Porta Elisa News
venerdì, 31 marzo 2017, 15:15
di diego checchi
Giovanni Lopez ha le idee chiare e le vuole trasmettere anche alla sua squadra consapevole sia delle difficoltà che arriveranno dal campo ma soprattutto da quelle che arriveranno dalla gestione del calendario con le quattro partite ravvicinate:”Da gestire c'è poco da gestire. Sono partite da giocare, cercando di recuperare energie il prima possibile. La vicinanza di quattro partite nell'arco di due settimane non ti permetterà di lavorare nel migliore dei modi, ma il calendario è questo e dovremmo fare di necessità virtù. Peccato che tutte queste partite ravvicinate sono arrivate subito al mio insediamento, ma cercheremo di fare del nostro meglio”.
E' emozionato all'idea di risedersi sulla panchina della Lucchese a distanza di un anno?
“Sono emozionato perchè andando via ho portato un ottimo ricordo con me della città e di come sono i lucchesi. E' un esperienza che mi gratifica anche se l'emozione non durerà poi tanto".
Avendo visto la squadra in questi primi allenamenti è ancora d'accordo sul fatto che è più competitiva dello scorso anno?
“Ho detto nella prima conferenza stampa che la squadra quest'anno è meglio assortita dello scorso anno e lo ribadisco. Però poi il tutto va visto sul campo. In un momento di difficoltà come questo sono i giocatori più esperti che devono dare di più, non si può chiedere ad un ragazzo di vent'anni di sobbarcarsi tutto il peso delle responsabilità. Se il gruppo è integro al suo interno deve riuscire ad esprimere il proprio carattere”.
Mister chi sarà il titolare fra i pali fra Nobile e Di Masi, ed ha intenzione di modificare l'assetto tattico della squadra?
“In porta giocherà Nobile, ha sempre giocato lui e continuerà a farlo. Per quanto riguarda la difesa continueremo a giocare a tre perchè impossibile intervenire in tre giorni e cambiare un lavoro buono fatto in precedenza. In questo momento c'è bisogno di non perdere. Si deve giocare a calcio al meglio che si può. La differenza la fanno le motivazioni e l'organizzazione. Bisogna saper soffrire quando c'è da soffrire”.
In avanti che cosa farà?
“Il discorso è questo: io adesso ho solo tre attaccanti a disposizione e devo saperli gestire nell'arco delle prossime quattro partite, soprattutto a livello fisico. Posso dire soltanto una cosa, Fanucchi a mio avviso è la miglior mezzapunta del campionato”.
Che cosa teme del Renate, il collettivo o il singolo?
“Devo dire che il Renate in casa gioca molto bene e fra le mura amiche ci ha costruito un campionato, avendo perso una sola partita, quella con la Cremonese. Non hanno un giocatore che prevale su gli altri è il loro gioco corale che fa la differenza”.
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