Porta Elisa News
sabato, 24 settembre 2016, 16:18
di diego checchi
A presentare il match con l’Arezzo c’era Daniele Cavalletto, vice di Galderisi, per un normale e naturale avvicendamento come è già successo altre volte. Tutti sappiamo che la gara di domani è fondamentale per il futuro della Lucchese e Cavalletto ha cercato di spiegare al meglio qual è il momento attuale dei rossoneri.
“Penso che stiamo proseguendo nel nostro progetto di crescita, ci siamo allenati bene come per altro abbiamo sempre fatto. Di sicuro non l’unica cosa su cui non possiamo recriminare sono la serietà e l’impegno di questi ragazzi e anche se i risultati non sono quelli sperati, vedrete che alla lunga questo lavoro pagherà”.
Si affronta l’Arezzo, un avversario di tutti rispetto, come si riuscirà a vincere?
“Innanzitutto devo dire che sono d’accordo con la prima affermazione, penso che l’Arezzo sia tra le prime 5 rose del girone e tra le prime 10 della Lega Pro. Ha tanti giocatori di categoria e alcuni anche di categoria superiore. Come si batte mi chiedete? Mi piacerebbe rispondere semplicemente che si vince facendo un gol più di loro… La realtà è che sono una bella squadra che merita rispetto ma anche noi siamo una buona squadra, abbiamo dei limiti che stiamo cercando di colmare con il lavoro ma deve essere chiaro che non dobbiamo temere nessuno”.
Il momento è comunque delicato, vi sentite in discussione?
“I grandi allenatori rispondono che fa parte del lavoro… quello che posso dire è che noi siamo sereni perché il lavoro l’abbiamo sempre fatto bene ma purtroppo i risultati non sono arrivati ancora. Mi ricordo di quando Sarri arrivò all’Empoli e cominciò con 5 sconfitte consecutive tant’è che i suoi giocatori pensavano che sarebbe saltato. Poi Sarri, con molta umiltà, cambio modulo e fece due stagioni eccezionali”.
Quindi potrebbe esserci una svolta tattica?
“La cosa mi fa un po’ sorridere… sapete io leggo poco i giornali e spesso il lunedì i miei amici mi chiamano e mi chiedono se abbiamo cambiato modulo. Vedete, io credo che il calcio sia fatto di alcuni principi che vanno poi applicati al campo e noi questi principi non li abbiamo cambiati. È ovvio che poi ci possano essere alcune accortezze tattiche ma questo è dimostrazione della qualità del lavoro perché sarebbe sciocco intestardirsi su certe scelte quando queste non portano i risultati che ci si aspetta. Come si dice: la coerenza è la virtù delle menti deboli”.
Abbiamo rivisto capitan Nolè a centrocampo, potrebbe essere riproposto in quel ruolo?
“Matteo è un riferimento per noi e per la squadra, nello spogliatoio e in campo. È un giocatore che ogni allenatore vorrebbe avere, può giocare quasi tutti i ruoli ed è un esempio per tutti per l’impegno che mette in ogni allenamento. Poi è ovvio che il mister deve fare tutta una serie di valutazioni su come e se impiegarlo in considerazione degli avversari da affrontare”.
Avete un modo di giocare particolare, a tratti spumeggiante, ma i risultati non lo rispecchiano: è possibile che abbiate puntato molto su giocatori che non vi hanno dato le risposte giuste?
“Obiettivamente credo che noi abbiamo sbagliato una sola partita su cinque, le altre sono state buone partite. Non credo quindi che sia un problema di rendimento dei singoli ma credo piuttosto che siano stati alcuni episodi che non ci hanno permesso di raccogliere quel che avremmo meritato. Chiaramente non è un alibi e di questo lo spogliatoio ne è cosciente e quindi ora andiamo a riprendercelo”.
Domenica vedremo l’esordio del giovane portiere Nobile: cosa ne pensa?
“Innanzitutto voglio dargli il benvenuto nel mondo professionistico. Lui è molto giovane ma è nelle mani di un preparatore molto bravo ed esperto come Biato e dal momento che la società l’ha preso significa che è un giocatore a disposizione della squadra, un titolare a tutti gli effetti. Sarà ovviamente emozionato ma sono convinto che farà la sua partita senza problemi”.
Come sta la squadra dal punto di vista fisico?
“Il gruppo, a parte Bragadin che ha un problema muscolare e Di Masi per via della frattura al mignolo, è tutto disponibile. Anche Zeccchinato ha ripreso ad allenarsi con un tutore ma è ovvio che per le sue caratteristiche ci vorrà ancora qualche tempo prima che possa dirsi recuperato all 100%”.
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