Detto tra noi


Detto tra noi

Dedicato a chi vive di Lucchese

lunedì, 2 dicembre 2019, 11:30

di fabrizio vincenti

Piove a dirotto a Caronno Pertusella, a due passi da Saronno. Qui è tutto grigio. Dalle fabbriche alle strade. Piove e c'è ancora da attendere parecchio nel piazzale del piccolo impianto della squadra in testa al campionato. Accanto alla biglietteria, la locandina della partita. La tentazione è di fotografarla, giusto per ringraziare ancora una volta tutti coloro che hanno generato l'ennesimo inferno calcistico. Nei pressi, in una pasticceria che serve anche l'impianto, uno dei giornali locali ricorda alla Lucchese, nobile decaduta, che deve stare molto attenta: la Caronnese chiede spazio, vuole volare. La Lucchese, invece, è "la nobile decaduta". Che palle questi titoli nobiliari che sanno di sconfitta a vita. Che sanno di un passato che sembra non voler tornare nemmeno per sbaglio. In autostrada, intanto, i tifosi della Spal, si stanno sorseggiando un caffè prima di entrare nella Scala del calcio, a San Siro. Pochi anni fa, pochissimi, il caffè lo dovevano prendere per arrivare al Porta Elisa. Il treno è passato per tutti, salvo che per la Lucchese e i suoi tifosi. Ne parliamo con uno storico tifoso che, ombrello in mano, esce dalla macchina: "Non posso criticare chi...


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Gladiatori si nasce o si diventa?

domenica, 24 novembre 2019, 18:19

di fabrizio vincenti

A memoria non ci ricordiamo di aver scritto due editoriali di fila per eventi luttuosi, che mai sono peraltro mancati in casa rossonera. A memoria faccioamo fatica a ricordare un dramma come quello che ha vissuto Michel Cruciani che ha dovuto perdere la sua piccolissima figlia. Così, in un attimo. Ci viene in mente solo la storia di una colonna della Lucchese, uno che da una vita va in panchina e che ancora ci va con lo spirito di un ragazzino. Domenica a Seravezza il centrocampista rossonero era venuto persino in sala stampa per commentare un amaro pareggio; il giorno dopo si è spenta una luce. La luce. Drammi che, ancora una volta, ci dicono quanto sia precario tutto. "Si sta come/ d'autunno/sugli alberi/le foglie", poetava un grande come Giuseppe Ungaretti.  E' solo l'ultima conferma, quella di Cruciani. Cruciani, però, ha trovato non sappiamo come, non sappiamo dove, energie straordinarie, al punto di rimettersi a disposizione di mister Monaco e dei compagni pochi giorni dopo. E la domenica, contro la Fezzanese, scendere in campo. Forse le circostanze come questa, che ti entrano nella carne, sviluppano risorse che sembrano impossibili da attingere. O forse sono solo doti di natura. Caratteri. Stili di vita. E nel caso di Cruciani sembra essere così. Basta leggere la...


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Ti vogliamo bene

giovedì, 14 novembre 2019, 20:58

di fabrizio vincenti

Di Lucca ha fatto la sua casa, a Lucca è di casa. E i lucchesi, sempre pudichi nel manifestare i propri sentimenti, lo sentono come uno di loro. Non serviva, lo sapevamo perfettamente per mille motivi, ma l'ondata di messaggi di vicinanza che sono arrivati sul nostro profilo Facebook a Enzo Biato dopo il grave lutto che lo ha colpito, sono solo l'ultima conferma. Il web, in pochi minuti si è riempito di messaggi di cordoglio, un cordoglio che, per quanto mediato da uno strumento impersonale, massificato e per certi aspetti disumano, si avverte sincero e pieno di rispetto per un uomo che ha dato una lezione a tutti noi. “Vado, mi attende mia moglie”, la bocca leggermente increspata da un sentimento che, proprio perché autentico, non voleva essere esibito e tantomeno doveva essere destinato a cercare commiserazione. Lo abbiamo trovato tante volte in questi mesi, o forse sono anni e non ce ne siamo resi conto, nei pressi di un bar del centro storico. Intento a rammaricarsi per il destino che la Lucchese stava consumando, con una pasta in mano da portare alla moglie, distante pochi metri da lì, eppure già, purtroppo, incamminata verso un...


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ProviamoCi

lunedì, 4 novembre 2019, 17:50

di fabrizio vincenti

I segnali di risveglio iniziano a esserci. La Lucchese vista a Sesto Fiorentino, sotto un diluvio di pioggia, inizia a prendere forma. Inizia a far sognare i tifosi, quelle centinaia di irriducibili che stanno continuando, nonostante tutto a seguirla, a amarla, a soffrire per lei. La squadra di Monaco, il cui destino sino a poche settimane fa era incerto, inutile negarlo, sta iniziando a avere un carattere. E poi, si sa, le vittorie aiutano. E quella contro i lanieri, giunta al termine di una gara di sofferenza, ma anche di combattimento, carattere e forza, è di quella che possono valere l'innesco di un intero campionato. Il torneo, del resto, pare ancora alla ricerca di protagoniste. La Lucchese, con un cammino per ora poco più che mediocre  (tre vittorie in dieci gare) è a quattro punti dal primato. Segno che la partita è ancora assolutamente giocabile, il Prato, tra le favorite, ha già raccolto quattro stop, il Chieri stenta, solo il Casale sembra aver trovato continuità. Ecco perché non provarci sarebbe un delitto: la Lucchese deve crederci con tutte le sue forze. E nel leggere le dichiarazioni dei suoi protagonisti, il concetto pare iniziare a fare...


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Niente lettere anonime, grazie

giovedì, 24 ottobre 2019, 18:21

di fabrizio vincenti

"Siamo gruppo di tifosi della Lucchese e scusateci se queste nostre osservazioni le scriviamo in forma anonima perché è difficile a Lucca esprimersi senza essere successivamente penalizzati nelle nostre attività...". Comincia così una missiva recapitata via posta e insolitamente al nostro indirizzo di casa, da parte di uno o più tifosi che hanno deciso di rimanere nell'anonimato nel volere attaccare l'attuale società, accusata di non essere altro che uno "stipendificio", oltre al tessuto economico cittadino insensibile, pensa novità, alla Lucchese e allo sport. Ci fermiamo qui circa il contenuto della missiva, in cui ci viene chiesto di farci parte attiva, per un motivo semplice: perché noi non diamo spazio a chi non ci mette la faccia, quella che noi, tutti noi di Gazzetta Lucchese, mettiamo ogni giorno. Piaccia o non piaccia, abbiamo sempre tenuto una linea chiara e non fatto sconti, talvolta pagando in simpatia e entrature, a differenza di chi ha sempre portato con grande coerenza il miccio dove voleva il padrone di...


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Si può dare di più

lunedì, 14 ottobre 2019, 09:46

di fabrizio vincenti

La vittoria contro il Savona non modifica di certo la classifica dei rossoneri, largamente deficitaria, ma porta, perlomeno, una boccata di ossigeno alla Lucchese e al suo allenatore, sul quale in queste settimane di crisi di risultati si sono concentrate le attenzioni e le critiche di molti. La vittoria contro i liguri, se non altro, toglie per un attimo un galantuomo (e un mito in rossonero) come Francesco Monaco dalla linea del fuoco. Più volte l'ipotesi di una sua sostituzione si è profilata in queste ultime settimane, è chiaro che il tecnico ha delle responsabilità sui risultati che non arrivano (speriamo di poter dire, a questo punto, non arrivavano). Una certa confusione nelle scelte con cambi frequenti di rotta, le motivazioni che non sempre si sono viste in campo e il modulo forse non adatto agli uomini sono stati sicuramente una delle cause dell'avvio zoppicante. Non va però dimenticato il contesto in cui è nata la nuova avventura rossonera, ovvero di caratttere emergenziale. Come pure bene non trascurare il fatto che questa Lucchese ha alcuni limiti tecnici evidenti con cui Monaco deve fare...


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E ora, pedalare con maggior lena

mercoledì, 25 settembre 2019, 16:15

di fabrizio vincenti

Nell'arco di una manciata di giorni sono venuti al pettine, e hanno trovato parziale soluzione, alcune delle vicende che ruotano intorno alla Lucchese. A partire dal primo incontro tenutosi in Comune tra un gruppo di imprenditori (Gelli, Del Debbio e Varia quelli presenti al primo round), la società e il sindaco. L'oggetto della discussione, praticamente superfluo ricordarlo, è il futuro dello stadio. E' un primo segnale incoraggiante, anche tenendo conto del calibro degli imprenditori. Serve accelerare, perché su una partita cruciale e complessa come quella del Porta Elisa i tempi finiranno inevitabilmente per essere lunghi. Servono idee chiare, e possibilmente serve che questi imprenditori facciano il passo di entrare in società non limitandosi a versare una quota annuale che alimenti la Lucchese. L'attuale compagine, bene ripeterlo, non presenta al suo interno imprenditori. Un'anomalia che può reggere forse a livello dilettantistico, ma a livello professionistico. Servono forze imprenditoriali che si facciano carico di metterci la faccia, ovviamente servendosi di chi incontra la loro fiducia, a partire dagli attuali dirigenti, se lo credono. Continuiamo a pensare che sia un passo...


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Avanti Lucca

venerdì, 13 settembre 2019, 14:38

di fabrizio vincenti

"Siete la realtà più importante e dinamica del territorio quando si parla di giornalismo sportivo, possiamo provare a fare qualcosa insieme?".Quando, alcune settimane fa, fummo contattati dai vertici del Basket Le Mura per proporci una collaborazione poi sfociata in un vero e proprio accordo di media partners abbiamo realizzato un piccolo sogno. Premettiamo: non siamo personalmente appassionati di basket, ma lo seguiamo come ogni altro sport dove ci sono Lucca e i suoi simboli. Abbiamo gioito per uno scudetto incredibile che resterà un unicum nella storia sportiva (presumibilmente non solo cestistica) della città. Abbiamo ingoiato amarezze a sapere che quelle ragazze non avrebbero potuto rappresentare Lucca a livello internazionale perché la miseria umana (intesa come impego sociale) del tessuto industriale cittadino (che qualcuno ha pure il coraggio di difendere...) non ebbe nemmeno la forza di frugarsi in tasca per trovare, se non andiamo errati, 80mila euro complessivi necessari per partecipare alla Coppa Campioni. Del resto, sono i soliti volti noti che hanno assistito immobili, a volte con il sorrisetto stampato sulle labbra mentre...


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Porta Elisa: in una calda sera di giugno, 3000 tifosi hanno rischiato chissà cosa. E senza saperlo

mercoledì, 28 agosto 2019, 18:26

di fabrizio vincenti

Le ultime tragicomiche vicende del Comune di Lucca sul Porta Elisa, con il rientro dalle ferie di assessori e dirigenti, lasciano un vago senso di mortificazione. Mortificazione per come si è ridotta la macchina pubblica, che solo poche settimane fa, prima delle meritate ferie, aveva assicurato che lo stadio sarebbe stato disponibile per le prime settimane di settembre sia pure a capienza ridotta. Si chiama incompentenza ma di questa nessuno ne risponderà, a partire dall'assessore allo Sport. Mortificazione per quanto fatto, ultimo caso la delibera di assegnazione di una perizia a uno studio per verificare come effettuare i lavori all'impianto di illuminazione adeguati alla serie C. Avete letto bene: serie C. Praticamente in ritardo di mesi e mesi su quanto richiesto dalla Lega Pro. Nel frattempo, mentre sull'albo pretorio non era ancora pubblicata la determina, se non andiamo errati da 25mila euro circa, la Lucchese ha fatto in tempo a fallire, risorgere sotto altre vesti e naturalmente perdere la categoria professionistica. Ma i tempi di questi fantastici sono questi: e così la determina è comparsa dopo tutti questi terremoti. Ovviamente ormai totalmente...

 


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Da un rigore all'altro

lunedì, 19 agosto 2019, 16:57

di fabrizio vincenti

Abbiamo sempre negli occhi, con il cuore che ancora batte forte, l'ultimo rigore di quella serata magica di Bisceglie, con il portierone rossonero Falcone che corre, pazzo di felicità, verso i 300 altrettanto pazzi, che erano scesi sino in Puglia, fermato, quasi placcato, da Moreno Micheloni. Emozioni incancellabili, che terremo sempre strette a noi. Ripartiamo, quando si dice il caso non esiste, da un rigore parato (quello neutralizzato dal nuovo portiere Fontanelli) e da quello realizzato (dall'appena entrato Cruciani). Il dio del pallone a volte di diverte a disegnare trame e storie incredibili, e anche a Forte dei Marmi, davanti a centinaia di tifosi che continuano a non mollare, è stato così. Se si cercava un segno, eccolo. A guardar bene c'è una metafora in tutto questo. Ovvero che c'è una sola Lucchese. C'è una sola storia. C'è un unico passato, presente, futuro. La Lucchese è e sarà quella di Maestrelli e Grassi, ma anche quella di Fouzi Hadj, o quella di Valentini e Giuliani. E persino quella naufragata sotto le scelte di Moriconi. C'è una sola Lucchese. Piaccia o no. E sbaglia chi, forse per autodifesa per quanto sofferto, cerca di...


Ultime notizie brevi


mercoledì, 11 dicembre 2019, 17:33

Giudice sportivo: Monaco squalificato per due turni

Il giudice sportivo, dopo aver visionato il referto di gara, ha deciso di squlificare per due turni l'allenatore della Lucchese Francesco Monaco "per aver rivolto espressione ingiuriosa all'indirizzo del Direttore di gara".


mercoledì, 11 dicembre 2019, 16:53

Recuperi di campionato: Sanremese e Prato fanno pari

Disputati tre recuperi nella giornata odierna, due che si riferiscono alla 13° e uno alla 14° di andata. In campo anche i prossimi avversari della Lucchese, ovvero il Bra. Ecco i risultati:



mercoledì, 11 dicembre 2019, 14:00

A "Curva Ovest" ci sono Meucci e Panati

Matteo Meucci e Matteo Panati sono i giocatori rossoneri ospiti della puntata di "Curva Ovest" in onda giovedì, domani, alle ore 21 su Noitv. In studio, come sempre, Guido Casotti e l'opinion leader Giulio Castagnoli.


martedì, 10 dicembre 2019, 17:35

Giovedì la Lucchese farà visita alla Pediatria del San Luca

Giovedì mattina i rossoneri andranno a far visita al reparto di pediatria dell'ospedale San Luca di Lucca. Una importante iniziativa di solidarietà in vista delle feste natalizie.