Galleria Rossonera
mercoledì, 18 agosto 2021, 08:15
di diego checchi
Stefano Fracassi, uno dei collaboratori più stretti di Pagliuca, parla a cuore aperto e come sempre non fa tanti giri di parole e centra subito l'obbiettivo. E' carico come una molla "il Nero", come lo chiamano tutti, per lui è come vivere un sogno dopo l'esperienza di Correggio e poter tornare a lavorare alla Lucchese è qualcosa che lo inorgoglisce perchè prima di tutto prima di essere un tesserato e un allenatore dei rossoneri è un tifoso.
Che emozione prova ad essere ritornato a Lucca?
"L'emozione è tanta, tantissima come la voglia di far bene, di metterci il massimo per vedere di fare una stagione con le giuste prerogative."
La determinazione dovrà essere la vostra miglior dote?
"Certo. E' la prima cosa che ci siamo detti con Guido quando all'inizio ci chiamarono. Gli feci presente che lo scorso anno a volte la squadra sembrava non avere la giusta determinazione per fare risultato. Noi dobbiamo avere una squadra determinata. Una squadra che morde che deve avere la giusta forza e la giusta rabbia ogni domenica."
Come ha ritrovato Guido Pagliuca?
"Motivato, il solito stacanovista che non dorme neanche la notte. Il solito Guido Pagliuca che la mattina lo trovi alzato presto sempre alla ricerca di nuove soluzioni. L'ho trovato ancora più preparato di quanto fosse già in precedenza."
E' una rosa giovane e motivata: lei che cosa ne pensa?
"Il segreto è proprio quello. In sintonia con la società ci siamo trovati più volte e ci sentiamo parte di questa ricostruzione. Una rosa giovane ambiziosa. Matenere la categoria con l'obbiettivo di far mettere in evidenza i giovani. Anche noi come staff abbiamo voglia di dimostrare tanto a questa Serie C e magari in futuro per fare qualcosa di più. Meglio avere un giovane motivato che un giocatore di esperienza che si culla sugli allori. Non abbiamo di proposito cercato questo tipo di giocatori."
Quali sono le corde giuste da toccare in questa difficile stagione per risvegliare l'entusiasmo dei tifosi?
"Le corde giuste da toccare si chiamano società, staff e squadra. Tre elementi che devono essere un tutt'uno sia nelle sofferenze che nelle gioie. Ai tifosi come me di cui io mi sento parte posso solo dire che li capisco, abbiamo sofferto tantissimo negli ultimi anni, ma non è possibile pensare a una Lucchese senza tifosi. Io so che quando giocheremo saranno dalla nostra parte ed i risultati ci aiuteranno a riportali allo stadio ad incitare i nostri ragazzi."
Come è nato di nuovo il binomio con Pagliuca?
"Mi ha chiamato e mi ha detto: andiamo insieme. Ci siamo sempre sentiti spesso anche nel periodo in cui non abbiamo allenato insieme. Quando ci hanno chiamato siamo andati a parlare con Bruno Russo lo stesso giorno. Per me essere qui è un sogno e mi metterò a disposizione di tutti."
Quale è il vostro obbiettivo per questa stagione?
"Sicuramente il nostro obbiettivo è mantenere la categoria cercando una crescita costante partita dopo partita. Nella salvezza ci credo da subito. Giocheremo come ho detto partita dopo partita e sono convinto che con la cura Pagliuca i ragazzi andranno a mille. Lo staff è completo e competente e darà il massimo per questa causa."
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