Galleria Rossonera
sabato, 6 luglio 2013, 13:54
di diego checchi
Era tanto che Giacomo Lazzini non parlava a Gazzetta Lucchese e lo ha fatto proprio a pochi giorni dall’inizio della sua avventura nel campionato di Eccellenza con il Ponsacco. Questa società ha rilevato il titole sportivo del Pisa S.C. ed è pronta a lottare per vincere il campionato. Con Lazzini, che in questa stagione ha raggiunto il record europeo di vittorie (30 su 30 partite), siamo tornati a parlare anche dell’annata di Lucca e lui non ha ancora mandato giù il rospo dell’esonero.
“Sono contento per come stiamo costruendo il Ponsacco del futuro – ha affermato Lazzini – le basi per far bene ci sono tutte. Abbiamo acquistato ottimi calciatori che sono soprattutto uomini di spessore a livello caratteriale. La società ci ha messo a disposizione tutto ciò che serve, ora starà a noi, sul campo, dimostrare di essere più forti degli altri. Il prossimo 22 luglio partiremo per il ritiro e già due giorni dopo avremo un test prestigioso contro l’Empoli, che sarà soprattutto un bel richiamo per il nostro pubblico”.
Che tipo di campionato si aspetta?
“Non sappiamo ancora quali squadre ci saranno con esattezza e penso che una o due potranno darci del filo da torcere ma, se faremo le cose nel modo giusto, penso che l’anno prossimo saremo qui a programmare il campionato di Serie D”.
Ci può spiegare perché ha scelto Brega e Granito?
“Per quanto riguarda Brega, devo dire che lui conosceva già i dirigenti del Pisa S.C. per esserci stato due anni fa. Credo che comunque sia un giocatore importante e che abbia sposato alla grande il nostro progetto. A Lucca non ha fatto benissimo, anche perché ha avuto diversi infortuni e poi, forse, non è stato impiegato nel migliore dei modi. Per quanto riguarda Johnny, è un giocatore che ho conosciuto a Lucca, ci siamo stati dietro e gli abbiamo fatto capire che le categorie, nel calcio di adesso, contanto e non contano ma bisogna valutare la serietà delle persone e dei progetti. Qui c’è Massimo Donati, un signore che ha il calcio dentro di sé e che vuole far tornare questa piazza a livelli importanti. Io, lo scorso anno, mi sono legato a questa persona ed ho avuto ragione anche se non nego che, in Seconda Categoria, siamo andati a giocare in strutture veramente fatiscenti…”.
Secondo lei, Brega e Granito potranno coesistere bene?
“Mi hanno posto questa domanda in tanti che avevano qualche perplessità. Io penso che, al di là di tutto, contino le qualità tecniche dei giocatori e poi, Granito è un elemento che può fare anche movimento. Ci sarà tutto il tempo per studiare nel migliore dei modi come si possano integrare questi due giocatori. Sono anche convinto che possano sfruttare tutto il loro potenziale soprattutto perché sulle fasce ho elementi come Tamberi e Beltramme che per la categoria sono un lusso”.
Che ricordi ha di Lucca?
“Belli e brutti allo stesso tempo. Credo che sia stata un’annata fantastica a livello sportivo ma non ho ancora capito perché sono stato esonerato. I numeri, in quella stagione, sono stati incontrovertibili, abbiamo fatto un super campionato. Ci tengo a ringraziare tutti i ragazzi e la società che mi ha voluto. Al di là del rammarico dovuto all’esonero, posso dire che per tutto l’anno mi sono sentito un allenatore vero e ho vissuto delle grandi emozioni”.
Lei ha contribuito alla rinascita del calcio a Lucca…
“Penso che abbiamo fatto cose importanti, abbiamo iniziato con una banda di matti poi abbiamo fatto grandi cose ed il merito è un po’ anche mio e dei ragazzi. Vorrei poi sottolineare che giocatori come Casapieri ed Espeche, che hanno fatto anche un ottimo campionato in Serie D, li ho portai io a Lucca”.
Qual è stata la partita più bella di quel campionato?
“La prima, a Porcari contro il Ghivizzano, dove c’era un entusiasmo incredibile e c’era la paura di poter sbagliare, visto che la squadra era stata costruita in pochi giorni. Invece venne fuori una grande gara che mi ha appagato in pieno”.
E una partita negativa?
“Se devo dirne una, dico quella interna con il Pisa S.C. di Coppa Italia. Sono convinto che, se fossimo andati avanti in quella competizione, avremmo fatto il ‘double’”.
Qual è l’augurio che fa ai tifosi della Lucchese?
“Che la squadra possa ritornare al più presto dove merita, soprattutto per la passione che dimostrano i tifosi. Credo che con una programmazione seria e con l’aiuto del nuovo presidente sarà possibile”.
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