Galleria Rossonera
lunedì, 31 maggio 2021, 11:38
di diego checchi
Giancarlo Favarin è uno dei migliori tecnici della Serie D, con l’ex tecnico rossonero parliamo del campionato che molto probabilmente dovrà affrontare la Lucchese a meno di una quasi improbabile riammissione o ripescaggio, ma anche del fatto che è stato accostato più volte alla panchina rossonera.
Come si vince un campionato di Serie D?
“Per vincere in piazze importanti come Lucca ci vuole una programmazione fatta in tempo. Vanno scelti gli under e poi costruire la squadra attorno a loro, trovare il sistema di gioco per sfruttare al meglio le qualità individuali di questi under. Poi trovare 10 giocatori che sarebbero importanti anche in Serie C e aggiungerli alla rosa”.
Quanti campionati di Serie D ha vinto?
“Ne ho vinti 5 di Serie D. Due a Venezia, uno a Lucca, uno a Castelnuovo e uno ad Andria. A Venezia subentrai tutte e due le volte, ad Andria è stato un anno partito in sordina con un girone molto difficile dove c’erano giocatori di grande qualità tecnica e fisica adatti a giocare in campionati del sud. Poi a Castelnuovo e a Lucca avevamo fatto una programmazione importante, con squadre che hanno vinto successivamente anche nelle categorie superiori”.
È cambiato il calcio rispetto a quando ha vinto lei?
“Qualcosa è cambiato sulla qualità dei giocatori under. L’ultimo campionato l’ho vinto nel 2017 e c’erano molte più scelte sugli under. Il prossimo anno, per esempio, dovranno giocare i nati nel 2003 e secondo me non sarà semplice trovarne, soprattutto per giocare in piazze con tanta pressione come Lucca, Livorno, ecc, ecc…”.
È favorevole sulla regola degli under?
“Mai stato favorevole. Sempre stato contro, per di più ci sono tanti giocatori che non trovano mai squadra proprio perché i posti sono occupati da ragazzi giovani che poi, magari, non si rivelano all’altezza. Inoltre il campionato diventerebbe di maggiore qualità senza tanti under che devono giocare per forza”.
A livello tecnico che Serie D si aspetta? Ci saranno piazze molto importanti.
“Non so come verranno suddivisi i gironi, ma in Toscana sono retrocesse piazze importantissime. Spero ci sia la voglia di riscattare un’annata storta e risalire per tutte le compagini. Lucchese, Livorno e Pistoiese devono essere pronte a tornare dove meritano di essere”.
Se arrivasse una chiamata da Lucca?
“Sono sempre stato disponibile a fare una chiacchierata con la società. Se vogliono, non ci sono problemi. Poi è ovvio che ci dovranno essere i presupposti giusti per mettersi d’accordo, ma sapete l’affetto che mi lega a Lucca. Ripartirei carico e, sinceramente, dopo due anni condizionati anche dal covid, è l’ora di tornare a vincere qualcosa. Sono convinto che posso dare ancora tantissimo sia in Serie D che in Serie C anche se a volte non è facile trovare la squadra giusta”.
Non utilizza un modulo ben preciso: in Serie D c’è un modulo vincente?
“A Castelnuovo e a Lucca ho sempre giocato con il 3-4-3, nelle altre 3 esperienze vincenti con il 4-2-3-1. Quindi con moduli molto offensivi e giocatori di qualità. Preferisco vincere le gare 5-4 che rischiare di perderle. Se non riesci a imporre queste cose, subisci, anche perché, con gli under in campo, rischi sempre di concedere qualcosa”.
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