Galleria Rossonera
sabato, 5 luglio 2014, 17:12
di diego checchi
Molti tifosi rossoneri non se lo ricorderanno ma Luca Lugnan, pur da giovane, ha giocato per due stagioni e mezzo alla Lucchese in Serie B ed allora abbiamo voluto sentirlo per capire quello che sta facendo adesso e come è andata la sua carriera.
“Ho chiuso la carriera da professionista con il Como la bellezza di 8 anni fa all’età di 37 anni, anche se continuo comunque a giocare per divertimento con gli amatori. Adesso faccio l’allenatore e per 4 anni sono stato in Eccellenza alla Manzanese, un paese vicino a casa. In precedenza avevo allenato una squadra di Allievi Regionali”.
Visto che ha allenato grandi e piccoli, può dirci che differenze ci sono?
“Sostanzialmente la differenza sta in una diversa gestione del gruppo”.
Nella prossima stagione cosa farà?
“Ho avuto l’opportunità di allenare in seconda a Pordenone ma poi le situazioni sono cambiate perché è arrivato Zauli ed ha portato il suo staff, per cui ho deciso di ripartire da una società di Udine che si chiama Ancona dove allenerò gli Allievi Regionali. Questa società ha la voglia di arrivare alle finali nazionali e sarà per me un’esperienza molto bella come lo era stata già 5 anni fa, perché reputo il campionato Allievi molto impegnativo”.
Quali sono i suoi obiettivi per il futuro?
“Mi piacerebbe fare l’allenatore professionista e sto lavorando in questa direzione, più avanti farò il corso per poter allenare in Lega Pro”.
Nella sua carriera da calciatore, ha avuto dei rimpianti?
“Diciamo che avrei voluto rimanere a vivere al sud perché lì mi ci sono trovato molto bene, sia a Catanzaro che a Catania. Qui al nord la realtà è diversa, la gente è un po’ più fredda e spesso non si parla benissimo delle persone del sud che, secondo mè, sono straordinarie”.
Qual è stata la sua miglior stagione da calciatore?
“Sicuramente l’anno in cui abbiamo vinto il campionato di C2 a Catania, con Pierino Cucchi in panchina. Quella stagione ho contribuito al successo della squadra con 10 reti. Anche in Toscana credo di aver lasciato un buon ricordo perché a parte i 3 anni a Lucca, sono stato protagonista anche con il Prato e con il Viareggio”.
Con chi ha legato a Lucca?
“Ho legato con tutti quegli splendidi compagni, in particolare ho un ricordo indelebile di Sandro Vignini che purtroppo ci ha lasciato da qualche anno. Nella vostra città ho anche avuto modo di allenarmi con tecnici del calibro di Orrico, Scoglio e Fascetti e ognuno di loro mi ha insegnato qualcosa”.
Cosa pensa della Lucchese in Lega pro?
“Sono contento che sia tornata in questa categoria, penso che per questo pubblico sia il minimo e mi auguro che la società abbia l’ambizione di riportare la squadra in Serie B. Ho sempre seguito la Lucchese, so delle crisi economiche che ha attraversato in questi ultimi anni e che l’hanno costretta a ripartire per due volte dai dilettanti”.
Come si aspetta la Lega Pro unica a livello tecnico?
“Sarà molto più dura rispetto al passato, sarà quasi come una seconda Serie B, ma in compenso offrirà una grande visibilità. Sono convinto che la Lucchese dovrà fare una buona campagna acquisti se vorrà far bene”.
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