Porta Elisa News
mercoledì, 6 novembre 2024, 08:26
di alessandro lazzarini
Dal gioco spumeggiante con gol e vittorie la Lucchese è prima passata al gioco spumeggiante senza vittorie, poi ha perso brillantezza smarrendo la via del gol e adesso sembra arrivata all'involuzione totale fatta di insicurezza, sfiducia nei propri mezzi e sterilità offensiva, il tutto mantenendo una sconcertante fragilità difensiva. Lo parabola somiglia sempre più a quella del campionato precedente e, se davvero i rossoneri stanno vivendo una sorta di 'campionato della marmotta', ci sarà adesso da vedere qualche partita impostata per limitare i danni e recuperare qualche certezza per poi procedere fra alti e bassi verso la fine dell'ennesima stagione anonima.
Ovviamente ci auguriamo invece che Gorgone riesca ad inventarsi qualche strategia per dare un senso a una stagione iniziata senza grosse aspettative ma in cui, tutto sommato, nessuno si aspettava di ritrovarsi con una squadra impotente e allo sbaraglio come quella vista nell'ultimo mese. I problemi da risolvere a questo punto sembrano tanti, a partire da una difesa che, quali che siano gli interpreti, regala gol con una facilità disarmante: chiaro che i numeri da colabrodo non possono dipendere solo dalle prestazioni individuali e che ci sia qualcosa da sistemare anche come atteggiamento di squadra. L'impressione piuttosto netta è che, se la squadra assume un atteggiamento prudente, non è poi in grado di produrre pressoché niente nella metà campo avversaria, mentre se cerca di comandare il gioco alla ricerca del gol diventa esageratamente vulnerabile in difesa.
Gorgone deve dunque cercare di dare una svolta, perché è totalmente inutile sottolineare che le pantere non possono certo andare avanti subendo caterve di gol senza realizzarne nessuno e, a dire il vero, senza neanche dar l'impressione di poter impensierire gli avversari. Il parco giocatori sembrerebbe dotato di qualità ed esperienza per far molto meglio di quanto si sta vedendo, l'allenatore però deve cominciare a fare delle scelte; non ci sembra il modo migliore per sfruttare la rosa questo gettare nella mischia i giocatori e poi farli sparire per due o tre partite, a maggior ragione se sono giovani che devono abituarsi alla categoria. È poi vero che in alcuni ruoli mancano ricambi adeguati, specie alla coppia Welbeck - Tumbarello, ma in panchina siedono giocatori di categoria e comincia a sembrare surreale che una o due assenze conducano alla totale incapacità della squadra di occupare il campo in maniera dignitosa. In questo senso sarebbe anche importante che la società, oltre a fare comunicati stampa col bollettino di quanto viene detto a porte chiuse nello spogliatoio, se è davvero presente come dice dovrebbe prima di tutto risolvere la vergognosa questione Gucher.
Ci aspettiamo quindi che Gorgone, a questo punto e alla luce dei disastri recenti - ci riferiamo a gol subiti appena l'arbitro fischia l'inizio, espulsioni demenziali che compromettono le partite ed errori individuali inspiegabili - tiri le somme e smetta di fare esperimenti, proponendo una squadra sensata che stia in campo come si conviene a una categoria professionistica.
In ultimo, c'è anche da fare una riflessione sul notevole calo di forma fisica, esattamente come l'anno passato, con giocatori che nelle prime partite sembravano volare mentre adesso pare che indossino scarpini di ghisa e siano lenti e in costante affanno quando rincorrono gli avversari. È vero che la preparazione è stata complicata, alcuni giocatori sono arrivati in ritardo e qualche acciacco ha limitato delle pedine fondamentali, però ci sembrano tutte eventualità che più o meno riguardano qualsiasi squadra di Serie C, quindi in sostanza non ci sembrano una scusante e, tutto sommato, le scusanti cominciano a sembrare un po' troppe per poter essere prese sul serio.
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