Galleria Rossonera

Crocetti, dal fallimento della Lucchese al trionfo di Siena

mercoledì, 20 maggio 2015, 09:31

di diego checchi

Lorenzo Crocetti parla del presente e del futuro ma anche del passato rossonero e, nonostante il suo sia stato l’anno del fallimento di Giuliani e Valentini, ricorda l’esperienza con piacere e non disdegnerebbe di poter tornare in rossonero.

Che esperienza è stata a Siena?

“Bellissima perché abbiamo vinto, ma è anche stato il primo anno che scendevo di categoria e con questa società non ho visto nessuna differenza con la vecchia Serie C”.

I tifosi vi hanno seguito nonostante gli anni di Serie A.

“Sono sempre venuti tantissimi tifosi. Dai 300 ai 1000 tifosi in trasferta. Vincere in questa “piazza” dà tanta soddisfazione”.

Quanti gol ha segnato?

“Ne ho segnati 13 in campionato e 3 in Coppa Italia”.

Per il prossimo anno cosa pensa di fare?

“Intanto stiamo facendo la poule scudetto: abbiamo vinto ieri con il Rimini. Ci sono dieci squadre toscane nei professionisti e mi piacerebbe tornarci dopo un anno fantastico”.

Che programmi ci sono a Siena?

“Siamo ripartiti il 15 agosto dove non c’era niente. È stata costruita la squadra in maniera velocissima e adesso il Presidente sta lavorando per ricreare tutto a partire dal settore giovanile. Non so se la società punterà subito a risalire la categoria ma è sicuramente una cosa che si merita”.

Quanti meriti ha un allenatore come Morgia?

“È sicuramente un allenatore vincente, però avevamo in squadra giocatori importanti come Vergassola e Portanova. È anche merito del mister ma il gruppo è stato meraviglioso”.

Di Lucca che ricordi ha?

“Ricordi bellissimi del campo, poi ci fu una parentesi non bellissima dal punto di vista societario. Alla fine la stagione terminò benissimo dove rischiammo di entrare nei play-off. Per me fu un’annata molto bella. Ho ricordi molto positivi”.

Ha dei rimpianti per la sua carriera?

“Credo che in qualche momento la carriera potesse andare in maniera diversa, ma sono ancora giovane per poter togliermi qualche altra soddisfazione. Basta avere la voglia di migliorarsi, allenarsi e alla fine uno raccoglie ciò che semina”.

Qual è stato l’attaccante con il quale si è trovato meglio?

“Del Sante a Varese che è un grande amico anche fuori dal campo, anche se con lui, calcisticamente, dovevo adattarmi. Invece con La Grotteria a Bassano mi trovavo benissimo e formavamo una coppia perfetta”.

Ha seguito le vicende della Lucchese in questi anni?

“Sì, ho sempre seguito i rossoneri, anche perché conosco Giovanni Galli e tutta la sua famiglia”.

E chissà che non la riporti a Lucca…

“A me piacerebbe tornare in Lega Pro e magari rimanere in Toscana”.

 

 

 



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