Detto tra noi

Dicono che qualcuno, non essendosi abbonato, stia cominciando a mangiarsi le mani

lunedì, 8 ottobre 2012, 03:22

di aldo grandi

Sfatato il tabù casalingo, la Fc Lucchese sta prendendo fiducia nei propri mezzi grazie non solo a un gruppo che sta ritrovando amalgama e convinzione, ma anche ad un ambiente sereno, modesto, ma efficace e convinto che la politica dei piccoli passi e delle giuste ambizioni sia quella che, alla fine, paga. La vittoria, rotonda, contro Rosignano ha messo in evidenza, da un lato, la conferma di bomber Canalini, un ragazzo che aveva, evidentemente, solo bisogno di giocare e di ritrovare fiducia intorno a sé; in secondo luogo i tifosi rossoneri stanno, lievemente, ma progressivamente aumentando e ci sono voci che danno alcuni supporters intenti a mangiarsi le mani per non aver sottoscritto l'abbonamento. A parte le battute nessuno, onestamente, avrebbe scommesso su una Lucchese, per di più guidata da mister Innocenbti subentrato a Bruni a dieci giorni dall'inizio del campionato, in testa alla classifica sia pure in concomitanza con Pistoiese e Mezzolara quest'ultima vera e propria corazzata killer con 21 reti segnate! Ma i rossoneri non devono temere alcunché, vista la loro forza interiore che li sta facendo crescere di partita in partita.

Ha avuto, almeno per il momento, ragione Bruno Russo che non ha mai smesso di guardare avanti e volare basso, sicuro dei propri propositi e del progetto che la società di Nicola Giannecchini sta portando avanti con costanza e, indubbia, coerenza. Sono queste vittorie che riportano entusiasmo in un ambiente troppo a lungo massacrato, negli ultimi anni, da vicende extracalcistioche che ne avevano minato compattezza e fiducia. La Lucchese sta crescendo e, piano piano, sta acquisendo mentalità e mezzi che aveva nella passata stagione. La prossima gara, contro la Spal, potrà dire qualcosa in più sulla personalità acquisita dai ragazzi di Innocenti, ma già ci pare che la testa sia più che concentrata sulla partita. Non montiamoci la testa, però, perché il calcio fa poresto a smontartela. Prendiamo atto, tuttavia, che questa città ha un presente nel mondo del calcio e se questo presente, roseo più che mai, sia destinato anche ad un grande futuro, è ancora presto per dirlo, ma i presupposti, almeno quelli, ci sono tutti.



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