Mondo Pantera

Derby, una parola inflazionata

lunedì, 16 ottobre 2017, 21:51

di andrea bechelli

La parola "derby" è piuttosto inflazionata ultimamente. Usandola per indicare tutte le partite fra compagini della stessa regione, soprattutto in questa stagione che eguaglia il record d'annata 1976/77 di 10 squadre toscane nello stesso girone di serie C, si tende a perdere il senso della rivalità, insito nel significato di "derby", utilizzandola appunto per match privi di storia e di blasone.

Ecco quindi che se paragoniamo un Gavorrano-Pontedera o un Tuttocuoio-Carrarese a Pistoiese-Lucchese, la sfida del " Melani" acquista ancora più valore. Certo a Lucca i derby con la D maiuscola sono altri, però giocare con gli orange è sempre una sfida sentita. Veniamo al campo. A differenza delle partite precedenti la Lucchese a propulsione Diesel concede la prima mezz'ora agli avversari, salvo poi schiacciarli nella loro trequarti per il resto della partita, salvo qualche uscita in contropiede. Una prova autoritaria fino al novanteseisimo. Centrocampo superiore, pressing asfissiante, azioni tambureggianti e Pantera spumeggiante. Esterni rossoneri sugli scudi, Fanucchi ispirato sale in cattedra e illumina la manovra offensiva.

La mole di gioco e di palle gol costruita dalla truppa di Lopez è bella da vedere, una delle migliori della categoria. Se fosse pugilato la Lucchese per quello visto in campo, non vincerebbe ai punti, ma per ko tecnico. Purtroppo è il calcio e vince chi fa almeno un gol più dell'avversario. Mancando di concretezza e cinismo, i rossoneri hanno rischiato un'altra Piacenza. Vediamo il lato positivo, i punti persi sono 2 anziché 3. La Pistoiese dal canto suo è riuscita a risolvere due mischie buttandola in rete in modo fortunoso, sfruttando le poche disattenzioni difensive degli ospiti. La Lucchese ha risposto due volte sempre su episodi: il rigore sacrosanto su Cecchini e Fanucchi grazie all'ennesimo pasticcio della difesa arancione.

"Con questo gioco i risultati arriveranno". Ne siamo sicuri, però questo leitmotiv si sta ripetendo già da qualche partita, non vorremmo diventasse un "disco rotto". In settimana c è stato l'appello ai tifosi del Ds orange Ferrari che, citando testualmente, invitava alla partecipazione in massa a questo sentito derby "considerando la rivalità coi lucchesi alla stregua di quella col Prato".

Ai piedi dell'Appennino erano presenti 1300 pistoiesi (quasi quanto tutti gli abbonati al Porta Elisa), di cui 800 in curva Nord. A fronte di 250 ospiti come sempre encomiabili, che si sono rivelati il vero cuore del tifo rossonero, sempre al fianco della Pantera. Dopo i numeri di domenica ci aspettavamo tutti più seguito, specie in una trasferta tuttaltro che proibitiva come quella di Pistoia. Loro non si sono arresi di fronte all' inferiorità numerica rispetto ai dirimpettai. Anzi danno una lezione di tifo, sovrastandoli nella voce e cantando per tutta la partita. Loro hanno vinto per ko tecnico e hanno conquistato i 3 punti. E, come il gioco dei ragazzi in campo, meritano una categoria superiore.



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