Galleria Rossonera
giovedì, 19 dicembre 2019, 08:40
di diego checchi
Daniele Cavalletto aspetta insieme a mister Galderisi una chiamata per rientrare su una panchina di Serie C, ma in questa intervista parla soprattutto di Lucchese, del suo rapporto con la città di Lucca ma anche del campionato di Serie D. Un'intervista tutta da seguire dove Cavalletto ha approfittato per fare gli auguri di buone feste a tutti i tifosi rossoneri.
Che cosa sta facendo adesso?
"Non vi nego che è difficile stare a casa ma ha ragione il mister Galderisi quando dice che vuole aspettare l'occasione giusta. Ci sono state tante opportunità che poi non si sono concretizzate. Mi auguro che al più presto si possa muovere qualcosa perchè sarebbe veramente frustante stare fermi dopo che lo scorso anno a Gubbio abbiamo fatto una media da playoff."
Per quale motivo non avete proseguito a Gubbio?
"Sono sincero. A Gubbio ci avevano proposto anche il rinnovo ma abbiamo deciso di aspettare perchè c'erano delle situazioni molto più importanti che non si sono concretizzate. Quindi per rispetto al presidente del Gubbio non lo abbiamo voluto far aspettare e lui ha capito le nostre esigenze. Poi nel calcio ci sono tanti altri fattori e la morale è che siamo ancora a casa."
Segue partite ogni fine settimana?
"Lo sapete come sono fatto io. Mi ritengo una macchina da guerra. Il lunedì mattina mi faccio il programma per tutta la settimana e mi muovo. Ho visto quasi tutte le squadre del girone B e tante del girone A di Serie C perchè sul girone C si concentra di più mister Galderisi visto che spesso è a Salerno a casa e per lui è molto più semplice seguire il sud Italia."
Parliamo di Serie D: che cosa pensa della Lucchese?
"Guardate non lo dico per fare delle sviolinate, perchè non sono proprio il tipo. Ma io ogni giorno seguo il vostro sito e mi interesso alle vicende rossonere perchè a Lucca sono stato tre anni e non voglio dire che Lucca sia la mia seconda città, ma quella che sicuramente amo di più dopo Padova. So che la Lucchese è in mano a persone serie ed è una famiglia. Conosco Monaco, Caruezzo, Russo, Di Masi e tante altre persone che lavorano in questa società. Non conosco invece Deoma ma credo che stia facendo un ottimo lavoro."
Per quale motivo secondo lei il girone A di Serie D è così equilibrato?
"Io penso che la Serie D di oggi sia come la Serie C2 di qualche anno fa. Ho visto che nel girone A ci sono 7/8 squadre in pochi punti e questo vuol dire che all'interno delle rose ci sono giocatori importanti. Poi è ovvio che la differenza in Serie D la fanno i giovani bravi e credo che la Lucchese ne abbia."
Dove può arrivare la Lucchese?
"Mi auguro proprio che possa tornare nella categoria dove merita. E' chiaro che vincere il campionato non sarà facile ma sono convinto che se la lotterà fino in fondo con le altre e spero che ritorni in Serie C e poi io sono convinto che nel corso della mia carriera avrò la possibilità di tornare ad allenare nella vostra città. Questo è un obbiettivo che mi prefiggo. A Lucca vengo spesso e vedere persone che mi fermano ancora nonostante fossi solo un umile allenatore in seconda, mi riempe di orgoglio. Ne approfitto per fare gli auguri di buone feste a tutti e spero che il 2020 sia un anno pieno di soddisfazioni per tutta Lucca sportiva."
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