Detto tra noi


Detto tra noi

Serve un passo indietro (di tutti) e non solo: una proposta

lunedì, 3 maggio 2021, 12:58

di fabrizio vincenti

E' finita come tutti sapevano: la Lucchese, nell'era del Covid, torna in serie D dopo una fugace e imbarazzante apparizione in C. E ci torna con pieno merito. Il campo poche volte ha espresso un giudizio così preciso, inequivocabile, equanime. Non arrivare nemmeno ai play out, oltretutto nel girone tecnicamente più scarso della terza serie, è un marchio indelebile. Un risultato che forse va oltre ogni pessimistica previsione, per quanto la pochezza della squadra fosse evidente sin da agosto. I cocci, dopo tante parole, sono rotti. E il botto si sente a distanza. Lo sentono prima di tutti i tifosi, quelli veri, che da più di un anno sono costretti a vedersi le partite in tv (a proposito: una vera manna per molti giornalisti che hanno riunciato persino a vedere dal vivo le partite, preferendo il comodo divano di casa o la scrivania di una redazione per le cronache e le approfondite disamine tecniche). Fallimento, ecco la parola che non può essere sottaciuta, all'indomani di una sconfitta che, per come è maturata, va oltre il dato sportivo. Premesso che l'impegno e la buona fede non possono essere disconosciuti a questa compagine societaria – senza la quale, bene ricordarlo, la Lucchese non sarebbe ripartita o sarebbe probabilmente rimasta a navigare nei dilettanti nella migliore delle ipotesi –; premesso tutto questo, non si può fare a meno di chiedere, a questo punto, totale chiarezza. Quella chiarezza più volte...

 


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Spes, ultima dea

lunedì, 26 aprile 2021, 09:44

di fabrizio vincenti

Quando abbiamo visto Michel Cruciani avviarsi sul dischetto per accingersi a trasformare un calcio di rigore decisivo contro il Lecco, ci è preso un nodo alla gola. I quei lunghi interminabili secondi, non siamo riusciti a non pensare a cosa ha dato questo ragazzo alla Lucchese in poco più di un anno di permanenza. I suoi gol determinanti in serie D, la sua carica inesauribile, la vita costellata di drammi che non gli hanno mai tolto il sorriso, il calcio di rigore trasformato alla prima di campionato contro la Pergolettese che contribuì a una pazza rimonta che ci illuse. Abbiamo ancora nelle orecchie il suo urlo a Carrara, la scorsa settimana, per una conclusione – eravamo ancora sull'1-0 per i marmiferi – finita fuori. Un urlo di disperazione. Di chi darebbe tutto e di più per levare la Lucchese da questo inferno. Ci siamo chiesti se era giusto che lui dovesse batter quel rigore che poteva mettere la parola fine alle ridotte speranze di salvezza. Era giusto che proprio lui, uno che, al netto degli acciacchi, ancora si fa fatica a capire – o forse si capisce benissimo – come sia potuto rimanere fuori dal campo quasi costantemente, si prendesse la responsabilità? Perché dargli questo peso, quasi a mettergli in mano il biglietto di ritorno verso la serie D? Abbiamo trattenuto il...


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Le Mura, ancora una volta orgoglio di Lucca

giovedì, 22 aprile 2021, 09:25

di fabrizio vincenti

Serie A: una parola sconosciuta a Lucca se si parla di calcio, una parola che ormai solo chi è molto in avanti con l'età può pronunciare, pescando tra i ricordi sfumati di gioventù. Quella parola, invece, ancora una volta, può essere pronunciata con orgoglio nel basket, dove ormai da anni vi è una realtà che ha fatto della passione e della professionalità i suoi tratti distintivi. In un Palatagliate tristemente vuoto, sporco, alle prese con problemi che sono finiti sulla cronaca dei giornali – mentre in Comune si andava avanti a colpi di comunicati stampa per i sopralluoghi sugli avanzamenti degli ormai cronici lavori di consolidamento – il Basket Le Mura ha scritto un'altra pagina che fa bene a Lucca e a tutto il suo movimento sportivo. La squadra del presidente Cavallo, al termine di una stagione a dir poco complicata, tra Covid, acquisti sbagliati e abbandoni che hanno avuto il sapore del tradimento, ha centrato ancora una volta la permanenza in A1. La prossima stagione sarà la dodicesima nel massimo campionato femminile di basket: per una città come Lucca che ha tra i suoi tratti distintivi l'indifferenza quando non il fallimento verso ogni impresa sportiva è qualcosa di incredibile. E l'incredulità è destinata a...


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Senz'anima: non siete nemmeno da serie D

lunedì, 19 aprile 2021, 09:48

di fabrizio vincenti

Una barca, anzi una baracca allo sfascio: vedere la Lucchese a Carrara, dove si è assistito all'ennesimo rilancio dell'avversario di turno, ha aggiunto ulteriore veleno. Al punto che a inizio secondo tempo, sfiniti da uno spettacolo oltre ogni limite di decenza, abbiamo pensato persino per un po' di togliere le tende, e tornare a casa. Si trattava di guadagnare tempo e poter lavorare almeno al caldo e non in un'assurda serata in un orario che solo dei geni possono concepire con uno stadio vuoto e dove l'unica cosa che arrivava al cuore e addosso era l'umido. La terzultima finale, così sono state definite più volte le gare che attendevano i rossoneri, è in archivio. Il risultato è imbarazzante, non tanto e non solo nel punteggio, ma nella conferma di un atteggiamento che rende l'esatto valore e l'anima di questa squadra. Ovvero zero. Zero. Zero. Zero come tecnica, se si eccettua Bianchi. Zero come carattere, salvo Cruciani. Zero come orgoglio. Zero come combattività. Un disastro di proporzioni incredibili, puntualmente certificato dai cambi in panchina. Per...


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Una scelta inevitabile ma tardiva

martedì, 13 aprile 2021, 16:47

di fabrizio vincenti

E' stato letale il pari, senza praticamente un tiro e pensando per novanta minuti a difendere, contro il Livorno. In quella che è stata un'ulteriore dimostrazione di impotenza della squadra rossonera che ha colpito persino gli osservatori neutrali, è maturato l'esonero di Giovanni Lopez. Lo diciamo subito: era inevitabile, ma è altrettanto evidente che è tardivo. Il tecnico romano, che ha viaggiato alla media di un punto scarso a partita, non è riuscito a dare il cambio di passo sufficiente dopo il disastroso inizio di Monaco, che, va detto, aveva, almeno in parte consistente, a disposizione altri giocatori. Lopez ha provato – e tutti crediamo salvo isolate eccezioni, si auguravano e pensavano potesse farcela – a far acquisire una mentalità almeno da combattenti a questa squadra che pare, lo abbiamo già scritto, un gruppo di pulcini bagnati. Quasi insensibili ormai agli stimoli. Lopez sono mesi – e lo si sarà notato anche in tv e dalla dichiarazioni post e pre partita – che parla di un gruppo che non assimila i concetti anche più elementari. Nel frattempo, la difesa è rimasta un colabrodo imbarazzante, di sprazzi di gioco nemmeno a parlarne, di mentalità da lottatori non c'è traccia, in compenso si continuano a vedere undici rossonerinella propria area sui calci d'angolo avversari. C'è un gruppo che vivacchia impaurito sulle...


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Mister Lopez, è vero: la Lucchese è scarsa, ma cosa si è fatto per migliorarla?

domenica, 4 aprile 2021, 10:35

di fabrizio vincenti

Siamo stati tra i più convinti assertori che il cambio in panchina tra Monaco (a proposito: visto che non era solo colpa sua come qualcuno con scarso rispetto per l'uomo e il tecnico insisteva a sostenere?) e Lopez fosse quello azzeccato. Del resto, il tecnico romano nelle precedenti esperienze in rossonero aveva guidato la squadra ai quarti di finale play off e in ogni caso salvato nell'altra circostanza  la squadra, sia pure alla fine di una stagione decisamente mediocre, nobilitata dalla vittoria nel derby a Pisa. Sembrava l'uomo giusto anche per dare una raddrizzata al mercato dopo i flop estivi. La sua personalità e la sua esperienza dovevano essere quelle giuste per scuotere un gruppo che troppo spesso è sembrato costituito da bravi ragazzi ma molto simile a una covata di pulcini bagnati. E, invece, a conti fatti, la cura non ha funzionato. Purtroppo. A costo di essere spietati, va ricordato che la Lucchese, senza la penalizzazione del Livorno sarebbe ultima. Che ha la peggior difesa delle categorie professionistiche. Che ha schierato oltre 40 elementi, a riprova dei continui fallimenti di mercato. Che non ha uno straccio di gioco. Che raramente tira più di due volte nello specchio della porta avversaria, pur avendo l'attaccante forse di maggior prospettiva della...


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Provarci, ma senza illusioni

lunedì, 22 marzo 2021, 10:21

di fabrizio vincenti

La peggior difesa, il numero minimo di vittorie, un andamento che lascia molti rimpianti, ultimi dei quali le due partite con Pro Sesto e Giana: il destino della Lucchese, sotto la scure della forbice degli otto punti massimi per poter disputare i play out, è appeso a un filo. Ogni giornata, sempre più esile. La  vittoria contro la Pistoiese, tra andata e ritorno forse la peggiore compagine affrontata dai rossoneri, lascia aperta solo una piccola fessura. Quasi che l'agonia calcistica possa andare avanti ancora per un po'. Eppure, non ci sono alternative. I rossoneri, in preda a tutti i loro limiti prima di tutto mentali, hanno comunque l'obbligo di provarci. Ha ragione Bruno Russo quando sostiene che è un dovere, così come non possiamo dichiararci d'accordo con lui che l'eventuale ricaduta tra i dilettanti sarebbe un disastro che tutti i protagonisti (tutti, ripetiamo) dovranno condividere ognuno secondo le sue responsabilità. C'è però ancora un po' di tempo prima di fare i conti: avevamo detto che sarebbe stati da fare a maggio, nella migliore delle ipotesi sarà quello il periodo, sempre nel caso di play out, altrimenti già nell'imminente mese di aprile si potrà e dovrà tirare un bilancio. Nel frattempo, proviamo a salvare il possibile. I play out sono difficili, servirà prendere punti sulla carta quasi proibiti, servirà scuotersi una volta per tutte dai balbettii di una squadra che spesso sembra giocare direttamente da un lettino dello...


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1500 differenze

lunedì, 8 marzo 2021, 10:18

di fabrizio vincenti

Era caldo, quel caldo di maggio che ristora dopo l'inverno e il tanto umido che si respira dalle nostre parti. Anche allora decise un calcio di rigore. A realizzarlo fu un giocatore, Mattia Lombardo, rimasto nei cuori di tutti, al pari dei suoi compagni capaci di regalare ai tifosi una delle più belle gioie, per quanto effimere, degli ultimi decenni, vissuti tra le aule dei tribunali quanto sui campi da calcio. Siamo al 22' della ripresa, sugli orologi scorrono i minuti, la Lucchese è ferma sullo 0-0 contro il Pontedera, il Cuneo sta anch'esso pareggiando, ma l'eventualità di potersi giocare i play out per la salvezza passa dalla possibilità di rimanere in scia ai piemontesi. Lo 0-0 non dà tranquillità, i rossoneri hanno rischiato anche di capitolare, ci ha pensato Falcone ha mantenere la barca pari. Poi Zanini viene atterrato, sul dischetto si presenta Lombardo: davanti a lui c'è la porta sotto la Curva Ovest che sembra più piccola e l'estremo difensore granata che si chiama Biggeri. Lo stadio si ammutolisce, tutti hanno chiaro che il momento è decisivo: segnare, con ogni probabilità, vuol dire approdare ai play out e poi sarà quel che sarà in mezzo all'ennesimo, vergognoso sfacelo societario. Breve rincorsa, palla alla destra del portiere, Biggeri intuisce ma nulla può: è rete! I 1500 fedeli di una religione catacombale che in città è la Lucchese possono urlare tutta la loro gioia, la loro rabbia per l'ennesima stagione costellata da guai di tutti i generi e dalla casse societarie completamente svuotate al punto da far comminare una marea di punti di penalizzazione in classifica. Hanno però trovato una squadra che è una cosa sola con loro. Come mai successo prima. Lombardo, come in trance, si leva la maglia, corre verso la Curva. C'è da tenere duro per una mezzora scarsa. Il Pontedera, di perdere, non ne vuol sapere: a una manciata di minuti dal termine Falcone compie una...


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Balbettare non è più consentito

martedì, 23 febbraio 2021, 08:42

di fabrizio vincenti

Il pareggio di Alessandria contro la Juventus B ci ha ricordato da vicino quello di Livorno contro gli amaranto: tre punti buttati al termine di una partita che i rossoneri meritavano di vincere ma che non hanno avuto la forza di fare propria. Il "braccino" tennistico nel quarto d'ora di maggior pressione dei padroni di casa unito all'incapacità (come a Livorno) di capitalizzare le occasioni per il raddoppio o per tornare in vantaggio hanno fatto il resto. E, nel frattempo, le domeniche passano, marzo ci dirà quello che resta delle possibilità di non affondare del tutto. In quel mese ci saranno partite a ripetizione, anche di mercoledì e urge fare punti. Le altre che precedono la Lucchese in classifica non stanno facendo sfracelli, ma è chiaro che sono i rossoneri a dover recuperare e dunque a dover fare qualcosa di più. Tre partite vinte da inizio stagione a febbraio sono un bottino miserabile. Con questa media impensabile scalare posizioni, oltretutto con la difesa che è – se non erriamo – la peggiore dei campionati professionistici. L'unica strada è rischiare, è aggredire gli avversari, è non subire passivamente l'inerzia...


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La diritta via è di nuovo smarrita?

giovedì, 4 febbraio 2021, 10:01

di fabrizio vincenti

Sono bastati tre giorni per demolire a colpi di maglio le poche certezze cumulate dopo mesi di rincorsa, delusioni e duro lavoro. I sei risultati utili consecutivi (più che meritati) raccolti dai rossoneri, il felice innesto degli ultimi arrivati, la capacità di reazione mostrata anche di fronte a squadre di alto livello, sono improvvisamente collassate nelle gare contro il Novara e il Grosseto. Due duri, durissimi ko, che rischiano di pregiudicare il cammino non tanto e non solo per gli zero punti raccolti, quanto per l'emergere dei soliti limiti che caratterizzano la squadra da inizio stagione. Chi ha provato a gettare tutta la croce su mister Monaco ha avuto l'ennesima conferma che le colpe e le ragioni non sono mai tutte dalla stessa parte. La Lucchese sconcertante vista al Porta Elisa contro il Novara, ma anche quella abulica, rinunciataria, passiva scorta nel primo tempo di Grosseto sono la testimonianza dei delicati equilibri di questo gruppo che sembra perdersi in un attimo. Contro i maremmani è bastato trovare il gol del momentaneo pari per riprendere energie e per sfiorare, almeno in due circostanze, il gol vittoria. Poi, un nuovo corto circuito, che fa seguito a quello di De Vito nel primo tempo, ma anche alla clamorosa papera di Biggeri nella ripresa che non è costata il gol solo per...


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Ultime notizie brevi


giovedì, 6 maggio 2021, 07:50

Calcio sempre più di elite: la serie C non ammessa alla Coppa Italia

Nel corso del Consiglio di Lega di serie A è stato deciso il nuovo formato della Coppa Italia: il torneo, fin dalla prossima edizione, avrà 40 squadre partecipanti, 20 di Serie A e 20 di Serie B.


mercoledì, 5 maggio 2021, 08:22

L'ex Lombardo: "Il dispiacere per la retrocessione è moltissimo, spero nel ripescaggio"

L'ex rossonero Mattia Lombardo è tornato a parlare di Lucchese nel corso di una lunga intervista rilasciata a www.tuttoc.com dove ha speso ancora una volta parole bellissime: "Il dispiacere è moltissimo. Spero che ci possano essere le condizioni di un ripescaggio per far tornare la Lucchese nei professionisti, e giocare...



martedì, 4 maggio 2021, 21:17

Galderisi a Tuttomercatoweb: "Delusione per la retrocessione della Lucchese: sono molto legato ai rossoneri"

Giuseppe Galderisi, ex tecnico della Lucchese, a TMW Radio ha espresso la sua delusione per quanto accaduto ai rossoneri: "Domenica è successo il patatrac in Toscana con addirittura quattro retrocessioni. La prima delusione per me è stata la discesa in D della Lucchese, squadra a cui sono molto legato.


lunedì, 3 maggio 2021, 17:44

Giudice sportivo, squalificati

L'ultima di campionato che ha certificato la retrocessione della Lucchese, ha regalato un turno di squalifica a Michele Lo Curto e Andrea Maestrelli che erano in diffida e sono stati ammoniti dall'arbitro durante il match contro il Renate.