Porta Elisa News
lunedì, 16 dicembre 2013, 16:54
Ricordate l'epilogo della vicenda tanto triste quanto doloroso del secondo fallimento rossonero con Vladimiro Covilli Faggioli nelle vesti di amministratore unico della società? Bene, a distanza ormai di anni, Covilli Faggioli, per il tramite del suo legale, porge le scuse al collega Luca Tronchetti de "Il Tirreno" per un comunicato stampa del gennaio 2012 nel quale lo accusava di essere a servizio di qualcuno nelle sue critiche a quello che restava della società rossonera. Ecco il testo integrale delle scuse a Tronchetti giunto in redazione dopo che il noto giornalista lo aveva querelato proprio per le affermazioni lesive della sua reputazione professionale.
Scrivo queste poche righe per manifestare il mio profondo rincrescimento e le mie scuse più sentite per le offese riportate a mezzo stampa, sui siti internet e sui social network nei confronti del giornalista Luca Tronchetti redattore del quotidiano “Il Tirreno” attraverso un comunicato uscito a mia firma nel gennaio 2012 in riferimento alla situazione economico-finanziaria-sportiva dell’As Lucchese Libertas 1905, club per conto del quale ricoprivo l’incarico di liquidatore. In quella lettera ho accusato ingiustamente, distorcendo la realtà dei fatti, il giornalista, che si occupava in modo professionale, con schiena dritta e senza alcun condizionamento di quanto avveniva intorno al pianeta Lucchese. Non conoscevo il suo passato di cronista attento e sempre in prima linea per quanto riguarda vicende di carattere giudiziario che oggi, molto spesso, si abbinano a quelle sportive. Ho infangato ingiustamente il suo onore e la sua professionalità e me ne pento in modo totale e senza nessuna costrizione. Ho saputo soltanto successivamente che aveva agito per il bene della società calcistica di Lucca denunciando – anche in occasione del precedente fallimento – anomalie, guasti, irregolarità dei proprietari del club nonostante fosse inviso a parte della tifoseria ultras che lo osteggiava e lo minacciava tanto che, in una circostanza, lui e altri colleghi del medesimo quotidiano livornese furono costretti ad uscire dallo stadio scortati dai carabinieri. Nella mia vita professionale forse ho commesso degli errori. Ma questo è decisamente il più grave perché le parole usate sono lontane anni luce dal modo di agire, di pensare e di comportarsi del cronista Luca Tronchetti. Un giornalista che è ben lungi dal “banchettare e mettersi al servizio del re” e che dice e scrive sempre ciò che pensa e a ragion veduta. Altro che “struzzo che mette la testa sotto la sabbia”! Siamo di fronte a una persona e a un giornalista coscienzioso che mette la notizia al servizio del lettore. E’ stata una grave leggerezza da parte mia non aver mai voluto e avuto un dialogo con il redattore in questione. Probabilmente avrei intuito chi avevo di fronte e le qualità morali della persona che aveva perfettamente capito qual era la situazione in cui versava l’As Lucchese Libertas 1905 e gli scenari futuri che di lì a poco avrebbero avuto la loro esatta configurazione con la sentenza di fallimento emessa dal Tribunale di Lucca. In fede
Vladimiro Covili Faggioli
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