resta il rammarico per almeno un paio persi per strada. Il punto centrale, comunque, resta quello...



Ultime notizie brevi


mercoledì, 26 gennaio 2022, 17:16

A Curva Ovest c'è Alessandro Vichi

Alessandro Vichi, presidente della Lucchese, è l'ospite della puntata di Curva Ovest in onda giovedì (domani) alle ore 21 su Noitv. In studio, Guido Casotti e l'opinion leader Giulio Castagnoli.


martedì, 25 gennaio 2022, 15:50

Qui Pistoia, il nuovo tecnico è Marco Alessandrini

La Us Pistoiese 192, dopo aver esonerato Giovanni Lopez, comunica che il nuovo direttore sportivo è Gianni Rosati, mentre il nuovo allenatore è Marco Alessandrini e il suo vice Stefano Bettella.



martedì, 25 gennaio 2022, 14:25

Lucchese-Ancona, dirige Zucchetti di Foligno

Lucchese-Ancona, in programma domenica prossima al Porta Elisa, sarà diretta da Luca Zucchetti della sezione AIA di Foligno. Zucchetti sarà coadiuvato da Egidio Marchetti di Trento e da Matteo Paggiola di Legnago. Quarto uomo, Nicolò Dorillo di Torino.


martedì, 25 gennaio 2022, 11:52

Qui Pistoia, esonerato mister Lopez

E' durata davvero poco l'avventura sulla panchina della Pistoiese di Giovanni Lopez: L'ex tecnico rossonero è stato esonerato a distanza di poche settimane dall'incarico dopo che la società arancione è stata ceduta a una nuova proprietà.