Porta Elisa News
martedì, 18 febbraio 2014, 18:10
di diego checchi
Il preparatore dei portieri Moreno Bolognesi si racconta e sopratutto parla dello stato fisico e mentale dei suoi portieri: “Leandro è ormai diventato grande e i numeri parlano da soli: siamo la miglior difesa con soltanto 15 reti subite. Ma credo che in tre anni Casapieri abbia fatto passi da gigante. Per quanto riguarda Sannino, è un bravo ragazzo ma deve abituarsi un po' di più alla cultura del lavoro. Con lui ho parlato anche ultimamente di questo aspetto e devo dire che si tratta di un ragazzo che va stimolato molto. Comunque dall'inizio dell'anno ha avuto dei miglioramenti notevoli”.
Mancano 11 partite da qui alla fine del campionato. Che cosa si auspica che faccia il suo portiere?
“Niente di più di ciò che ha fatto finora. Sono contento se succede come domenica scorsa quando sono arrivati pochi tiri, ma nelle circostanze in cui è stato chiamato in causa ha risposto presente”.
Come è cambiato il ruolo del portiere?
“Il portiere deve essere sempre più presente nel gioco di squadra e per quanto ci riguarda, mister Pagliuca vuole che il gioco riparta da dietro quindi il portiere deve essere bravo anche con i piedi. Voglio fare anche i complimenti al mister perchè con questo gruppo sta facendo un ottimo lavoro e permette anche a Casapieri di essere in vetrina. Per quanto riguarda il ruolo del portiere in generale, credo che sia un ruolo in continua evoluzione e sono convinto che un numero uno debba essere ancora più inserito nella squadra”.
È d'accordo che in questi anni è cambiato lo stile della parata?
“È vero. Per esempio non si respinge più con i pugni e un portiere tende ad uscire meno. Molto dipende dai nuovi palloni che vengono utilizzati e sotto questo aspetto vengono favoriti senza dubbio gli attaccanti rispetto agli estremi difensori”.
Quanto conta il Preparatore dei portieri per un numero uno?
“Credo molto perchè come sempre il portiere, anche se fa parte della squadra, è come se fosse un appendice di questa. Durante la settimana si allena e si prepara da solo. Il preparatore deve essere un confidente e deve saper gestire anche i momenti di difficoltà. Ora come ora tutte le squadre hanno un preparatore specifico per questo ruolo”.
Che cosa si auspica dal punto di vista personale?
“La risposta è piuttosto ovvia: vorrei arrivare in Lega Pro con la Lucchese e scalare le categorie all'interno del mondo del calcio magari legandomi ad un allenatore”.
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