Porta Elisa News

"Ci iscriveremo in serie D e chiederemo la riammissione in C"

lunedì, 17 maggio 2021, 15:54

A quindici giorni dalla retrocessione sul campo, la Lucchese rompe il silenzio e lo fa attraverso una conferenza stampa al Porta Elisa alla quale sono intervenuti i massimi esponenti della società. Tanti questioni, tanti problemi sul piatto del futuro rossonero che a molti non è ancora chiaro dopo la nuova delusione sportiva patita nel campionato che segnava il ritorno nei professionisti. E' stata l'occasione anche per un'anteprima di un video di alcuni minuti sulla ristrutturazione del Porta Elisa. 

A parlare per primo, assente il diesse e socio Daniele Deoma, è stato il presidente Bruno Russo, che era in compagnia del direttore generale Mario Santoro e dell'amministratore delegato Alessandro Vichi: "Dopo questa annata assurda, siamo qui a cercare di rimettere in piedi tutto il progetto iniziato due anni, un progetto legato fortemente al discorso dello stadio: per avere un futuro importante, è fondamentale la partita dello stadio, insieme alla parte sportiva: finalmente è stata convocata la conferenza preliminare dei servizi, un primo passo perché il progetto arrivi in fondo. Abbiamo chiesto scusa alla città per l'annata sportiva, gli errori in buona fede sono stati tanti, ma siamo tutti responsabili: nella vita si vince e si perde, tutte le fortune avute lo scorso anno, siamo stati penalizzati quest'anno. Dobbiamo ripartire dai dilettanti, salvo la riammissione. Voglio ringraziare fortemente l'amministrazione comunale per aver mantenuto gli impegni, anche se ci sono stati ritardi, e voglio ringraziare sia la maggioranza che l'opposizione: tutti hanno sposato il progetto di ristrutturazione, essendo consapevoli delle condizioni in cui versa lo stadio. E' troppo importante per la città e per le aspirazioni sportive. Abbiamo la responsabilità di dover portare avanti il progetto, ma non siamo qui a dispetto dei santi: non ci sono state alternative, qualora venisse qualcuno interessato, siamo disponibili a potenziare la società ma anche a farci da parte se sono persone più affidabili di noi. E permettetemi un ringraziamento all'Aurora Immobiliare per il progetto stadio. Valutazione tecniche? Stiamo monitorando il finale dei campionati, non abbiamo preso nessuna decisione ci riserviamo di farlo alla fine dei campionati. Alla fine del mese, faremo delle scelte: l'allenatore dovrà essere in grado di fare sia la C che la D".

"Le scuse ai tifosi sono doverose da parte di tutti – ha aggiunto Mario Santoro – le porte della società sono aperte a tutti coloro che vogliono fare il bene della Lucchese. Circa lo stadio, faremo una serata il 3 giugno in cui presenteremo il plastico dello stadio. Ora c'è qualcosa di tangibile, protocollato in Comune. Il costo dell'investimento è pari a 36 milioni più Iva. La capienza sarà di 16mila spettatori ovvero per la serie A e le partite internazionali.I dettagli li chiariremo il 3 giugno. Quello che dovevamo fare, lo abbiamo fatto. La riammissione in C? Al momento devono essere stabiliti i criteri, ancora non sappiamo quali saranno le norme per l'iscrizione, non hanno definito i criteri di riammissione, non sono finiti i play out: possibilità di riammissione ce ne sono, ma dipende da tante variabili: al momento qualunque cosa si dica può valere tutto e il contrario di tutto. Il 30 giugno faremo domanda di iscrizione alla serie D e presenteremo domanda di riammissione. Chiaro che se saremo in D dovremo fare una certa squadra, in C un'altra. Deoma? E' socio, ma non è qui perché parlavamo di stadio. Ancora non è stato affrontato, il discorso lo affronteremo tutti e quattro insieme, non vogliamo sbagliare".

"Con un progetto di questa valenza – ha spiegato Alessandro Vichi – chiaro che non tutti coloro che sono convocati alla conferenza dei servizi abbia da dire, è un progetto che farà storia e i passi fatti sino a oggi sono tutti molto positivi. I soggetti coinvolti non hanno trovato criticità. Nel business plan  è previsto che la Lucchese benefici per rimanere nel campionato in quel momento disputato. Non siamo in grado di dire quanto al momento.  La tempistica? Rimane difficile dare una risposta sensata, i tempi di una normale burocrazia italiana prevedono che dopo la conferenza dei servizi ci siano 60 giorni di tempo per le titubanze dei soggetti convocati. A quel punto, una volta fatta le integrazioni, nei successivi 60 giorni ci sarà la conferenza in sede decisoria, poi il Comune indice il bando di manifestazione pubblica che non è detto venga assegnato a chi propone il progetto. Dopo i 90 giorni del bando, si passa alla assegnazione: se tutto va nelle norma, nella primavera 2022 dovremmo avere un soggetto assegnatario del progetto".




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