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Noviello, l'ultimo man of the match a Pisa: "Dissi: oggi ce li mangiamo"

giovedì, 14 aprile 2016, 12:18

di diego checchi

Giorgio Noviello e i suoi due gol nel derby con il Pisa, una storia tutta da raccontare che non tutti i tifosi se la ricorderanno. Un intervista a tratti anche toccante che ti fa ricordare cose ed aneddoti del passato. Il folletto napoletano è entrato con questi due reti nella storia rossonera ed allora era giusto sentire il suo parere sul momento della Lucchese, a pochi giorni di distanza proprio dal derby con i nerazzurri.

Che cosa sta facendo adesso?

Gioco in Eccellenza nelle Marche nel Corridonia, perchè mi sono sposato ed ho 2 figli, quindi ho dato priorità alla famiglia.

Che cosa ricorda di Lucca?

Di Lucca ho dei ricordi fantastici, li ho segnato i miei primi gol da professionista in particolare i miei primi gol sono arrivati nel derby al Pisa e quella rimarrà per sempre la mia giornata calcistica più bella. Nella vostra città mi sono sentito giocatore soprattutto per l'affetto dei tifosi. Lucca è una città fantastica fatta di persone genuine e spontanee che ti trasmettono un calore che poche piazze sanno darti e se ho avuto la fortuna di affacciarmi in serie A devo tanto alla Lucchese.

Ci può descrivere che cosa ha provato in quei momenti durante il derby?

Ricordo che non eravamo messi bene in classifica e la gente quando ci incontrava per strada ci diceva “noi possiamo anche retrocedere ma se vinciamo il derby non ce ne frega nulla”. Da li ho capito che per loro quella partita era davvero importante. Avevo iniziato a giocare da qualche partita e stavo facendo bene, poi Tony Carruezzo in quella settimana non stava benissimo così mister Nicoletti mi diede la possibilità di giocare quella partita. Ero davvero concentrato e ricordo un aneddoto. Nel sottopassaggio con Martusciello, che è napoletano come me, io gli dissi in dialetto “oggi ce li mangiamo” e lui mi rispose ridendo “tu solo i maccheroni ti puoi mangiare”. La partita inizia, io faccio fatica nel primo tempo, forse sentivo troppo la tensione, così finisce il primo tempo col Pisa in vantaggio. Ma nel secondo tempo veniamo fuori, io pareggio con un bel gol su assist di Carnesalini e nemmeno dopo 2 minuti rifaccio gol su assist proprio di Martusciello. Alla fine proprio quest' ultimo mi disse “ricorda che sempre e solo i maccheroni puoi mangiare tu”, ridendo.

Che cosa gli ha dato in quella stagione Nicoletti?

Tanto, per me era come un padre non mi dava pressioni ma mi faceva sentire importante.

Segue ancora la Lucchese?

Si e spero che la Lucchese torni nelle serie che gli competono. Fino a qualche tempo fa c'era sulla panchina una gran persona come Francesco Baldini che io ebbi il piacere di conoscere quando ero bimbo e lui giocava nel Napoli.

Ha avuto dei rimpianti nel calcio?

No, ho fatto le mie scelte sempre in base a quello che ritenevo opportuno, non sono mai sceso a compromessi con nessuno e ne sono fiero.

Sa che la Lucchese domenica prossima giocherà con il Teramo e sarà una partita fondamentale per la salvezza. Secondo lei come andrà affrontata?

Con le motivazioni maggiori che la Lucchese ha rispetto al Teramo, che a quanto pare non ha più nulla da chiedere al campionato. La lucchese ha dalla sua un allenatore come Galderisi, con il quale non ho avuto mai il piacere di lavorare ma che ho incontrato spesso come avversario, e posso dire che le sue squadre giocano davvero bene, non mollano fino all'ultimo secondo, quindi la Lucchese ha le carte in regola per fare sua la partita.

Vuole fare un saluto ai tifosi rossoneri?

Vorrei dire ai tifosi che li porterò sempre nel cuore e di sostenere sempre la Lucchese perché il loro affetto e la loro passione per chi scende in campo è di vitale importanza. FORZA MAGICA LUCCHESE!!!

 



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