Detto tra noi


Detto tra noi

No perditempo, serve far tornare a sognare

domenica, 29 gennaio 2023, 20:02

di fabrizio vincenti

Il passaggio del pacchetto di maggioranza della Lucchese sembra ormai questioni di poco. Non cambierà nulla se sarà tra due giorni o tra due settimane: la sensazione, peraltro confermata dalla logica, è che l'attuale compagine societaria sia seriamente intenzionata a irrobustire il sodalizio. In pista, tra mille voci, oltre all'imprenditore Andrea Bulgarella, sarebbero ancora un paio di fondi esteri, forse un'altra pista ancora, oltre a qualche altro soggetto che ormai pare fuori dalla corsa. Nelle mani di chi finirà la Lucchese non è ancora chiaro, anche se il costruttore di origine siciliana sembra in vantaggio e le stesse sue dichiarazioni di qualche giorno fa lo confermerebbero. Non sono però da escludere colpi di scena.Quello che deve essere chiaro a chicchessia si avvicini alla Lucchese – detto che vorremmo avesse un volto ben delineato, sia esso persona fisica o società, e non sigle fumose delle quali non sentiamo assolutamente bisogno – è che serve (la usiamo con pudore, visto l'abuso) un progetto serio. La piazza è davvero stanca: di tutto ha bisogno, meno che di mediocrità, di cui peraltro la città abbonda. Ecco perché ci auguriamo, e non vorremmo essere nei panni degli attuali soci...


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Animo!

lunedì, 16 gennaio 2023, 12:17

di fabrizio vincenti

'è indubbiamente un clima di attesa intorno alla Lucchese, l'attesa per una eventuale passaggio societario cresce, ammesso che sia mai scesa, visto che negli ultimi anni si sono sentite le ipotesi più improbabili, a volte davvero campate in aria, eppure veicolate come affari quasi fatti. La sensazione — e lo diciamo noi che abbiamo preferito tenere un profilo basso anche a costo di scontentare qualcuno – è che una possibile svolta sia davvero concreta. Parliamo ovviamente dell'ipotesi che la Lucchese finisca nelle mani di Andrea Bulgarella (che peraltro potrebbe non essere l'unico socio). Inutile volare immaginando chissà quali furti radiosi, ma è chiaro che sarebbe davvero una soluzione in grado di offrire finalmente stabilità e sulla carta prospettive che non vogliamo nemmeno nominare. Quanto alle innumerevoli trattative o presunte tali che si sono accreditate in questi anni, lo ribadiamo ancora una volta. Abbiamo preferito restarne fuori, perché di voci, spesso a cazzo, scusate il francesismo, questa città è piena. E in alcuni casi lo spessore di coloro che si sono fatti avanti era inferiore a quello di un qualunque tifoso che si fosse messo in testa di comprare la Lucchese e magari cerchi pure pubblicità. Altra cosa, ovviamente, quando, come nel caso Scali, la trattativa era reale e il nome serio, per quanto la faccenda sia finita in modo surreale. E noi ne abbiamo dato regolamento conto. Anzi, se non andiamo in errore, siamo stati i primi, per...


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Andare avanti partita dopo partita, senza cali di concentrazione

lunedì, 19 dicembre 2022, 10:52

di fabrizio vincenti

No, non poteva essere vera la Lucchese vista a Fermo, così impacciata, abulica, priva di idee e di mordente. Ripetere prestazioni disastrose di quel genere sarebbe stato davvero un segnale pessimo. E invece, come peraltro aveva assicurato lo stesso tecnico rossonero, la squadra ha immediatamente resettato e cambiato marcia. I sette punti (e potevano essere nove) conquistati con tre delle protagoniste del campionato, consentono di guardare al prosieguo del torneo con maggiore ottimismo. Un ottimismo confermato dai numeri: la Lucchese ha più punti del girone di andata dello scorso anno, e, sia pure di poco, più gol fatti e meno subìto. Segno che quei progressi che tutti avevano annunciato a inizio stagione stanno cominciando a arrivare. Nello scorso torneo con 50 punti la Lucchese è arrivata, sia pure nelle posizioni di rincalzo, nei play off.  Difficile dire quanti ne occorreranno quest'anno: il campionato è sempre più diviso in due tronconi, con undici formazioni in lotta per i play off e le rimanenti per non andare in qualche girone infernale. La Lucchese ha dimostrato di saper far bene con le migliori formazioni, con le quali, compresa la gara ingiudicabile con il Gubbio, ha sempre saputo tenere testa raccogliendo...


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Urge cambio di rotta

domenica, 27 novembre 2022, 10:41

di fabrizio vincenti

Quattro sconfitte in cinque gare non sono un caso: è la statistica che ci conforta nell'affermarlo. D'accordo, a Ancona è stato un secondo tempo da dimentica; in casa con l'Alessandria una partenza choc e qualche distrazione sul finire; con il Gubbio ha pesato (e non poco) l'arbitraggio; a Fermo mancava quasi tutto il centrocampo titolare. Ma, sia pure ognuna con un suo fondamento, queste chiavi  di lettura non sono sufficienti per spiegare il capitombolo che la Lucchese sta concretizzando ormai da più di un mese. Nel mezzo, vale ricordarlo, solo la grintosa e attenta partita di Siena (senza farne peraltro un capolavoro) e l'eliminazione molto onorevole in Coppa, in una gara dove entrambe le squadre schieravano molti di coloro che avevano avuto meno spazio in campionato.  Si può parlare di crisi? A nostro avviso, sì. Quattro sconfitte negli ultimi cinque turni sono un segnale di decisa crisi, da cui la Lucchese e il suo tecnico devono trovare la forza di uscire alla svelta. Non è tanto dietro che si deve guardare (ma comunque, occhio, perché essere risucchiati è sempre meno difficile di quello che può sembrare, soprattutto dopo gennaio quando le squadre correranno ai ripari), quanto alla posizione di classifica in ottica play off, che ci pare sempre più mediocre. Non solo: anche a livello di gioco la...


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No ai giudizi affrettati, ma serve qualcosa in più

lunedì, 31 ottobre 2022, 15:26

di fabrizio vincenti

La Lucchese che potrebbe essere e ancora non è. E' opinione diffusa, anche tra gli addetti ai lavori, che la formazione allestita l'estate scorsa sia di buon livello. Equilibrata in ogni reparto (anche se manca forse il super bomber), con un buon mix di giovani e esperti, con più di un giocatore la cui carriera parla e tacita ogni possibile dubbio. Logico che da parte dei tifosi si siano coltivate, con li passare delle settimane e l'arrivo di nuovi acquisti, speranze di un campionato se non di vertice assoluto, perlomeno di rilievo. Questa prima manciata di partite ha offerto sensazioni contrastanti, quasi che la Lucchese fosse una buona macchina, per quanto non una fuoriserie, ma che non riuscisse a esprimi tutti i giri del proprio motore. La sensazione, salvo rare eccezioni, si è confermata in quasi tutte le gare. Segno che c'è ancora da lavorare e che l'indubbia maggior qualità (e probabilmente minor furore agonistico) rispetto alla scorsa stagione fatica a uscire appieno. Poco male se si considera che la Lucchese ha già cinque punti, se non erriamo, di vantaggio rispetto al solito momento del passato campionato; ma un potenziale problema se certi difetti, tra cui quelli sottoporta, continuassero a persistere.  Il tempo per correggere e per ritoccare anche l'undici di base c'è tutto. Basta non farsi prendere dalla fregola di voler vedere la formazione di mister Maraia in testa alla classifica: non è per ora attrezzata e...



Ultime notizie brevi


domenica, 5 febbraio 2023, 18:25

Giovanili rossonere, un'altra domenica da dimenticare

Doppia sconfitta per le due formazioni giovanili rossonere che sono inserite nei campionati professionistici. Gli Under 17 Nazionali sono stati sconfitti in casa dall'Olbia per 1-0. Sempre con i sardi e sempre tra le mura amiche hanno perso, per 2-1, anche gli Under 15 Nazionali.


sabato, 4 febbraio 2023, 19:25

Settima di ritorno, gli ultimi risultati di giornata: cade la Reggiana

Concluse anche le ultime gare valide per la settima di ritorno nel girone dei rossoneri. Ecco i risultati:



sabato, 4 febbraio 2023, 16:24

Settima di ritorno, concluse le prime gare: vince la Carrarese

Si sono concluse le prime gare valide per la settima di ritorno. Ecco i risultati:


venerdì, 3 febbraio 2023, 08:01

Torres-Lucchese, cambia l'arbitro: dirigerà Djurdjevic di Trieste

Cambia l'arbitro di Torres-Lucchese, in programma sabato prossimo: al posto di Stefano Raineri della sezione AIA di Como dirigerà Aleksandar Djurdjevic della sezione AIA di Trieste che sarà coadiuvato da Emanuele Braccini di Macerata e da Andrea Rizzello di Casarano. Quarto uomo, proprio Stefano Raineri di Como.