Detto tra noi

Un cantiere ancora aperto

martedì, 29 settembre 2026, 12:14

di fabrizio vincenti

Ormai agli inizi di ottobre, è possibile tracciare un primo e ovviamente parziale bilancio della nuova Lucchese targata mister Bernardini. La classifica è sostanzialmente soddisfacente, anche perché la sensazione è che i rossoneri, a conti fatti, abbiano raccolto punti persino in misura eccessiva, pur non avendo dato vita a prestazione di grande spessore. Il dato va letto positivamente, almeno nel breve periodo, perché significa che c'è stata la forza di massimizzare le occasioni avute e di portare la Dea bendata dalla propria parte. Restano però dubbi su un gioco che fatica a sprigionarsi naturalmente e che finisce per generare un numero impressionante di occasioni per le formazioni avversarie. Il dato dei gol subìti (comunque molto alto) da questo punto di vista non rende giustizia al numero di occasioni avute dalle altre squadre. Qualcosa, in termini di equilibri, non va. Nonostante siano stati alternate tutte le opzioni a disposizioni in difesa e, più in generale, in ogni zona del campo. 

Al di là dei meriti altrui, qualcosa non torna, e la sensazione di subire gol a ogni folata offensiva avversaria è forte. Difficile dare la "colpa" solo al reparto difensivo, evidentemente, come detto, è un problema di equilibri che passano magari anche da una maggiore capacità interdittiva a centrocampo. Se si vuole vedere il bicchiere mezzo pieno, però, come detto, va guardata la classifica: la Lucchese, pur non convincendo in più di una occasione, è lì. C'è da augurarsi che una volta rodati maggiormente i meccanismi, la situazione non possa che migliorare. Non è possibile dimenticare infatti che questo gruppo è stato quasi totalmente ricostruito rispetto a quello vittorioso dello scorso campionato. Un famoso presidente degli anni '80 del secolo scorso chiese in diretta tv dove si comprava l'amalgama, perché di questo, probabilmente, si tratta: serve oliare i meccanismi, le intese, le idee del tecnico. Che, a sua volta, deve riuscire a dimostrare sufficiente pragmatismo nel riallineare la macchina laddove si mostrassero crepe. Tra la teoria e la pratica, vince sempre la seconda. O dovrebbe vincere. Per il resto, serve pazienza, che i tifosi rossoneri stanno dimostrando domenicalmente con il sostegno continuo alla squadra. La Lucchese è un cantiere ancora aperto. 

 



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