Porta Elisa News
giovedì, 16 aprile 2015, 18:22
di diego checchi
Andrea Calistri parla del presente, del futuro, non scordandosi del passato. Il difensore rossonero elogia il comportamento del pubblico e fa capire che sarebbe molto felice di rimanere il prossimo anno.
Ci sono quattro partite che hanno un certo valore. Come le colloca?
“Hanno un buon valore perchè dobbiamo affrontare squadre importanti e per vincerle dobbiamo metterci la voglia di sempre”.
La sconfitta di Teramo?
“Non siamo partiti con il piede giusto e poi abbiamo commesso qualche errore individuale. Un'altra squadra avrebbe perso 6 o 7 a 1, invece, nell'intervallo, ci siamo guardati tutti negli occhi e il mister ha voluto darci una scossa morale facendoci capire che avremmo dovuto riprenderci subito”.
A che tipo di conoscenza siete con Galderisi e dove possono arrivare questi giocatori?
“Il gruppo è cresciuto molto, avendo un percorso di crescita anche se con alcuni scivoloni. Poi ci sono stati degli innesti importanti. Abbiamo dei limiti ma anche dei margini di miglioramento. Per il prossimo anno abbiamo una forza morale forte, poi saranno scelte della società”.
A livello personale come si sente?
“C'è sempre da migliorare. Credo di essere cresciuto grazie a Pagliuca, Galderisi e a tutti i compagni”.
Il suo obiettivo nel breve termine?
“Intanto è quello di concludere la stagione al meglio e poi quello di rimanere qui con i miei compagni e il mister. Sarei voglioso di continuare il percorso qui a Lucca”.
La differenza più grande tra Lega Pro e Serie D?
“In Serie D non ci sono calciatori di livello tecnico superiori come qui. In più ci sono giovani che devono giocare per forza per le regole”.
L'attaccante più forte che ha marcato?
“Guardando indietro di poco, dico Donnarumma e Lapadula, ma anche Ruopolo della Reggiana, Zigoni della Spal. Per tanti giocatori però dipende dalle annate”.
Credo che il pubblico sia cresciuto.
“Da quando sono arrivato l'anno scorso si respirava un clima di distacco, invece con il finire della passata stagione e con l'inizio di questa, il pubblico, oltre a rendersi conto che si poteva divertire, si sta anche attaccando alla squadra. Il derby è stata la partita determinante”.
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