Porta Elisa News
domenica, 29 marzo 2015, 18:45
di diego checchi
Il tecnico Stefano Sottili parla così della sconfitta per 2 a 0 della sua Pistoiese: “Se non credessi più nella salvezza darei le dimissioni e starei a casa con la mia famiglia, sono venuto qui a metterci la faccia e dico che dal punto di vista dei risultati le cose non vanno bene ma sotto il profilo della prestazione non posso rimproverare proprio niente ai miei ragazzi. Abbiamo creato 7-8 palle gol contro le 3-4 degli avversari ma non ci è andata bene, adesso dobbiamo preparare la prossima partita a Pontedera nel migliore dei modi”.
Ma la squadra ci crede?
“Certo che ci deve credere altrimenti io, da solo, non posso fare niente… in questi tre giorni cercherò di toccare le corde giuste per fargli tirare fuori tutto quello che hanno. Voglio sottolineare che ci sono ancora i margini per ottenere una salvezza senza passare dai play-out e questo deve essere il nostro obiettivo”.
Pensa che sia stato sbagliato il mercato di gennaio?
“Non è una domanda a cui mi interessa rispondere adesso, l’obiettivo deve essere solo la salvezza”.
Dopo Sottili sono arrivati in sala stampa il presidente della Pistoiese Orazio Ferrari, il direttore sportivo Nelso Ricci ed il capitano della squadra Vito Di Bari che hanno parlato del momento difficile degli arancioni.
Il primo a parlare è il direttore sportivo che ha subito sottolineato: “Il presidente è l’unico che non c’entra nulla in questa situazione ed anzi posso dire che lui ha fatto di tutto per renderci la vita più facile. Io ho sbagliato, lo scorso gennaio, di parlare di una salvezza già raggiunta ma sono successe cose che nessuno si aspettava che sono gli infortuni gravi di elementi esperti come Romeo e Di Bari che sono stati fuori tre mesi e anche dell’elemento più talentuoso di questa rosa Piscitella che abbiamo perso per un mese e mezzo. Poi, è ovvio che siano stati fatti degli errori ma la piazza di Pistoia non ti perdona niente e ho capito che la salvezza la dovremo conquistare da soli società e squadra. Sono convinto che vinciamo almeno 3 partite delle 8 che rimangono ci tiriamo fuori da questa situazione poi, a fine anno, si tireranno le somme ma se rimarrà questo clima preferisco farmi da parte”.
Il presidente Orazio Ferrari ha mandato un messaggio chiaro alla piazza: “Siamo in una situazione difficile ma io sono il comandante di questa nave e non l’abbandonerò adesso anzi, sarò molto vicino alla squadra e cercheremo di raggiungere tutti insieme la salvezza poi, fra un mese, vedremo dove sarà la Pistoiese. Capisco il disappunto dei tifosi perché a nessuno piace perdere”.
Il capitano Vito Di Bari ha sottolineato: “Non pensavo che saremmo stati in questa posizione a questo punto del campionato, io mi sento il primo responsabile di questa situazione. Tutti noi abbiamo fatto degli errori a partire dai giocatori per proseguire con il direttore e la società, per quanto mi riguarda penso di non essere riuscito a trasmettere la grinta giusta alla squadra. Non sono venuto qui a Pistoia per prendere un contratto ma ho accettato perché credevo molto nel progetto, il mio obiettivo è quello di non retrocedere perché in 12 anni di Lega Pro non mi è mai successo”.
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