Detto tra noi

Incapaci, impediti o incompetenti?

domenica, 14 ottobre 2012, 16:10

di aldo grandi

Il semaforo di Porta Elisa, all'incrocio tra la circonvallazione e viale Cadorna, è l'emblema dell'attuale amministrazione guidata da Alessandro Tambellini. Sono sette giorni e forse anche qualcosa di più che un crocevia così pericoloso e, sovente, intasato dal traffico, è inattivo con tutto quel che ne consegue rischi di tragedia compresi. In un paese serio qualcuno - responsabile del comando di polizia municipale, sindaco stesso, assessore - sarebbe stato silurato e trasferito a pulire i cessi. A Lucca, invece, a guida progressista, ognuno continua a fare ciò che gli pare senza che nemmeno un vigile urbano, nell'ora di punta la mattina quando entrano i ragazzi a scuola e alle 13.30, quando escono, venga inviato a fare quello che faceva Alberto Sordi in un famoso film in cui, indossata la divisa dell'agente di polizia municipale, si piazzava al centro di piazza Venezia a Roma e, incurante dello smog e dei rumori, dirigeva il transito dei veicoli. A Lucca, lo sanno tutti, i livelli di smog e di inquinamento acustico sono, decisamente, i più alti d'Italia ed è per questa ragione che un vigile urbano non può stazionare nemmeno un quarto d'ora di fronte a Porta Elisa a dirigere il traffico. Meglio, ovviamente, farli restare dentro le mura per appioppare multe senza senso ai residenti così, magari, ci scappa anche il premio produttività per chi, di multe, ne farà di più.

Proprio come un semaforo guasto è, attualmente, la giunta Tambellini che, all'inizio, si accenda regolarmente con il rosso, il verde e, poi, il giallo mentre adesso, al contrario, riesce solo a stare in stand by con la luce gialla intermittente. Ridicoli. Allo 0583/442727, centralino della polizia municipale, hanno detto che la situazione andrà avanti per qualche altro giorno in attesa dei pezzi necessari a riparare il guasto. Pensate e immaginate se, ad esempio, alla Volskwagen o alla Mercedes o alla Bmw o in Giappone o anche nella Cina del dopo Mao-Mao, qualcuno si azzardasse a dire che la produzione si deve fermare perché mancano i pezzi e bisogna aspettare. Come minimo lo spedirebbero in Antartide con tanto di costume intero per ripararsi dal freddo. Da noi no, qui a Lucca, a nord dell'equatore, ma poco più su di Roma ed è tutto dire, si lascia tutto così com'è. Dio provvederà.

Ma al di là del semaforo, proprio in questo week-end ricco di soddisfazioni per lo sport lucchese, l'amministrazione comunale è stata chiamata in causa sia dalla Fc Lucchese sia da Alfredo Susanna e Ugo Vincenzini di ArcAnthea per i problemi degli impianti sportivi in uso - stadio Porta Elisa e Palatagliate - diventati, ormai, dei residuati bellici in attesa, anche qui, che il comune trovi una soluzione che, come al solito, non troverà mai. Il Palatagliate è vecchio e avrebbe bisogno di essere buttato giù e rifatto di sana pianta, ma, già, come fai a dare mano libera agli imprenditori privati ché, poi, l'Angelini di turno rompe le scatole e con la sua visione ex Dc tira in ballo la comunità, il pericolo di perdere il ruolo centralizzatore e centrale della politica e dell'amministrazione pubblica e via di questo passo. Meglio, quindi, lasciare che i cartelloni luminosi del palazzetto dello sport non funzionino così da farci ridere dietro da tutti quelli che vengono a giocare da queste parti. Noi, se fossimo Alfredo Susanna e Camillo Auricchio, oltre a protestare e a accusare apertamente di essersi nascosti gli amministratori lucchesi, prenderemmo accordi con Capannori o Altopascio per realizzare un palazzetto dello sport con i controcazzi e trasferiremmo baracca e burattini lo sport della pallacanestro da un'altra parte. E' una vergogna che Tambellini e, come lui, Favilla e le altre truppe cammellate figlie orfane di Berlusconi - a proposito, ma la classe politica che per 15 anni ha governato, si fa per dire, Lucca, che fine ha fatto adesso che non c'è più il grande burattinaio che tira le fila e caccia fuori i soldi? - abbiano lasciato il Palatagliate in simili condizioni. Rinnovare gente, rinnovare...

Molto più lucchesi e diplomatici - Susanna, infatti, è calabrese e Vincenzini livornese - i dirigenti della Fc Lucchese i quali, se dietro le quinte smoccolano e si incazzano per le condizioni del Porta Elisa, pubblicamente preferiscono evitare rotture definitive e di immagine visto che, alla fine, con l'amministrazione comunale, in un modo o nell'altro, fanno affari e non possono, quindi, rovinarsi i rapporti. Ieri, però, il presidente Giannecchini ha detto che è partita una lettera dalla società rossonera indirizzata al Comune - a palazzo Orsetti quindi - nella speranza che al palazzo dei bradipi dormienti qualcuno si svegli e legga il cahier de doleances contenente tutto quanto andrebbe fatto per ridare ossigeno a un impianto che sta cadendo a pezzi. Ovviamente Tambellini e soci hanno da pagare 200 mila euro per il campo nomadi di via delle Tagliate oltre a 550 mila euro all'anno di bolletta telefonica e non possono, certo, trovare quei 25-30 mila euro per uno sport così rozzo e capitalista come il calcio o americano come il basket!

A noi sorge, spontanea, una domanda: ma questi amministratori che scrivono libri di poesie sulla stagione dei sogni sessantottini e votano Pd perché non hanno più, poveri loro, fortuna nostra, la scheda con il simbolo del partito comunista cui apporre la croce, che amano e conoscono solo la Cultura con la C maiuscola e tutta orientata a sinistra, non è che, in realtà, sono degli incapaci, degli impediti, degli incompetenti?



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