Porta Elisa News
lunedì, 2 maggio 2016, 14:47
di diego checchi
La Lucchese si è salvata ed allora vogliamo fare il bilancio di un’annata che ha avuto un lieto fine ma che è stata sicuramente difficile da portare avanti. Per parlare di questa stagione bisogna cominciare parlando di quella scorsa, quando la società e in particolare il direttore Giovanni Galli decisero di non confermare Galderisi per portare avanti un’idea differente, quella di un tecnico giovane e tanti giocatori di proprietà. A nostro avviso, l’idea di puntare su giovani di proprietà non è stata assolutamente sbagliata, certo è che, magari, con quattro elementi di caratura importante e la riconferma della rosa dell’anno prima, la Lucchese avrebbe potuto lottare gomito a gomito per le prime posizioni. Al di là di questo, però, si è puntato su Francesco Baldini e un blocco importante del Sestri Levante, sono arrivati giocatori giovani dalla Serie D e anche elementi esperti che hanno sicuramente contribuito a raggiungere la salvezza come Fanucchi e Pozzebon.
La sorpresa è stata sicuramente Giovanni Terrani, autore di 8 gol. Dribbling ubriacante, capacità di saltare l’uomo e anche l’umiltà sono le caratteristiche principale di un ragazzo che è balzato all’onore delle cronache e che ha attirato su di sé le attenzioni di club di categorie superiori. Fanucchi, dal punto di vista tecnico, è stato una garanzia, trascinando la squadra fuori da momenti difficili con le sue giocate e con i suoi gol. A parte questi incisi, l’annata della Lucchese non è partita bene e dopo solo 8 partite c’è stato il cambio tecnico: via Baldini, che sembrava in grande confusione e dentro Lopez, un tecnico che ha saputo valorizzare i giovani e dare un’identità precisa a questa squadra. La Lucchese, per un certo periodo, ha giocato senza centravanti con Fanucchi ‘falso nove’ a supporto di Terrani e Sartore.
Il brasiliano, con Lopez, ha avuto un rendimento importante ma per il resto, la sua stagione è stata costellata dagli infortuni. Peccato perché la sua qualità avrebbe fatto molto comodo alla squadra. Lopez ha avuto il merito di valorizzare elementi come Terrani, Lorenzini e Ashong ma anche Monacizzo, che è diventato uno dei giocatori più importanti della squadra. Le delusioni assolute sono state Mori, autore di appena 7 presenza da agosto e gennaio e Pozzebon, che con Lopez non aveva legato e non riusciva ad esprimere il suo potenziale. Arrivati a dicembre, la Lucchese viaggiava forte ma dopo la sosta di Natale qualcosa si è rotto e ci sono state la sconfitta di Carrara, il pareggio con la Spal e la vittoria con la Lupa Roma, la sconfitta con la Maceratese e Siena, i pareggi con Prato e Pistoiese. Si è arrivati così all’esonero di Lopez perché secondo la società il tecnico non avrebbe potuto dare di più a questa squadra. E pensare che nel mercato di gennaio erano arrivati Botta, Maritato, Palomeque e Altobello; soprattutto sull’attaccante ex Vicenza era stato proprio Lopez ad avvallare l’acquisto.
La Lucchese, a quel momento, era ancora in una buona posizione di classifica ma è chiaro che dietro a quell’esonero c’era una differenza di vedute fra il tecnico ed il direttore generale. L’esonero è stato comunque condiviso anche dal presidente. Evidentemente a Galli non era piaciuta, sin dall’inizio, la scelta di Lopez; ricordiamo che il tecnico romano fu contattato direttamente dal presidente Bacci e Galli aveva dovuto accettare quella decisione. Dopo l’esonero di Lopez, il direttore ha voluto incredibilmente tornare su Francesco Baldini che ha ripreso il timone della squadra ma è durato solo due settimane.
Questa è stata una scelta che, francamente, non abbiamo capito né condiviso anche perché il mister, una volta reintegrato, ha commesso gli stessi errori che lo avevano portato all’esonero. Dopo il ritiro di Coverciano c’è stata la sconfitta di Ancona, seguita dal brutto pareggio contro il Santarcangelo ma alla base delle dimissioni di Baldini ci sono alcuni fatti extra-calcistici che hanno ridotto l’immagine della Lucchese ai minimi termini. Inutile rivangare certi fatti, che segue le vicende rossonere sa bene di cosa stiamo parlando. Le dimissioni sono state accettate dal presidente che ha richiamato Giovanni Lopez, che però non ha accettato di tornare visto che non gli sono state accordate quelle garanzie che aveva richiesto.
La scelta è caduta saggiamente su Galderisi, che è tornato a nove partite dalla fine firmando un contratto di un anno e tre mesi. Galderisi è arrivato a Lucca con grande entusiasmo e ben accolto dalla piazza. Piazza che, ovviamente, era molto delusa da quanto accaduto fino a quel momento. Di conseguenza è arrivata la rottura con Giovanni Galli che pur essendo presente allo stadio non è più coinvolto nel progetto ‘Lucchese’ e ora le parti stanno cercando un accordo economico per chiudere il rapporto. Galderisi ha iniziato con la vittoria sul Rimini, poi ci sono stati alti e bassi ma con la vittoria di ieri è riuscito ad ottenere la salvezza. Il gol di Bragadin, centrocampista classe ’97, ha sancito la fine di un campionato tormentato e adesso la gara con la Carrarese sarà pura accademia.
Il merito di Galderisi è quello di aver ridato tranquillità a elementi come Di Masi e Pozzebon che prima non rendevano come avrebbero dovuto. Il tecnico è partito con il 4-2-3-1 e dopo alcuni esperimenti è passato al 4-3-1-2, modulo che più si confaceva alle caratteristiche dei giocatori. Il rientro di Mingazzini in queste ultime gare è stato fondamentale, portando esperienza e personalità ad una squadra che ne era carente. Adesso, non resta che pensare al futuro, ripartendo da ‘Nanu’ Galderisi, sperando che non vengano commessi gli stessi errori fatti negli scorsi anni. A proposito, se la società vorrà ripartire – e ce lo auguriamo - da un elemento come Fanucchi, dovrà cercare di risolvere la diatriba che c’è fra una parte della tifoseria e l’attaccante lucchese per i fatti ormai noti.
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