Galleria Rossonera

Giordani: "Preferisco la cordata Russo-Deoma"

venerdì, 12 luglio 2019, 08:55

di diego checchi

È già un po' che non parla con noi, ma Alessandro Giordani segue anche se da fuori le vicende della Lucchese ed è pronto a dire la sua in questo momento di attesa dove c'è bisogno di capire ancora quale società darà vita alla nuova Lucchese dopo il fallimento di qualche settimana fa.  Se lo aspettava un epilogo così? "Penso che era inevitabile visto quanto fatto o meglio non fatto dalle ultime faraginose, a dir poco, gestioni." 

Invece credeva alla salvezza sul campo della squadra? 

"Ci speravo, soprattutto perché ho avuto la possibilità di seguire la squadra praticamente tutto l'anno e questi ragazzi sono stati encomiabili. Ci credevo, perché quest'anno la squadra ha sempre giocato col dodicesimo uomo in campo e con un seguito di tifoseria simile era impossibile fallire l'obbiettivo." 

Secondo lei ripartirà la Lucchese è da quale categoria? Paiono esserci due cordate lei che ne pensa?

"La Lucchese avrà di nuovo vita e sicuramente l'avrà a partire dalla Serie D. Sulle due cordate non ho dubbi quale preferire ovvero quella cosiddetta Russo-Deoma perché conosco le persone, so che ci metteranno il cuore e so che lo stanno facendo in maniera organizzata e capillare senza lasciare niente al caso. Hanno sicuramente un programma chiaro che parte da dare solidità ad una società che negli ultimi anni è stata sempre sotto le intemperie. Ma starà al sindaco l'ultima parola". 

Sembra essere Santoro ad avere messo insieme i cosiddetti sponsor o imprenditori disposti a dare una mano alla Lucchese:  è giusto che non si palesino ancora?

"Risulta anche a me. Conosco bene Mario Santoro, ha sufficiente esperienza per gestire questa situazione e lo saprà fare meglio di altri. Sa che nel calcio alla base di tutto c'è la programmazione ed il bilancio e per la mia esperienza strettamente personale con lui proprio nell'ambito calcistico posso solo dirne bene. É uomo che delega le questioni del campo, ascolta le opinioni dei suoi uomini fidati e vuole bene alla Lucchese. Tutte prerogative di chi deve condurre una società come quella rossonera. Per quanto riguarda essere a conoscenza o meno degli sponsor o degli imprenditori disposti a dare una mano dal punto di vista economico, dico che quando sarà il momento si paleseranno. Non vedo tutta questa necessità di sapere per forza adesso chi e quanto." 

E sul nome di Monaco come allenatore?

"Non conosco Monaco. Ne ho sempre sentito parlare bene. A Lucca ha un passato glorioso da giocatore e questo lo aiuterà nel trovare stimoli da trasmettere ai suoi ragazzi". 


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