Detto tra noi

Zitti e pedalare

lunedì, 31 marzo 2014, 20:08

di fabrizio vincenti

Zitti tutti. Zitti e non muovetevi. Siamo scaramantici. Come la quasi totalità dei malati di calcio. E dopo aver visto quello che è successo in soli otto giorni, siamo a cercare di capire come fare per continuare a spingere il vento in poppa alla nave rossonera. Se ripensiamo a come affrontammo il viaggio di ritorno da Fidenza, solo quindici giorni fa, ci sembra una vita. La Lucchese a quattro lunghezze da una corazzata invincibile. E reduce da un pari doloroso in terra emiliana. In pochi giorni le parti si sono rovesciate. E la Correggese si è vista sfumare tutto il vantaggio. 

Ma il bello, come hanno detto un po' tutti i protagonisti, viene ora. La Lucchese non ha fatto quasi nulla ancora. Le rimonte non contano: conta chi taglia per primo il traguardo. Chi riesce a mettere metri o almeno centimetri tra sé e l'avversario più vicino. Ergo: ci sarà ancora tanto da soffrire e da lottare. Oltretutto con un calendario non semplice. Un calendario di cui sconsigliamo comunque la visione. Almeno noi ci siamo arresi: tutti si attendevano un passo falso della Correggese a Camaiore e invece in mezzora la gara era chiusa. Contro il Palazzolo sembrava una goleada, e invece è andata com'è andata. A Abano è arrivato un nuovo pari, a nostro avviso inatteso. 

Inutile fare previsioni. Inutile fare tabelle. La Lucchese deve andare avanti per la sua strada. Domenica dopo domenica. C'è solo da pensare al Mezzolara, un cliente non facile e che arriva oltretutto nella prima domenica dopo la lunga rincorsa. Servirà massima attenzione. E grande ardore. Poi, solo dopo, si dovrà capire cosa ha fatto la Correggese. La Lucchese deve, obbligatoriamente, fare il campionato su se stessa. Il resto va a seguire. Ora più che mai: zitti e pedalare. Consci che il destino è tornato nelle sue mani. 

E' una rincorsa appassionante, davvero molto bella. Ed è un peccato che in panchina non ci sia mister Pagliuca. Ha sbagliato e di grosso. Sta pagando e pagherà di fatto sino a fine campionato, visto che il suo rientro è previsto solo con il Forcoli. C'è dell'autolesionismo nel suo comportamento quando va in tranche agonistica. Un comportamento che però finisce per danneggiare non poco anche la Lucchese. E sono dunque due i motivi di dispiacere. Ma vedere tutta la squadra andare a fare la ola sotto il settore dove era presente solo l'allenatore rossonero dà la misura di quanto tutto il gruppo, sia pure talvolta tra rimproveri feroci, voglia provare a scrivere una pagina di storia rossonera con alla testa il suo allenatore. 

E a proposito di comportamenti poco urbani, torniamo infine sulla multa e la diffida presa dalla Lucchese per gli sputi e gli insulti a una guardalinee nel match contro il Castelfranco. Francamente ci eravamo accorti di nulla, ma dobbiamo prendere per buono quanto scritto dalla signorina che in un paio di circostanze ha mandato in bestia il pubblico della tribuna. Sì, avete letto bene: a tentare il lancio degli sputi e a coprirla invece di insulti sono state proprio persone collocate sulle poltroncine (scomode) del Porta Elisa: vi immaginate se la diffida fosse arrivata a causa di qualche coro proveniente dal settore più caldo della gradinata? Un coro di peana e di gravi censure.

"Rovinano il calcio: ecco perché i bambini e le famiglie non vanno più allo stadio": ecco cosa avreste letto. E invece, una volta tanto, i "mostri" sono seduti altrove. E il tutto è passato quasi sotto silenzio. L'ipocrisia mista a una cecità possono portare a pensare che i problemi del calcio nascano nelle curve. Sono la cultura sportiva e soprattutto la capacità di accettare le sconfitte che mancano: e non c'entrano gli ultras. Loro sono semmai un prodotto, non la causa, senza dimenticare che gli stadi senza calore e colore sono teatri cimiteriali. Se volete una controprova, andatevi a vedere qualche gara del settore giovanile: assisterete a scene infernali. Dove papà e soprattutto mamme danno il peggio di loro stessi in presenza di minori. Uno schifo vero, credeteci. Ma fa troppo comodo vedere solo negli ultras il male del calcio. 



Altri articoli in Detto tra noi


sabato, 2 maggio 2026, 09:21

Hanno vinto tutti

C'è un'immagine che conserviamo con emozione della serata di Agliana dove la Lucchese ha centrato la vittoria in Supercoppa di Eccellenza, un trofeo, si dirà, dal sapore platonico. Eppure, ci pare, che a nessuno piaccia perdere, e comunque resta una coppa che arricchisce la bacheca del club.


martedì, 14 aprile 2026, 11:01

Il secondo mattone

E festa sia. Composta. Con una esultanza adeguata alla categoria. Ma che festa sia. La Lucchese conquista con pieno merito e contro quasi tutti i pronostici la promozione in Serie D. Ancora abbiamo nella mente le previsioni dei sedicenti esperti che collocavano la squadra rossonera nemmeno nel ruolo di outsider.



sabato, 4 aprile 2026, 17:26

In memoria di un gentiluomo in rossonero

Se ne è andato come forse era nel suo stile, sottovoce. Al punto tale che solo ora apprendiamo della morte avvenuta a fine marzo di Graziano Puccioni, il titolare per tanti anni di una attività storica, "Il vecchio funaio" di piazza Anfiteatro, ma anche per lungo tempo accompagnatore delle giovanili rossonere.


martedì, 24 marzo 2026, 07:55

E' il momento di scrivere il futuro

Il campionato è ormai al suo epilogo, ci sarà modo di analizzarne l'andamento a bocce ferme, quando la matematica decreterà il suo verdetto, ed ormai sembra davvero questione di poco, di pochissimo. Ma sin da ora crediamo ci sia invece di parlare del futuro rossonero.