Detto tra noi


Detto tra noi

Si torna a casa!

venerdì, 22 maggio 2020, 18:20

di fabrizio vincenti

E' durata un anno, solo un anno e a pensarci bene non erano in tanti che ci speravano e ancora meno quelli che ci credevano, qualcuno si sarebbe anche accontentato di non far morire il calcio rossonero e invece la permanenza della Lucchese tra i dilettanti è ormai solo questione di giorni. Oggi il Consiglio della Lega Nazionale Dilettanti, recependo un invito della Figc che due giorni fa aveva dichiarato conclusi i campionati dilettantistici, ha definito i criteri di promozione e retrocessione. Come ampiamente annunciato, la prime di ogni girone, tra cui la Lucchese, sono state proposte per il passaggio in categoria superiore (in attesa della ratifica del Consiglio federale della Figc che non è stato ancora fissato, ma ce dovrebbe tenersi nei primi giorni di giugno). Decisivo, dunque, il gol realizzato da Iadaresta nell'ultima partita disputata, quella contro il Ligorna, che ha permesso ai rossoneri di mantenere un punto di vantaggio sul Prato (48 a 47 al momento dell'interruzione del campionato). Una gara, quella contro il Ligorna, che oltre a essere l'ultima sul campo si è rivelata fondamentale quanto sofferta, con i rossoneri per oltre un'ora in dieci uomini e con il gol partita siglato al 19' del secondo tempo dall'attaccante mentre il Prato stava abbondantemente vincendo (3-0) contro...


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In mezzo a tante chiacchiere, un solo fatto: la Lucchese è prima sul campo

domenica, 26 aprile 2020, 14:57

di fabrizio vincenti

Questa incredibile e angosciante emergenza, che ha evidenti e inquietanti risvolti orwelliani, anche in termini di privazione delle libertà e di controllo delle persone, sta mettendo a nudo tutti i limiti nazionali, a partire dalla inconsistente, quando non venduta, classe dirigente. Il calcio, ovviamente, ma chi se lo segue lo sa bene, non fa certo eccezione. Lo tsunami Coronavirus è stata solo l'ennesima conferma. Così come conferma l'ha data riguardo al fatto –  qualcuno aveva dubbi? – che il calcio di Serie A è prima di tutto business. Non capiamo francamente certe reazioni da inguaribili romantici: la Serie A, la Champions sono questo. Sono business, che campano grazie alle passioni dei tifosi, ma sempre business rimangono. E' così da almeno, diciamo, 30 anni. Dunque, nessuno stupore che la Lega di A cerchi di salvare il salvabile e far riprendere in un contesto che ricorda una sorta di Grande Fratello (ancora Orwell!) il torneo a porte chiuse e magari in apposite località. Qualcuno fa finta di dimenticare il volume di affari del calcio, circa 5 miliardi (uno e passa dei quali se lo pappa lo Stato), come pure il fatto che il pallone costituisca circa il 7 per cento – avete letto bene: 7 per cento – del prodotto interno lordo italiano, grazie all'indotto davvero complesso e multiforme. Ci pare, come per altri settori dell'economia, inevitabile che provi a ripartire. Naturalmente l'apporto delle...


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Campionato, ciao

giovedì, 2 aprile 2020, 12:25

di fabrizio vincenti

In mezzo a questa vera e propria tempesta che sta demolendo, una a una, tutte le certezze che gli uomini, evidentemente mai abbastanza edotti dagli insegnamenti della Storia, si erano dati, si fa fatica a parlare di calcio. Almeno noi, finiamo per averne un certo rigetto, come lo si avverte per quelle cose che erano e non sono più e che richiamarle alla mente finiscono per suscitare più amara nostalgia che un benefico ristoro dovuto al ricordo. Non a caso, stiamo evitando di riguardarci partite, anche storiche, pagine di gloria calcistica nazionale, che stanno trasmettendo in questa clausura forzata che sa di arresto domiciliare di massa e sul quale ci sarebbe molto da dire. Lo risparmiamo, anche se la domanda sul quando e come questa emergenza finirà e come un accrocchio di improvvisati e inadeguati guidatori pensa di uscirne, sorge naturale. Uscirne da un punto di vista sanitario e economico. Tra le poche certezze, venendo alle questioni di casa nostra, ovvero al calcio minore, ci pare di poter annoverare quella della conclusione della stagione. A differenza dei campionati professionistici, dove siamo convinti faranno il possibile e forse l'impossibile per non far deragliare la stagione, visti i copiosi interessi che vi gravitano intorno, tra i dilettanti non vediamo proprio come i campionati possano giungere alla loro naturale conclusione. E' inimmaginabile che in realtà come quelle lombarde, venete, emiliane, piemontesi, ma


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#piùfortiditutto

sabato, 14 marzo 2020, 17:37

di fabrizio vincenti

Ci verrebbe da scrivere di un ministro di questa disgraziatissima Repubblica che nel giro di dodici ore chiede, strepita, batte i piedi per una diretta televisiva in chiaro di una partita, per poi, sempre strepitando sgraziatamente, invocare la sospensione del campionato, il tutto mentre una manciata di ore prima acconsente a un decreto del suo presidente che conferma il via libera a porte chiuse per i tornei professionisti. Ci verrebbe da scrivere di un avvocato con la pochette, assurto a premier con maggioranze opposte e che pare incollato alla sedia del potere (il suo), che fino a pochi giorni fa parlava di non drammatizzare e faceva spallucce a chi chiedeva misure drastiche e ora ogni tre per due mette (in ritardo) nuovi vincoli e stanzia quattro spicci perché da Bruxelles non gli hanno fatto ancora sì con la manina. Ci verrebbe da scrivere di chi, sino a pochi giorni fa, parlava di involtini, di abbracciare un cinese a caso, di farci tutti un aperitivo globale e globalista in piazza per esorcizzare "paure immotivate". Ci verrebbe da scrivere, ma non lo facciamo. Davanti abbiamo uno scenario da guerra. Con milioni di persone nella migliore della ipotesi agli arresti domiciliari. E tanti, già troppi, a lottare per rimanere vivi. Davanti abbiamo, ancora una volta, una Nazione (e basta con questo cazzo di Paese, che sembra di parlare con tutto rispetto, di...


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Lega Nazionale DIlettanti batte Lega Serie A tanto a zero

martedì, 3 marzo 2020, 16:57

di fabrizio vincenti

L'emergenza Coronavirus ha dimostrato una volta di più i limiti, la cialtroneria, l'inettitudine del nostro Paese e cominciare da chi lo comanda. Lo spettacolo offerto nella gestione della delicata emergenza da "Giuseppi" (così ribattezzato dal presidente Usa Trump) Conte e dai suoi ministri è sotto gli occhi di tutti. Una figura barbina a livello mondiale, la cui iperbole è rappresentata dalla scelta cinese, da cui il virus bene ricordare è partito, di mettere in quarantena tutti gli italiani che arrivano dalle parti della Grande Muraglia. Non era facile ricoprirsi così di merda, non era facile divenire il terzo Paese al mondo per contagi. Un danno enorme, generato anche grazie ai mezzi di comunicazione, che va ben oltre la pur seria questione sanitaria. Analoga figura, e forse non poteva essere diversamente, hanno fatto i vertici del calcio nostrano, segnatamente della Serie A, che sono stati in grado, nel breve volgere di pochi giorni, di offrire di tutto, di più, come diceva un fortunato slogan Rai di qualche anno fa. Dal rinvio a data da destinarsi alle porte chiuse, dalle porte aperte totali a quelle parziali, dal divieto di presenza dei tifosi milanisti in Coppa Italia a...


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C'è un sogno dietro l'angolo

giovedì, 20 febbraio 2020, 17:25

di fabrizio vincenti

"Basta vincerle tutte e sarà promozione", scrive un nostro lettore sul profilo Facebook di Gazzetta Lucchese. Non fa una piega. Ma sarà tutt'altro che una passeggiata, non solo per i tanti scontri diretti che attendono ancora gli uomini di mister Monaco (nell'ordine Prato, Seravezza e Caronnese), ma anche perché la formazione rossonera sembra sempre essere sul punto di dare il massimo, di andare già oltre le proprie possibilità. Aspetti che confermano la bontà, prima di tutto caratteriale, del gruppo costruito in poco tempo da Deoma, Russo e Santoro. Ci si chiede: durerà? Ogni gara i rossoneri tirano fuori risorse mentali e fisiche per andare oltre il limite, per ribaltare partite come quella di San Remo, per tener botta a un Savona che sembrava volesse disputare una finale. Del resto, conosciamo bene i meccanismi che scattano di fronte a disastri societari e fa male che un club con quella tradizione, ancora una volta, si trovi a pochi passi dall'abisso. In casa, francamente, la squadra ci convince molto meno, la fatica che incontra nell'aggiudicarsi le gare, salvo rare eccezioni, ne è la conferma. Qausi mai è scattata la scintilla giusta: del resto, le statistiche indicano che il numero di partite vinte al Porta Elisa è identico a quello in trasferta. Segno che la formazione trova, a conti fatti, maggiori difficoltà a...


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Via la politica dalla Lucchese? Sì, a targhe alterne

martedì, 11 febbraio 2020, 14:47

di fabrizio vincenti

C'è un'aria particolare intorno alla Lucchese. Lo diciamo ora a scanso di equivoci, ma dopo che alcuni eventi, messi in sequenza, ci hanno confermato che qualcosa si sta muovendo. Di cosa parliamo? Ricordate il refrain usato dalle anime belle cittadine per evitare si politicizzasse lo stadio? E' andato avanti per anni, come una nenia, ricordando episodi talvolta avvenuti, altre volte ingigantiti a arte da una stampa che più militante non potrebbe essere, altre volte decisamente inventati. Come in un recente passato in cui si volle, scientemente, costruire un caso durante una partita casalinga dei rossoneri. La Lucchese, è stato detto in più salse, non deve essere politicizzata. E giù applausi. E giù peana. E giù severe censure per quei manigoldi che vanno allo stadio. A un certo punto quasi considerati un appendice del Terzo Reich, per quanto si stesse parlando di persone la cui fede rossonera è al di sopra di ogni sospetto. Ora pare essersi aperto un nuovo capitolo e qualcuno sta provando, davvero, a portare la politica dentro lo stadio. Non ci riferiamo soltanto a una serie di iniziative targate politicamente a sinistra che la Lucchese, intesa come società, si è premurata di sposare immediatamente. Belle iniziative, certo. Temi forti, certo. Educazione civica, certo. La sensazione di fondo, però, è che...


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Vi vogliamo così. Anzi, ancora meglio

domenica, 2 febbraio 2020, 23:29

di fabrizio vincenti

Ormai è un marchio di fabbrica. Questa Lucchese ti fa smadonnare, ti imprecare come fanno imprecare tutti coloro che si ritiene abbiano talenti mal sfruttati, e poi, come un orologio svizzero, tira fuori il meglio dal suo repertorio. Pesca risorse anche fisiche – non sarà mai ringraziato abbastanza Riccardo Guidi per quanto fa da anni per garantire la migliore preparazione ai rossoneri –che sembrano latitare nell'etere, sprinta i motori, morde gli avversari, dopo averli illusi di essere, ancora una volta, sottotono. E vince. Era successo a Prato, a Caronno, è successo anche a Sanremo, al cospetto di quella formazione che nel girone di andata, al Porta Elisa, destò la migliore impressione. Nella città del Festival è maturata l'ennesima gara dai due volti, che ha però confermato che se la Lucchese gioca con la consapevolezza dei proprio mezzi, può davvero essere seconda a nessuno. Serve costanza, serve di eliminare certe timidezze, quasi paure, iniziali e anche una qualche tendenza a adagiarsi, a speculare cercando il...


Ultime notizie brevi


venerdì, 29 maggio 2020, 07:55

Cruciani nella Top11 di www.tuttoseried.com

Il rossonero Michel Cruciani è stato inserito tra i migliori undici giocatori di tutta l'annata di Serie D dalla redazione di www.tuttoseried.com. Questa la motivazione per quello che è stato quasi un plebiscito: "Ha segnato nelle partite che contano, nel momento più difficile della sua vita.


giovedì, 28 maggio 2020, 20:02

Serie A, via libera alla ripresa del campionato

Riprende il calcio della massima serie italiana: dopo l'incontro tra i vertici della Figc e il ministro dello Sport Spadafora, è stato dato il via libera. Il torneo dovrebbe riprendere il 20 giugno, mentre la settimana precedente si dovrebbero disputare le gare di ritorno delle semifinali di Coppa Italia.



giovedì, 28 maggio 2020, 12:16

Mister Monaco a www.tuttoc.com: "La Lucchese ha un significato speciale per me"

Lunga intervista del trainer rossonero Francesco Monaco a www.tuttoc.com durante la quale il tecnico è tornato a parlare anche del suo legame con la Lucchese: "Per me la Lucchese ha un significato speciale, da calciatore ho disputato oltre 400 presenze all'epoca di Maestrelli attorno alla metà degli anni ottanta, quando...


mercoledì, 27 maggio 2020, 15:03

Ripartenza: chiudono i servizi straordinari legati all’emergenza Covid-19 attivati dal Comune di Lucca

Continuano i servizi di distribuzione pasti e resta aperto lo spazio diurno di via Brunero Paoli. Dalla prima settimana di giugno, la Croce Rossa effettuerà due uscite settimanali con l’unità di strada. Il 31 maggio, dopo due mesi e mezzo di apertura straordinaria, a servizio di chi era rimasto bloccato...