Detto tra noi


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Qualcuno salvi il soldato Pagliuca

mercoledì, 8 settembre 2021, 17:02

di fabrizio vincenti

Due su due. E con il record di non aver mai messo piede in panchina in campionato. Il record di Guido Pagliuca, squalificato per ben tre giornate pur non essendo mai stato in panchina dall'inizio del torneo, deve far riflettere. E non tanto o non solo sul fatto che il focoso (e bravo) tecnico di Cecina non è cambiato più di tanto rispetto ai tempi della sua prima esperienza in rossonero. Lui stesso, del resto, in conferenza stampa aveva chiarito che quello era il suo carattere, pur essendo naturalmente maturato rispetto a parecchi anni fa. Fa riflettere, dicevamo, sulla capacità della società di porre un argine, in qualunque modo esso sia possibile porlo. Passi la prima squalifica di Imola, dove un certo accanimento (anche sul suo vice Fracassi) è parso chiaro a tutti, ma pensare di non dare nell'occhio nella gara casalinga contro il Cesena è semplicemente folle. I loro nomi, l'hanno capito anche i sassi, sono sulla lista nera dei commissari della procura federale, gente spesso pensionata che passa le domeniche sui campi da calcio dopo aver frequentato ben altri e più impegnativi palcoscenici dai quali, talvolta, si è portata dietro una certa voglia latente di protagonismo. Ma, detto questo, è imperdonabile quanto è successo contro i...


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Primi segnali

lunedì, 30 agosto 2021, 15:09

di fabrizio vincenti

Per carità, Legnago e Imola sono solo due indizi, ma la sensazione che la Lucchese abbia iniziato a assimilare i dettami tecnici e non solo tecnici del suo allenatore è forte. Nelle uniche due gare ufficiali disputate sino a qui, è parsa già evidente la mano di Pagliuca e chi è abituato al suo gioco, anzi al suo bel gioco visto che la sua, quella per intenderci dell'anno di Correggio, è la più bella Lucchese degli ultimi anni,  ha potuto già notare quanto sia in continuità, sia pure con alcuni inevitabili correzioni, visto che stiamo parlando ormai di parecchi anni fa. Al netto dello scivolone che ha portato alla sconfitta a tavolino in Coppa Italia – grave e imbarazzate, ma bene ricordarsi che ne sono successi anche di più clamorosi in categorie superiori negli ultimi anni – la Lucchese ha dimostrato di avere già un'anima, oltre che un gioco. Raddoppi. Palle spazzate senza tanti fronzoli in tribuna. Cattiveria agonistica. Buone trame in avanti e solidità dietro. C'è da essere soddisfatti per l'inizio dopo una stagione che è ormai alle spalle ma che resta indimenticabile per la sua pochezza. Si tratterà di continuare su questa strada, magari confidando anche negli...


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Lo stadio non è un teatro (di imbavagliati)

sabato, 21 agosto 2021, 16:52

di fabrizio vincenti

Non può e non deve sorprendere la scelta della Curva Ovest di non tornare allo stadio. I tifosi rossoneri, peraltro in questo in buona compagnia visto che una parte consistente delle curve si è schierata sulle solite posizioni, hanno detto a chiare note che a fare le statuine, statuine che nemmeno a teatro sono così immobili, non ci stanno. I provvedimenti del governo Monti, pardon Conte, pardon Draghi sono inaccettabili da molti punti di vista, ma da uno in particolare. Ovvero dal carico di ipocrisia che li accompagna. Altrove, dopo aver condotto campagne vaccinali sicuramente più sobrie di quella italiana, che ricordiamo è nata addirittura sotto il segno, poi stroncato, dei padiglioni a primula da centinaia di migliaia di euro, hanno deciso di riaprire gli stadi facendo assaporare una situazione di sufficiente normalità e con poche regole. In Italia, no. Al contrario, a fronte di una capienza decisamente ridotta–  con conseguenze nefaste prima di tutto per gli sport minori, basti pensare alla drammatica protesta che arriva dal mondo pallavolistico, ma identiche preoccupazioni avvolgono tutti gli sport, prima di tutto i più poveri – hanno deciso, con fare burocrratico, e del resto altri tasti non riescono a battere nella sacra necessità di pararsi sempre e comunque il...


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Che sia solo un punto di partenza

sabato, 7 agosto 2021, 18:34

di fabrizio vincenti

Finalmente la Figc ha ufficializzato il ripescaggio della Lucchese, al termine di settimane passate tra un mare di carte bollate, fideiussioni, ricorsi e gradi di giudizio che in un Paese come l'Italia paiono non conoscere fine. In realtà, rimane aperta la questione di chi sarà la quinta ripescata tra Fano e Pistoiese, proprio perché ci sono ancora ricorsi in ballo. Chiaro che la regolarità del torneo non puà non risentirne, basti pensare che mentre ci sono formazioni giunte a 20-25 giorni di preparazione, la Lucchese (e le altre ripescate) attendono ancora i moduli per tesserare i giocatori in un campionato professionistico, gli allenamenti sono stati svolti in semiclandestinità, le amichevoli per rodare lo stato di forma (mentre le altre formazioni si sono già esibite più volte) sono ancora da venire. Detto questo per amore di verità, non possiamo non manifestare soddisfazione per l'unica strada che la società poteva prendere, a meno che non volesse davvero arrivare a picchi di impopolarità vicini a quelli dei periodi più bui e complicati. Inutile nasconderlo: certi atteggiamenti, uniti a un risultato sportivo semplicemente disastroso e a una comunicazione a tratti imbarazzante hanno minato il rapporto con la stragrande maggioranza dei tifosi. Basta dare un'occhiata ai commenti su...


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Mercato, Marcheggiani potrebbe continuare a vestire il rossonero

mercoledì, 21 luglio 2021, 18:56

di diego checchi

I contatti tra la Lucchese ed il suo entourage sono continui ed il giocatore sarebbe ben felice di poter tornare a Lucca dove ha giocato nella seconda parte della stagione scorsa ed ha totalizzato 13 presenze e 2 reti. Per il centrocampo, occhi puntati su Fabrizio Tirelli, nelle ultime stagioni al Rieti 


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Fatta l'unica cosa che era da fare

martedì, 20 luglio 2021, 16:13

di fabrizio vincenti

l dado è tratto: la domanda (e soprattutto le fideiussioni e l'assegno da 300mila euro) è stata depositata. La Lucchese ha scelto – e i segnali da settimane andavano in questa direzione – di giocare tutte le sue fiches sulla carta del ripescaggio. Una scelta onerosa, bene ribadirlo, ma inevitabile. Lo avevamo scritto più volte: dopo un disastro assoluto e con tanto di prove di appello andate a vuoto durante tutta la scorsa stagione culminata con una retrocessione umiliante, la società doveva provare a spendersi nel tentativo di recuperare, sia pure a tavolino, la categoria. Non stiamo a ripetere i tanti (e fondati) motivi che consigliavano di andare in questa direzione. Importante è che – dietro a un silenzio mediatico che a volte assume tratti imbarazzanti – sia stato scelto di andare verso la domanda di ripescaggio. Operazione, lo ripetiamo, non facile, prima di tutto per i costi da sostenere. E hanno un bel parlare chi pensa che sia automatico – perché c'è in ballo un importante progetto di rifacimento dello stadio – pensare che sia automatico trovare i soldi. Non è così per un motivo semplice: ovvero perché agli investitori si chiede di tirare fuori i soldi ora, subito, con la promessa, ancora tutta da concretizzarsi, di un via libera per il progetto dello stadio. E che arriverà, se tutto va bene, tra qualche mese. In sostanza, si rischia al buio, cosa che chi maneggia denaro raramente fa. Che la società rossonera sia debole nella sua compagine societaria, nel senso che non dispone, almeno per ora, di imprenditori di notevoli disponibilità al suo interno, ci pare di tutta evidenza. Così come ci pare di tutta evidenza che su...


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Se c'è uno spiraglio, obbligatorio non lasciarselo sfuggire

martedì, 29 giugno 2021, 19:46

di fabrizio vincenti

Non abbiamo la più pallida idea delle reali possibilità che la Lucchese ha di venire ripescata in C. Detto che la società rossonera è prima nella graduatoria delle aventi diritto al ripescaggio tra le formazioni di terza divisione retrocesse, il resto del quadro è ancora nebuloso. In primis, perché non è chiaro  – e non lo sarà sino al verdetto della Covisoc – se le società che hanno diritto a iscriversi in Lega Pro abbiano tutti i requisti. Il consiglio federale della Lega Pro ha infatti annunciato che una compagine non ha presentato la fideiussione, e dunque è a rischio esclusione. Ci saranno poi da esaminare i casi di chi potrebbe aver presentato l'incartamento completo, ma che potrebbe non essere sufficiente. I nomi delle squadre pericolanti sono sulla bocca di tutti: inutile, anche per una questione di stile, ricordarli. Accanto alle possibili società non in grado di iscriversi, ci sarà anche da capire se qualche formazione di Serie A intenda allestire la formazione under 23 (non parrebbe, ma non è certo) e se ci saranno richieste di ripescaggio dalla Serie D, in quel caso la Lucchese, in base alle disposizione federali, sarebbe sopravanzata. Tutto questo per dire che serviranno ancora giorni per avere un quadro chiaro. Quello che invece è senza dubbio, almeno a parere nostro, chiaro è se la Lucchese – qualora si creino le condizioni per chiedere il ripescaggio – debba presentare domanda e dunque pagare svariate centinaia di migliaia di euro per essere di nuovo tra i professionisti. La risposta è sì. Assolutamente sì. Certamente sì. Anche a costo di compromettere parzialmente il budget per la campagna acquisti. Premesso che se la società rinunciasse, perderebbe agli occhi di una piazza...


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Ritorno a Itaca

domenica, 13 giugno 2021, 08:46

di fabrizio vincenti

"Prima o poi torno a Lucca": era il 2017 quando Guido Pagliuca, occhi nel vuoto, tono deciso e quasi profetico pronunciò queste parole. L'occasione fu data da una splendida festa in onore dei protagonisti del 4 maggio 2014  quelli che vinsero all'ultimo tuffo a Correggio regalando la C alla Lucchese – organizzata alla Checchi Calcio e a cui anche Gazzetta Lucchese dette il suo contributo. Il legame di Pagliuca con Lucca non è mai stato in discussione, è quasi viscerale, così come la sua voglia di tornare su quella panchina che lo vide protagonista di una stagione per certi versi irripetibile, circondato dall'affetto dei tifosi e al centro di numerose polemiche. A distanza di quattro anni, quella che sembrava una promessa non facilmente mantenibile, visto che le strade tra il tecnico e la Lucchese sono sembrate divaricarsi, diventa realtà. Pagliuca è dunque il prescelto dalla società per provare a risollevare le sorti di un progetto che, al netto dello stadio (che dovrà passare comunque tra numerose forche caudine), arranca dopo una retrocessione disastrosa. Lo stesso tecnico di Cecina dopo la favola di Correggio ha collezionato delusioni e esoneri in sequenza nonostante il suo calcio sia tra i più belli da vedersi. Su di lui, evidentemente, hanno pesato le questioni caratteriali e ambientali che Russo e soci sono sicuri di...


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Avrebbe accusato il colpo anche Rocco Siffredi

lunedì, 7 giugno 2021, 21:18

di fabrizio vincenti

Difficile non provare un brivido nel vedere le immagini, il filmato, il plastico di quello che dovrebbe, potrebbe, sarebbe o sarà il nuovo Porta Elisa. Difficile non darsi un pizzicotto e chiedersi se si sta sognando a vedere il rendering di uno stadio da 16mila posti tutti coperti, che salva l'identità del Porta Elisa così come lo conosciamo e lo amiamo e lo lancia nel futuro. Difficile non rimanere insensibili a quello che è un impianto da sogno, davvero di avanguardia, ma la presentazione del nuovo Porta Elisa voluto dalla Lucchese e dalla Aurora Immobiliare non ci ha lasciato solo sensazioni positive. Detto che, ma non era probabilmente la serata giusta, nulla è stato spiegato sui tempi di realizzazione, sui costi di dettaglio, e anche sui rapporti che dovranno esserci tra la società che gestisce l'impianto e la Lucchese. Nessun chiarimento su quello che sarà il contributo che dovrebbe arrivare nelle casse rossonere. Niente nemmeno riguardo a un altro aspetto cruciale, ovvero come si potrà garantire il raggiungimento di consistenti risultati sportivi senza i quali, inutile dirlo, il Porta Elisa sarebbe, almeno calcisticamente, una cattedrale nel deserto. Ci riproponiamo di avere tutti i chiarimenti, visto che non era possibile porre domande e visto che la presentazione ha assunto i connotati della show. Oltre che della passerella. Ovviamente dei politici. Molti dei quali, per non dire quasi tutti, sanno dov'è il Porta Elisa perché nella toponomastica cittadina c'è via dello Stadio. E, con una scontata operazione di deduzione logica, devono aver maturato la convinzione che...



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martedì, 21 settembre 2021, 15:23

Bortolussi a SuperNews: "Lucchese ricordo indelebile"

Mattia Bortolussi è tornato a parlare di Lucchese nel corso di una lunga intervista rilasciata a SuperNews: "La seconda stagione trascorsa a Lucca è stata importante e travagliata. Ero il capitano di una squadra che, ad un certo punto, si è ritrovata senza una società alle spalle.


martedì, 21 settembre 2021, 12:53

Ancona-Lucchese, dirige Scarpa di Collegno

Ancona-Lucchese, in programma sabato prossimo, sarà arbitrata da Eugenio Scarpa della sezione AIA di Collegno. Scarpa sarà coadiuvato da Simone Asciamprener di Milano e da Vittorio Consonni di Treviglio.



martedì, 21 settembre 2021, 12:52

Fermana, il nuovo tecnico è Riolfo

La Fermana comunica ufficialmente di aver affidato l’incarico di guidare la prima squadra a Giancarlo Riolfo che ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2022. Al suo fianco ci sarà Paolo Pantera, che collabora con lui da anni.


martedì, 21 settembre 2021, 12:49

Ancona-Lucchese, ecco come acquistare i tagliandi del settore ospiti

In occasione della gara Ancona Matelica-Lucchese, prevista per sabato 25 settembre ore 14:30, I tifosi rossoneri potranno acquistare in prevendita i biglietti nella Curva Sud (settore ospiti) al prezzo di € 10,00 + ddp. + comm.