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Amarcord Ferrari: "Ai miei tempi, la Lucchese fiore all'occhiello del calcio italiano"

martedì, 31 dicembre 2014, 15:10

di diego checchi

Una carriera da calciatore mancata, forse per scelta o forse per sfortuna ma anche per fatti non dipendenti da lui. Filippo Ferrari è arrivato fino alla Primavera della Lucchese ai tempi della Serie B ed ha giocato in squadra con gente del calibro di Tarantino e Chini, giocatori che poi hanno fatto una più che onorata carriera. E come non ricordare Rossi e Vannucchi che di quella formazione allenata da Marco Masi erano il fiore all'occhiello? Con Filippo Ferrari abbiamo voluto ripercorrere tutte le tappe della cavalcata nelle giovanili rossonere e abbiamo voluto capire perchè non è riuscito a sfondare nel mondo del calcio. Un mondo che, per le doti che aveva, avrebbe potuto essere suo.

“Quando sono arrivato alla Primavera – esordisce Ferrari – ero già in fase calante e non riuscivo ad esprimere più il mio potenziale. Nonostante questo, sono stato quasi sempre titolare ed ho segnato anche qualche gol. Ma era con gli Allieve Nazionali che ero nella mia fase più importante, tant'è vero che la Lucchese credeva molto in me”.

Poi cosa accadde in quell'anno di Primavera?

“Dovevo fare il servizio militare e avrei dovuto essere aggregato alla compagnia atleti a Bologna o Roma ma per vari motivi la società decise di non farmi partecipare a questa avventura ed allora io decisi di dare un taglio netto con il calcio e capii che forse quello non era il mio mondo. Ho fatto alcune esperienze nei dilettanti ma non sono stato più il giocatore che tutti conoscevano nella Lucchese”.

Perché ha deciso di dire basta con il calcio?

“Perché era giusto che trovassi un lavoro e, a dire la verità, non avevo una gran voglia di spostarmi e di sacrificarmi. Per fare il calciatore ci vuole la mentalità giusta, quella mentalità che ti porta a fare tante rinunce e a mettere il calcio davanti a tutto e tutti”.

Quanto le è dispiaciuto abbandonare questo sogno?

“Un po' mi è dispiaciuto ma non l'ho capito subito. Solo con il tempo ho capito che avrei potuto fare qualcosa, soprattutto quando ho visto giocatori del mio livello arrivare nei professionisti. Ma ormai il passato è passato e non si può guardare troppo indietro”.

Cosa ricorda di quei tempi alla Primavera della Lucchese?

“Voglio raccontarvi un aneddoto: Gabriele Baraldi, che si era fatto male ad un ginocchio, si allenava con noi e facevamo allenamento al Serpentone a Sant'Anna. Quello che mi ha colpito di lui è che nonostante giocasse in Serie B era un ragazzo affabile e pronto a darti dei consigli, anche se in quel periodo la sua carriera non era in un bel momento, visto che da circa un anno era fuori dai campi di gioco per via dell'infortunio”.

Al di la del calcio giocato, cosa penso del calcio di oggi?

“Lo guardo in TV ma non sono così appassionato. Mi piace vedere le partite e i gesti tecnici dei giocatori più forti come Messi, Ronaldo, Tevez ecc”. 

Ha più seguito le vicende della Lucchese?

“No, mi sono staccato completamente dalle vicende rossonere e la domenica faccio altro insieme alla mia famiglia. So dei fallimenti che ci sono stati e delle peripezie che ha attraversato negli ultimi anni la società rossonera. È un peccato perché quando c'ero io, la Lucchese era il fiore all'occhiello del calcio sia in Toscana ma in tutta l'Italia”.

Pensa sia giusto puntare sui giovani nel calcio?

“Assolutamente sì, il settore giovanile deve essere la linfa vitale di ogni società, inutile girarci intorno. Mi dispiace che in Serie A ne fanno giocare pochi con continuità e poi i pezzi più pregiati vengono mandati all'estero”.

 

Cosa le piace del calcio e cosa non le piace?

“Del calcio mi piace il gioco, ma non mi piace tutto quello che sta fuori dal campo, come il calcio scommesse o altre situazioni che con lo sport c'entrano poco o niente”.

 

Pensa che la Lucchese possa tornare nelle categorie professionistiche?

“Alla base di tutto ci deve essere una società forte, è chiaro che mi piacerebbe vedere la Lucchese in Lega Pro o in Serie B e spero che ci possa andare già quest'anno. So che adesso è a 2 punti dalla prima ma c'è ancora tutto il girone di ritorno per recuperare”. 

 

 



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