Porta Elisa News

Galderisi frena su Raffini: "La formazione la decido io"

sabato, 4 marzo 2017, 15:34

di diego checchi

Il tecnico Giuseppe Galderisi è quanto mai determinato nel voler invertire la rotta perché molto in questa squadra e soprattutto nel lavoro svolto fino ad ora.

“Prima di affrontare il tema della partita di domani, ci tenevo a soffermarmi su una cosa. Siamo qui dal 18 luglio e stiamo portando avanti un certo modo di lavorare. È vero che nelle ultime partite non abbiamo raccolto molto ma noi ci siamo sempre stati e non si può giudicare la stagione da un paio di risultati negativi. È importante supportare questo gruppo che sta dando il massimo, e mette tutto l’impegno per dare certezze alla nuova società e a questo nuovo progetto, di cui io mi sento parte integrante”.

In questa settimana la squadra ha lavorato bene e i giocatori più esperti si sono fatti sentire in campo…

“Questa è stata una settimana molto intensa, la squadra ha sempre lavorato bene e chi ci segue lo sa. I “pretoriani”, come li chiamate voi, hanno dato la sveglia ai più giovani come è giusto che sia perché devono essere un punto di riferimento per tutto il gruppo. Ed è proprio questo mix tra i giovani e vecchi, che è così ben consolidato, ad essere la nostra forza. Detto questo, noi dobbiamo continuare a lavorare per non commettere più certi errori che poi ci costano le partite, dobbiamo continuare a fare le nostre cose per bene per raggiungere prima di tutto la salvezza, poi guardare ad altri obiettivi”. 

Ci è sembrato che nelle ultime partite è mancata una punta che facesse salire la squadra…

“Vi ricordate con il primo anno giocavo con 4 punte? Sapete che a me piace avere squadre aggressive ma equilibrate, purtroppo la squadra è cambiata e ho preferito schierare una formazione più accorta perché mi serviva un po’ di tempo per fare entrare i nuovi negli schemi di gioco. Penso che comunque adesso sia arrivato il momento di mettere più peso in avanti”.

Cosa pensa del Como?

“Il Como ha fatto tanti punti ma è in un momento difficile, un po’ come noi. Questo la dice lunga su che tipo di partita possiamo aspettarci domani. Il Como è una squadra ben organizzata che non si può pensare di battere con facilità, ci servirà grande convinzione e iniziativa per vincere”.

Domenica sarà la volta di Raffini dall’inizio?

“Io preparo le partite a inizio settimana, e le mie idee possono solo essere rafforzate dal lavoro che viene svolto. Siamo un po’ corti sotto certi aspetti ma sono contento di come i nuovi si sono inseriti e qualcuno di loro partirà di sicuro. Se mi chiedete se questo sarà Raffini, vi rispondo con un aneddoto. Quando ero al Verona e facevo bene, Bagnoli veniva negli spogliatoi e mi diceva: se i giornalisti continuano a scrivere che parti titolare ti lascio fuori… Questo per dire che a volte i giornalisti spingono un certo giocatore e pensano di condizionare le scelte dell’allenatore ma alla fine è sempre e solo l’allenatore che decide. Ad esempio penso che D’Auria può dare tantissimo a questa squadra e sta imparando molto bene i nostri meccanismi. Lui può dare grande imprevedibilità e mi piace molto ma è chiaro che domani, molto probabilmente, non ci sarà un campo che potrà esaltare le sue qualità”.




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