Detto tra noi


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Mercato, Marcheggiani potrebbe continuare a vestire il rossonero

mercoledì, 21 luglio 2021, 18:56

di diego checchi

I contatti tra la Lucchese ed il suo entourage sono continui ed il giocatore sarebbe ben felice di poter tornare a Lucca dove ha giocato nella seconda parte della stagione scorsa ed ha totalizzato 13 presenze e 2 reti. Per il centrocampo, occhi puntati su Fabrizio Tirelli, nelle ultime stagioni al Rieti 


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Fatta l'unica cosa che era da fare

martedì, 20 luglio 2021, 16:13

di fabrizio vincenti

l dado è tratto: la domanda (e soprattutto le fideiussioni e l'assegno da 300mila euro) è stata depositata. La Lucchese ha scelto – e i segnali da settimane andavano in questa direzione – di giocare tutte le sue fiches sulla carta del ripescaggio. Una scelta onerosa, bene ribadirlo, ma inevitabile. Lo avevamo scritto più volte: dopo un disastro assoluto e con tanto di prove di appello andate a vuoto durante tutta la scorsa stagione culminata con una retrocessione umiliante, la società doveva provare a spendersi nel tentativo di recuperare, sia pure a tavolino, la categoria. Non stiamo a ripetere i tanti (e fondati) motivi che consigliavano di andare in questa direzione. Importante è che – dietro a un silenzio mediatico che a volte assume tratti imbarazzanti – sia stato scelto di andare verso la domanda di ripescaggio. Operazione, lo ripetiamo, non facile, prima di tutto per i costi da sostenere. E hanno un bel parlare chi pensa che sia automatico – perché c'è in ballo un importante progetto di rifacimento dello stadio – pensare che sia automatico trovare i soldi. Non è così per un motivo semplice: ovvero perché agli investitori si chiede di tirare fuori i soldi ora, subito, con la promessa, ancora tutta da concretizzarsi, di un via libera per il progetto dello stadio. E che arriverà, se tutto va bene, tra qualche mese. In sostanza, si rischia al buio, cosa che chi maneggia denaro raramente fa. Che la società rossonera sia debole nella sua compagine societaria, nel senso che non dispone, almeno per ora, di imprenditori di notevoli disponibilità al suo interno, ci pare di tutta evidenza. Così come ci pare di tutta evidenza che su...


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Se c'è uno spiraglio, obbligatorio non lasciarselo sfuggire

martedì, 29 giugno 2021, 19:46

di fabrizio vincenti

Non abbiamo la più pallida idea delle reali possibilità che la Lucchese ha di venire ripescata in C. Detto che la società rossonera è prima nella graduatoria delle aventi diritto al ripescaggio tra le formazioni di terza divisione retrocesse, il resto del quadro è ancora nebuloso. In primis, perché non è chiaro  – e non lo sarà sino al verdetto della Covisoc – se le società che hanno diritto a iscriversi in Lega Pro abbiano tutti i requisti. Il consiglio federale della Lega Pro ha infatti annunciato che una compagine non ha presentato la fideiussione, e dunque è a rischio esclusione. Ci saranno poi da esaminare i casi di chi potrebbe aver presentato l'incartamento completo, ma che potrebbe non essere sufficiente. I nomi delle squadre pericolanti sono sulla bocca di tutti: inutile, anche per una questione di stile, ricordarli. Accanto alle possibili società non in grado di iscriversi, ci sarà anche da capire se qualche formazione di Serie A intenda allestire la formazione under 23 (non parrebbe, ma non è certo) e se ci saranno richieste di ripescaggio dalla Serie D, in quel caso la Lucchese, in base alle disposizione federali, sarebbe sopravanzata. Tutto questo per dire che serviranno ancora giorni per avere un quadro chiaro. Quello che invece è senza dubbio, almeno a parere nostro, chiaro è se la Lucchese – qualora si creino le condizioni per chiedere il ripescaggio – debba presentare domanda e dunque pagare svariate centinaia di migliaia di euro per essere di nuovo tra i professionisti. La risposta è sì. Assolutamente sì. Certamente sì. Anche a costo di compromettere parzialmente il budget per la campagna acquisti. Premesso che se la società rinunciasse, perderebbe agli occhi di una piazza...


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Ritorno a Itaca

domenica, 13 giugno 2021, 08:46

di fabrizio vincenti

"Prima o poi torno a Lucca": era il 2017 quando Guido Pagliuca, occhi nel vuoto, tono deciso e quasi profetico pronunciò queste parole. L'occasione fu data da una splendida festa in onore dei protagonisti del 4 maggio 2014  quelli che vinsero all'ultimo tuffo a Correggio regalando la C alla Lucchese – organizzata alla Checchi Calcio e a cui anche Gazzetta Lucchese dette il suo contributo. Il legame di Pagliuca con Lucca non è mai stato in discussione, è quasi viscerale, così come la sua voglia di tornare su quella panchina che lo vide protagonista di una stagione per certi versi irripetibile, circondato dall'affetto dei tifosi e al centro di numerose polemiche. A distanza di quattro anni, quella che sembrava una promessa non facilmente mantenibile, visto che le strade tra il tecnico e la Lucchese sono sembrate divaricarsi, diventa realtà. Pagliuca è dunque il prescelto dalla società per provare a risollevare le sorti di un progetto che, al netto dello stadio (che dovrà passare comunque tra numerose forche caudine), arranca dopo una retrocessione disastrosa. Lo stesso tecnico di Cecina dopo la favola di Correggio ha collezionato delusioni e esoneri in sequenza nonostante il suo calcio sia tra i più belli da vedersi. Su di lui, evidentemente, hanno pesato le questioni caratteriali e ambientali che Russo e soci sono sicuri di...


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Avrebbe accusato il colpo anche Rocco Siffredi

lunedì, 7 giugno 2021, 21:18

di fabrizio vincenti

Difficile non provare un brivido nel vedere le immagini, il filmato, il plastico di quello che dovrebbe, potrebbe, sarebbe o sarà il nuovo Porta Elisa. Difficile non darsi un pizzicotto e chiedersi se si sta sognando a vedere il rendering di uno stadio da 16mila posti tutti coperti, che salva l'identità del Porta Elisa così come lo conosciamo e lo amiamo e lo lancia nel futuro. Difficile non rimanere insensibili a quello che è un impianto da sogno, davvero di avanguardia, ma la presentazione del nuovo Porta Elisa voluto dalla Lucchese e dalla Aurora Immobiliare non ci ha lasciato solo sensazioni positive. Detto che, ma non era probabilmente la serata giusta, nulla è stato spiegato sui tempi di realizzazione, sui costi di dettaglio, e anche sui rapporti che dovranno esserci tra la società che gestisce l'impianto e la Lucchese. Nessun chiarimento su quello che sarà il contributo che dovrebbe arrivare nelle casse rossonere. Niente nemmeno riguardo a un altro aspetto cruciale, ovvero come si potrà garantire il raggiungimento di consistenti risultati sportivi senza i quali, inutile dirlo, il Porta Elisa sarebbe, almeno calcisticamente, una cattedrale nel deserto. Ci riproponiamo di avere tutti i chiarimenti, visto che non era possibile porre domande e visto che la presentazione ha assunto i connotati della show. Oltre che della passerella. Ovviamente dei politici. Molti dei quali, per non dire quasi tutti, sanno dov'è il Porta Elisa perché nella toponomastica cittadina c'è via dello Stadio. E, con una scontata operazione di deduzione logica, devono aver maturato la convinzione che...


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Le scuse non bastano

venerdì, 21 maggio 2021, 07:51

di fabrizio vincenti

Sono passate ormai più di due settimane dalla retrocessione matematica in serie D della Lucchese e il tempo è trascorso senza grandi scossoni. Chi si attendeva qualche gesto (e noi eravamo tra quelli) è andato deluso. Sulla questione ci ritorneremo, visto che a nostro avviso è stato un grave errore. La dirigenza rossonera si è limitata a ribadire le sue scuse per quanto è avvenuto, senza peraltro  entrare nel merito di cosa non sia andato in questa stagione disgraziata. Probabilmente, viene da pensare, non è andato bene niente e l'elenco degli errori (frammisti all'assenza di buona sorte) sarebbe troppo lungo da stendere. La società, di fatto, si è limitata a rinnovare le sue scuse e girare pagina attraverso l'annuncio con tanto di conferenza stampa della convocazione della Conferenza dei servizi che ha sancito il primo passo concreto verso la realizzazione del nuovo Porta Elisa. Primo passo, lo diciamo subito, di una lunga serie. A differenza dei vertici rossoneri, restiamo però scettici sui tempi di realizzazione dei lavori. Conosciamo troppo bene l'infernale macchina burocratica per essere pronti a stappare la bottiglia di spumante. E se l'attuale giunta, alle prese ormai con le prossime elezioni dalle quali rischia di uscire malconcia, avrà tutto l'interesse a rivendere almeno questo successo o almeno...


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Serve un passo indietro (di tutti) e non solo: una proposta

lunedì, 3 maggio 2021, 12:58

di fabrizio vincenti

E' finita come tutti sapevano: la Lucchese, nell'era del Covid, torna in serie D dopo una fugace e imbarazzante apparizione in C. E ci torna con pieno merito. Il campo poche volte ha espresso un giudizio così preciso, inequivocabile, equanime. Non arrivare nemmeno ai play out, oltretutto nel girone tecnicamente più scarso della terza serie, è un marchio indelebile. Un risultato che forse va oltre ogni pessimistica previsione, per quanto la pochezza della squadra fosse evidente sin da agosto. I cocci, dopo tante parole, sono rotti. E il botto si sente a distanza. Lo sentono prima di tutti i tifosi, quelli veri, che da più di un anno sono costretti a vedersi le partite in tv (a proposito: una vera manna per molti giornalisti che hanno riunciato persino a vedere dal vivo le partite, preferendo il comodo divano di casa o la scrivania di una redazione per le cronache e le approfondite disamine tecniche). Fallimento, ecco la parola che non può essere sottaciuta, all'indomani di una sconfitta che, per come è maturata, va oltre il dato sportivo. Premesso che l'impegno e la buona fede non possono essere disconosciuti a questa compagine societaria – senza la quale, bene ricordarlo, la Lucchese non sarebbe ripartita o sarebbe probabilmente rimasta a navigare nei dilettanti nella migliore delle ipotesi –; premesso tutto questo, non si può fare a meno di chiedere, a questo punto, totale chiarezza. Quella chiarezza più volte...

 


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Spes, ultima dea

lunedì, 26 aprile 2021, 09:44

di fabrizio vincenti

Quando abbiamo visto Michel Cruciani avviarsi sul dischetto per accingersi a trasformare un calcio di rigore decisivo contro il Lecco, ci è preso un nodo alla gola. I quei lunghi interminabili secondi, non siamo riusciti a non pensare a cosa ha dato questo ragazzo alla Lucchese in poco più di un anno di permanenza. I suoi gol determinanti in serie D, la sua carica inesauribile, la vita costellata di drammi che non gli hanno mai tolto il sorriso, il calcio di rigore trasformato alla prima di campionato contro la Pergolettese che contribuì a una pazza rimonta che ci illuse. Abbiamo ancora nelle orecchie il suo urlo a Carrara, la scorsa settimana, per una conclusione – eravamo ancora sull'1-0 per i marmiferi – finita fuori. Un urlo di disperazione. Di chi darebbe tutto e di più per levare la Lucchese da questo inferno. Ci siamo chiesti se era giusto che lui dovesse batter quel rigore che poteva mettere la parola fine alle ridotte speranze di salvezza. Era giusto che proprio lui, uno che, al netto degli acciacchi, ancora si fa fatica a capire – o forse si capisce benissimo – come sia potuto rimanere fuori dal campo quasi costantemente, si prendesse la responsabilità? Perché dargli questo peso, quasi a mettergli in mano il biglietto di ritorno verso la serie D? Abbiamo trattenuto il...


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Le Mura, ancora una volta orgoglio di Lucca

giovedì, 22 aprile 2021, 09:25

di fabrizio vincenti

Serie A: una parola sconosciuta a Lucca se si parla di calcio, una parola che ormai solo chi è molto in avanti con l'età può pronunciare, pescando tra i ricordi sfumati di gioventù. Quella parola, invece, ancora una volta, può essere pronunciata con orgoglio nel basket, dove ormai da anni vi è una realtà che ha fatto della passione e della professionalità i suoi tratti distintivi. In un Palatagliate tristemente vuoto, sporco, alle prese con problemi che sono finiti sulla cronaca dei giornali – mentre in Comune si andava avanti a colpi di comunicati stampa per i sopralluoghi sugli avanzamenti degli ormai cronici lavori di consolidamento – il Basket Le Mura ha scritto un'altra pagina che fa bene a Lucca e a tutto il suo movimento sportivo. La squadra del presidente Cavallo, al termine di una stagione a dir poco complicata, tra Covid, acquisti sbagliati e abbandoni che hanno avuto il sapore del tradimento, ha centrato ancora una volta la permanenza in A1. La prossima stagione sarà la dodicesima nel massimo campionato femminile di basket: per una città come Lucca che ha tra i suoi tratti distintivi l'indifferenza quando non il fallimento verso ogni impresa sportiva è qualcosa di incredibile. E l'incredulità è destinata a...


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Senz'anima: non siete nemmeno da serie D

lunedì, 19 aprile 2021, 09:48

di fabrizio vincenti

Una barca, anzi una baracca allo sfascio: vedere la Lucchese a Carrara, dove si è assistito all'ennesimo rilancio dell'avversario di turno, ha aggiunto ulteriore veleno. Al punto che a inizio secondo tempo, sfiniti da uno spettacolo oltre ogni limite di decenza, abbiamo pensato persino per un po' di togliere le tende, e tornare a casa. Si trattava di guadagnare tempo e poter lavorare almeno al caldo e non in un'assurda serata in un orario che solo dei geni possono concepire con uno stadio vuoto e dove l'unica cosa che arrivava al cuore e addosso era l'umido. La terzultima finale, così sono state definite più volte le gare che attendevano i rossoneri, è in archivio. Il risultato è imbarazzante, non tanto e non solo nel punteggio, ma nella conferma di un atteggiamento che rende l'esatto valore e l'anima di questa squadra. Ovvero zero. Zero. Zero. Zero come tecnica, se si eccettua Bianchi. Zero come carattere, salvo Cruciani. Zero come orgoglio. Zero come combattività. Un disastro di proporzioni incredibili, puntualmente certificato dai cambi in panchina. Per...


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Ultime notizie brevi


venerdì, 23 luglio 2021, 08:02

Rossoneri, il ritiro sarà in Lucchesia

Il ritiro pre-campionato dei rossoneri verrà fatto in Lucchesia ed è stata esclusa l'ipotesi Garfagnana; è possibile che la squadra di Pagliuca si possa allenare a Porcari, ad Altopascio o all'Acquedotto se sarà pronto con il lavori di manutenzione.


giovedì, 22 luglio 2021, 22:26

Lucchese, annullata l'amichevole con l'Entella

La Virtus Entella comunica che su richiesta della Lucchese è stata annullata l'amichevole in programma il 31 luglio alle 17 a Tavarone.



giovedì, 22 luglio 2021, 12:26

Coppa Italia di Serie C, il primo turno sarà a eliminazione diretta

La Lega Pro ha definito il regolamento per la prossima edizione della Coppa Italia di Serie C: il primo turno che vedrà ai nastri di partenza 56 squadre sarà disputato con gare a eliminazione diretta. Avranno diritto di giocare in casa le società a cui è stata attribuita, per sorteggio,...


martedì, 20 luglio 2021, 19:02

Mercato, l'ex rossonero Adamoli va al Cesena

Dopo Giovanni Nannelli, anche un altro ex rossonero va al Cesena: si tratta del difensore di proprietà dell'Empoli Andrea Adamoli che ha firmato per il club romagnolo per la prossima stagione.