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Castagnoli: "Ripescaggio, unica opportunità per la società di rifarsi dopo la retrocessione"

sabato, 10 luglio 2021, 18:44

di diego checchi

Per Giulio Castagnoli, tifoso storico e opinion leader di Noi Tv, poter essere di nuovo in C attraverso il ripescaggio è fondamentale: lo spiega a chiare lettere in questa intervista rilasciata alla nostra testata.

"Credo che sia l'unica possibilità che questa società ha di rifarsi dopo la peggior stagione del calcio rossonero. E poi tutti i soci e i dirigenti si sono sempre professati tifosi, hanno sbandierato la  grande passione per questi colori e quindi, da tifosi devono cercare di portare la Lucchese il più in alto possibile".

Pensa che in caso di ripescaggio un campionato a salvarsi sarebbe accettabile per i tifosi?

"Chiaramente se si andasse al ripescaggio l'obiettivo dovrebbe essere solo la salvezza, questo è ovvio visti i costi del ripescaggio. Spero solo che l'esperienza dell'anno scorso serva per non ripetere gli errori che sono stati fatti sia nella scelta dell'allenatore che dei giocatori, spero che non si affidino solo ai procuratori ma facciano scelte ragionate e allestiscano una squadra solida".

Pensa che possa essere centrato il ripescaggio?

"Mi pare di capire che al momento ci sono almeno cinque società fuori dal campionato, ovviamente ci saranno ricorsi ma penso che almeno un paio di posti liberi alla fine ci dovrebbero essere. Credo che le possibilità siano buone e la Lucchese deve fare l'impossibile per essere ripescata, anche perché vincere un campionato di Serie D non è mai facile e va da sé che in Serie D i tifosi non accetterebbero certo un campionato mediocre, vorrebbero quanto meno una squadra che possa chiudere il campionato già a gennaio, guidata da un allenatore vincente".

Questo dipende molto dagli sponsor...

"La stagione scorsa ha dimostrato che il calcio senza soldi non si può fare, se qualcuno si era illuso del contrario ci ripensi. Inoltre credo ci sia da fare anche una riflessione sullo stadio. Una stagione mediocre in Serie D sicuramente comporterebbe che i già pochi tifosi che saranno allo stadio l'anno prossimo contesteranno la società, e se i risultati fossero deludenti smetterebbero anche di venirci allo stadio. In una situazione del genere qualcuno potrebbe anche chiedersi se vale la pena di andare avanti con il progetto.  È chiaro che in Serie C il discorso sarebbe diverso perché chiaramente investire nello stadio nuovo sarebbe più appetibile".  

Tutti dicono che c'è scollamento tra società e tifosi, cosa ne pensa? 

"Sicuramente non c'è una comunicazione sufficiente anche se è vero che questa è una fase di attesa, spero che questo silenzio sia solo dovuto alle incertezze su quale campionato andremo ad affrontare l'anno prossimo".



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