Galleria Rossonera

Vignali: "Ci meritiamo la promozione"

venerdì, 5 giugno 2020, 12:30

di diego checchi

Andrea Vignali non lo nasconde e fa capire che la Lucchese ha meritato di vincere questo campionato. Con lui parliamo anche dell’emergenza che c’è stata per quanto riguarda il coronavirus e del fatto di non poter giocare e allenarsi per così tanti mesi. Ogni nostra parola è superflua. Non ci resta che lasciarlo parlare.

Bello vincere un campionato a Lucca, vero?

“Attendiamo l’ufficialità di lunedì e poi speriamo di festeggiare il prima possibile. Abbiamo fatto una grande rincorsa e alla fine siamo riusciti a vincerlo. Ce lo meritiamo”.

Come vi ha penalizzato questo covid-19, cosa le manca di più della squadra?

“Mi è mancato lo stare insieme tutti i giorni, di condividere gli allenamenti con i compagni anche se fino a che abbiamo potuto allenarci e giocare, ci siamo tolti delle grandi soddisfazioni”.

Quali sono state le sue migliori partite con la maglia rossonera?

“Penso principalmente a due: a quella di Caronno che è stata una grande impresa di tutti quanti e poi a quella contro il Seravezza, la prima gara dove ho giocato da attaccante puro e ho segnato 2 reti”.

Che cosa ha significato per lei iocare al Porta Elisa in questa stagione?

“Una grande emozione, giocare al Porta Elisa è come giocare in 12 grazie ai tifosi che ci hanno dato una grande mano per la vittoria del campionato”.

C’è stato un momento in cui ha capito che potevate vincere questo campionato?

“Siamo sempre stati consapevoli della nostra forza. La svolta è stata a Coronno, ma abbiamo vinto partite difficili e scontri diretti come contro il Prato nella gara di andata che ci hanno dato consapevolezza nei nostri mezzi”.

Per il futuro qual è il suo auspicio a livello personale?

“Mi auguro di rimanere a Lucca perché mi sono trovato bene. Mi piacerebbe fare la Serie C ma poi sarà la società a decidere se confermarmi o meno”.

Come sta passando il tempo?

“Mi dedico alla famiglia, mi tengo allenato quando posso andando a correre e in palestra”.

Come ha vissuto questa situazione emergenziale?

“Un po’ di paura c’è stata per i genitori e per la bambina. Anche perché a Massa dove abito ci sono stati più turisti che vengono dal nord ed è stata una città piuttosto colpita”.

Da giocatore non le era mai capitato di restare fermo così tanto?

“No, non mi era mai capitato. Però ho fatto il possibile per tenermi in forma”.

Pensa che cambierà qualcosa nella prossima preparazione estiva?

“No, perché partiremo gradatamente e credo che piano piano riusciremo ad arrivare alla forma migliore”.

 



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