Porta Elisa News

A dodici giorni dalla prima gara ufficiale: la Lucchese è ancora al palo

martedì, 24 luglio 2018, 08:31

di diego checchi

Capire quale strada prenderà la Lucchese se Moriconi continuerà a stare sulla plancia di comando o deciderà di vendere è veramente difficile. Ricoosciamo a Moriconi e a tutti gli altri soci lucchesi  quello che hanno fatto salvando la categoria e mettendoci tante energie (non glielo aveva certo ordinato il dottore), ma adesso c’è bisogno di dare il via a un progetto sportivo. Non si può più attendere perché tutte le altre squadre sono partite per i ritiri e i migliori giocatori stanno accasandosi.

È vero che ce ne sono molti ancora a casa, ma importante è non sbagliare le scelte, perché ricordiamo che la Lucchese dovrà partire con qualche punto di penalizzazione e la strada sarà in salita. Perdere altro tempo non giova a nessuno, tanto meno al futuro della Lucchese. Il nostro monito non è fatto per mettere pressione, ma soltanto per dire che urge chiarire certe posizioni focali all’interno di una squadra. La prima è quella del direttore sportivo: nei giorni scorsi abbiamo detto che Obbedio è in pole, ma ricordiamo che il ds foggiano deve ancora rescindere il suo contratto con la Viterbese e poi si parla di Giancarlo Favarin nel ruolo di allenatore ma, quest’ultimo, dopo un primo contatto con i dirigenti rossoneri, non è stato più chiamato.

Non è escluso che ci possano essere sorprese oppure che si aspetti di ufficializzare prima il ds e poi l’allenatore. Ma il tempo stringe e non si può più aspettare. I tempi del calcio non sono come quelli delle aziende normali e i giocatori vanno convinti con dei programmi piuttosto importanti e duraturi, perché ricordiamo che la Lucchese dovrà fare una squadra di tutto rispetto, che sia capace di andare a vincere anche su campi difficili per ottenere una salvezza tranquilla. Altrimenti la classifica diventerà dura. Non perdiamo altro tempo, in questo momento il tempo è prezioso più che mai. Il 5 agosto ci sarà il primo impegno di Coppa Italia e non si può più andare oltre.




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