Detto tra noi


Detto tra noi

Segnali di risveglio

lunedì, 16 novembre 2020, 09:31

di fabrizio vincenti

Una rondine non fa primavera, si dice, e a maggior ragione in questa maledetta stagione che sta di nuovo facendo precipitare l'Italia nel caos grazie a un governo totalmente incapace e imbarazzante quasi in ogni suo rappresentante. Ma il punto colto dalla Lucchese a Sesto San Giovanni in una serata ancora una volta surreale, in piena zona rossa, è di quelli pesanti. Le difficoltà che Giovanni Lopez, tecnico di poche parole e di molti fatti, si è trovato davanti sono al limite del grottesco. Basti pensare che a poche ore dalla partita non era  ancora in condizioni di capire chi avrebbe potuto utilizzare. La storia dei tamponi, delle controanalisi mostra ancora una volta i limiti dentro cui tutti stanno sbattendo dentro. Con pochi uomini a disposizione, alcuni appena rientrati dalla malattia, altri incerti nella disponibilità sino a una manciata di minuti dalla gara, Lopez e la sua Lucchese hanno saputo cogliere un punto frutto di grande volontà e sacrificio contro una squadra che era reduce da quattro vittorie consecutive, una formazione decisamente ostica, che con il passare dei minuti e sino a quando i rossoneri hanno avuto benzina in corpo si è...


Detto tra noi

Bene Lopez, ora gli acquisti

mercoledì, 28 ottobre 2020, 08:32

di fabrizio vincenti

Un po' tutti, in cuor loro, ci speravano. Noi per primi. Dopo l'esonero di mister Monaco, guardando il panorama dei tecnici a disposizione, sono stati davvero in tanti a pensare che l'unico in grado di fare al caso della Lucchese fosse Giovanni Lopez. Le sue due precedenti esperienze, la prima fantastica, la seconda comunque in grado di garantire la salvezza, erano lì a confermarlo. Così, quando è partito il carosello dei nomi dei possibili sostitituti e sono apparsi quelli di alcuni improbabili, la preoccupazione per una scelta che potesse compromettere definitivamente la situazione è cresciuta. E invece la società rossonera ha agito per il meglio, superando anche i timori di chi pensava che non volesse attingere al passato, e puntando sul tecnico che conosce l'ambiente: è perbene, è esperto della C e dà garanzie di affidabilità fuori di alcun dubbio. Siamo convinti che come sempre darà tutto a maggior ragione per una piazza che gli è rimasta nel cuore. Serviva una persona con quel profilo, e così è stato. Serviva non sbagliare assolutamente il profilo del nuovo tecnico. Ora c'è da guardare con maggior ottimismo al campionato. Ma serve altro. E alla svelta. Quanto visto contro la Juventus B, al di là delle numerose assenze e di uno spirito finalmente ritrovato, ha confermato i limiti di questa squadra. Sono urgenti innesti di un certo spessore, sicuramente in difesa e a centrocampo, ma a nostro avviso anche in...


Detto tra noi

Monaco paga per tutti

venerdì, 23 ottobre 2020, 14:13

di fabrizio vincenti

Era l'unico epilogo possibile. Inutile girarci intorno. I pochissimi, e noi siamo tra quelli, che erano a Busto Arsizio, hanno potuto constatare di persona lo scollamento totale della squadra rossonera. Già chiamarla squadra, in questo contesto, è fuorviante – si è trattato di undici giocatori (più i panchinari subentrati) che con soluzioni improbabili e un volontà solo di carattere nervoso – hanno provato a buttare i palloni in avanti. Quando fuori dalla propria area, quando qualche metro più avanti. Nessuna traccia di gioco, nessun coordinamento, nessuna reazioni alle indicazioni che arrivavano dalla panchina. Undici atleti in maglietta e calzoncini che facevano attività fisica. Quanto è così, le sorti dell'allenatore, da che mondo è mondo e a maggior ragione dopo cinque sconfitte consecutive, sono segnate. Monaco paga per tutti. Per i giocatori e per la società. Spiace, spiace da morire che una simile forca caudina sia toccata a un galantuomo e un professionista del calibro di Francesco Monaco. Ma è così. L'esonero dell'allenatore non può, e non deve, poter passare come la soluzione di tutti i problemi. La squadra è molle, imbarazzante in alcuni suoi interpreti anche accreditati. Ha subìto più gol di tutti i campionati professionistici italiani e, chissà, forse europei, non ci siamo presi la briga di fare questo...


Detto tra noi

Stare vicini alla squadra

giovedì, 8 ottobre 2020, 16:46

di fabrizio vincenti

Dire che la Lucchese ha offerto un bello spettacolo nelle gare sinora disputate, significherebbe davvero travisare la realtà. La sensazione, dopo averla vista all'opera con formazioni di diversa caratura, è quella di un cantiere ancora lontano dall'essere pronto per essere smontato e lasciare ammirare la costruzione mattone dopo mattone realizzata. Sono davvero parecchi i punti interrogativi emersi in questo avvio di torneo. Da una difesa che pare essere perforabile più di un colabrodo, per passare a un centrocampo poco fisico, scarsamente in grado di fare filtro ma anche di costruire, per finire a un attacco che manca di fantasia e spunti soprattutto sugli esterni. Il quadro, detto così, non è confortante: va detto. Chi era presente alla prima gara dopo la riapertura dell'impianto – a proposito: la Regione Toscana si è superata in ottusità imponendo il distanziamento anche ai familiari congiunti con padri separati dai genitori salvo poi riunirsi all'uscita dallo stadio, in macchina, a casa: una idiozia burocratica da oscar – è uscito sconfortato e con molte ombre nei pensieri. La paura, inutile nasconderlo, è di una generale inadeguatezza della...


Detto tra noi

Regione Toscana, datti una mossa

lunedì, 28 settembre 2020, 09:44

di fabrizio vincenti

Lo spettacolo desolante del Porta Elisa completamente vuoto, con l'eccezione di pochi addeti ai lavori, è tra le immagini che non dimenticheremo facilmente. Lo striscione appeso all'esterno dai tifosi della Curva Ovest così come le bandiere affisse all'interno da altri tifosi della gradinata, al di là del bel gesto, ci hanno messo ancora più malinconia. Ci hanno trasmesso la sensazione dell'impotenza di tutti coloro che vorrebbero stare vicino alla propria squadra e non possono. D'accordo, c'è l'emergenza Covid, ma ci pare che si tratti di un'emergenza a targhe alterne e a zone geografiche. A targhe alterne perché in alcune circostanze vediamo radunarsi persone, non sempre con le dovute precauzioni, senza che nessuno fiati. Basti pensare a raduni pubblici, o anche a quanto accade nei cinema. Senza considerare quanto avviene anche nello sport dilettantistico. A zone geografiche, perché altrove, in molte altre realtà, le amministrazioni regionali hanno dato il via libera per ammettere sino a 1000 persone negli stadi. Così come peraltro prevedono numerosi decreti del governo per iniziative svolte all'esterno e ovviamente previo mantenimento delle distanze. Una soluzione che non piace alle curve che resteranno fuori comprensibilmente per come vivono le gare, ma che almeno consentirebbe di far...


Detto tra noi

Se questo è calcio

domenica, 13 settembre 2020, 16:05

di fabrizio vincenti

Una prima assoluta, almeno per noi che avevamo saltato la gara contro la Fiorentina. Quella contro l'Empoli è stata la prima volta che ci siamo trovati a assistere di persona a una gara senza pubblico. Non ci era mai successo, a memoria. Limitazioni di ogni genere, assenza dei tifosi ospiti, amenità burocratiche varie, ma stadi chiusi no. E arrivare al Castellani di Empoli è stato compiere un viaggio di persona nell'inferno che il calcio sta vivendo. Forse più di altri settori, basti pensare che al cinema si può andare, così come al ristorante e persino vivere una movida riveduta e corretta con distanziamento. Il calcio no, il calcio deve solo subire i diktat di personaggi che in un'epoca solo lievemente più normale sarebbero allo stadio, a vendere bibite, oppure se ne starebbero in qualche Ong a scagliare anatemi contro il mondo del calcio stesso, simbolo del capitalismo, di una società opulenta e di una competizione sportiva che richiama e sublima la guerra. Nessuna meraviglia che il calcio venga fatto agonizzare, soprattutto quello professionistico, perché, come sapete, tra i dilettanti gli spettatori sono ammessi, sia pure con ovvie limitazioni. Nel calcio professionistico, a cui si chiedono tamponi ogni quattro giorni e una infinità di altre precauzioni per la modifica cifra di migliaia di...


Detto tra noi

Dateci un giorno da leoni, i cento anni da pecore li abbiamo quasi tutti già vissuti

venerdì, 21 agosto 2020, 16:29

di fabrizio vincenti

Treviso. Chievo. Novara. Reggiana. Modena. Spal. Sassuolo. Carpi. Ancona. Pisa. Siena. Livorno. Empoli. Frosinone. Benevento. Crotone. Ora Spezia. Per tralasciare i nomi di formazioni più blasonate ma che hanno avuto tante volte l'occasione di incrociare gli scarpini contro i giocatori della Lucchese. Con la promozione dello Spezia in serie A, peraltro in odore da anni, si allunga l'elenco delle formazioni tante volte rivali dei rossoneri che hanno guadagnato negli ultimi 30 anni la massima serie. Chi per brevi e effimeri momenti di gloria, chi ormai, come il Sassuolo o il Chievo, guadagnando stabilmente il palcoscenico maggiore. Chiaro che tutto questo non fa che aumentare l'amarezza dei tifosi rossoneri, non tanto o non solo per ragioni legate alle rivalità, quanto, piuttosto, perché ogni anno, da Nord a Sud, si certifica che sognare non è impossibile. Tutt'altro. Il caso ultimo dello Spezia ne è una conferma. Fallito nel 2008, lo stesso anno del primo crac rossonero, è riuscito a risollevarsi dalla Serie D  e arrivare in breve tempo in Serie B, quest'anno era l'ottavo campionato di fila, grazie a una proprietà stabile e forte. La Lucchese, nel frattempo, ha collezionato altri due fallimenti (e uno mancato di un soffio), è sprofondata un'altra volta in Serie D e una in Eccellenza. Soddisfazioni, se leviamo un paio di rari momenti da groppo alla gola, zero. Ma lo stesso discorso dei...


Ultime notizie brevi


lunedì, 23 novembre 2020, 16:43

Serie C, riparte la Social Pro League. Al via l'ottava edizione del campionato tra le pagine Facebook del calcio italiano

Da oggi le pagine Facebook delle squadre di Serie C saranno impegnate nella ormai storica competizione social che vede migliaia di tifosi provenienti da ogni parte d'Italia votare la propria squadra. La scorsa edizione ha registrato una grande partecipazione, con più di 3.000 tifosi partecipanti e 20.000 voti espressi da...


lunedì, 23 novembre 2020, 16:12

Lucchese-Albinoleffe, dirige De Tommaso di Rimini

Lucchese-Albinoelffe, gara di recupero valida per la nona giornata del campionato che sarà disputata mercoledì prossimo al Porta Elisa, sarà diretta da Daniele De Tommaso della sezione AIA di Rimini. De Tommaso sarà coadiuvato da Matteo Paggiola di Legnago e Simone De Nardi di Conegliano. Quarto uomo sarà Filippo Colaninno...



domenica, 22 novembre 2020, 18:28

Dodicesima di andata, tutti i risultati della domenica

Si sono concluse le prime gare odierne valide per la dodicesima di andata. Ecco i risultati:


domenica, 22 novembre 2020, 11:59

Famila Wuber Schio – Gesam Gas e Luce Le Mura Lucca rinviata a data da destinarsi

Per sopraggiunte ulteriori positività riscontrate nel gruppo squadra si comunica che, in accordo con la società Famila Wuber Schio, la partita in programma questa sera al PalaRomare tra Famila Wuber Schio e Gesam Gas e Luce Le Mura Lucca è stata rinviata a data da destinarsi.