Galleria Rossonera
mercoledì, 6 maggio 2020, 15:13
di diego checchi
È un giorno particolare per mister Francesco Monaco. Proprio oggi 6 maggio ha compiuto 60 anni. E pensare che se non ci fosse stata l’emergenza Coronavirus avrebbe potuto festeggiare il compleanno con la vittoria del campionato sempre se, dopo le nove partite mancanti, la Lucchese fosse rimasta in testa: “Per la prima volta sono potuto venire a pranzo da mio figlio e ho potuto festeggiare il compleanno insieme alla mia nipotina. È stato bello perché era dal 10 marzo che non lo vedevo. Questo coronavirus ha allontanato un po’ tutti e anche per questo mi sarebbe piaciuto festeggiarlo con più persone”.
Che bilancio fa di questi 60 anni?
“Positivo. È un bilancio molto positivo. Devo dire che metà di questi sessanta anni li ho passati a Lucca. Sono arrivato quando ne avevo ventiquattro e nella vostra città sono nati i miei due figli. Sono stato dieci anni da giocatore, ho fatto il capitano, ho vinto due campionati, una Coppa Italia di Serie C e ho iniziato anche da allenatore con la Lucchese. Quest’anno sono tornato ed eravamo primi”.
Se non ci fosse stato questo momento, poteva festeggiarlo con la promozione in tasca.
“Ci speravo, anche se ad agosto non eravamo partiti per vincere il campionato. Comunque tutta la società ha contribuito a far si che questa squadra pian piano riprendesse quota e a raggiungere il primo posto. Non mi voglio dimenticare nessuno, dal primo della società a tutto lo staff tecnico, ai collaboratori, al magazziniere e ai nostri tifosi. Tutti importanti per fare questo capolavoro che giorno dopo giorno ci siamo resi conto di poterlo realizzare”.
Quanta voglia ha di tornare a Lucca?
“Appena si potrà. Ho una grande voglia di tornare in città e iniziare a parlare di futuro attendendo anche le decisioni della Lega. È ovvio che non eravamo preparati per tutto quello che è successo. Dobbiamo ancora una volta ringraziare tutti i medici e gli infermieri per quello che hanno fatto e che stanno facendo”.
E' stato capitano per tanti anni. Dove vorrebbe tornare con la Lucchese?
“Mi piacerebbe ripercorrere da allenatore quello che ho fatto da giocatore. Quindi vincere due campionati”.
Cosa spera per il futuro?
“Di trovare un vaccino e tornare alla normalità. La speranza è iniziare la prossima stagione con la gente sulle gradinate a tifare per i nostri colori. Riuscire a tornare alla normalità”.
Cosa le hanno dato i ragazzi della Lucchese quest’anno?
“Sono contento di tutti i ragazzi. Ho avuto la massima disponibilità da ognuno di loro durante gli allenamenti giornalieri. Questa è la cosa più bella che possa ricevere un allenatore”.
A proposito di allenatore: qual è l’allenatore che le ha dato di più da giocatore?
“Sicuramente vi dico Orrico perché mi ha allenato per tre anni e poi è stato il precursore del calcio a zona. È stato colui che mi ha avviato alla carriera da allenatore dato che sono stato il suo secondo”.
Ancora tanti auguri mister.
“Grazie e a presto”.
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