Detto tra noi

Ora pensiamo al Fidenza

sabato, 22 settembre 2012, 05:53

di aldo grandi

Senza lilleri non si lallera. Il vecchio detto si addice, abbastanza bene, alla situazione attuale rossonera dove la dirigenza sta facendo molto per tirare avanti la carretta pur nella consapevolezza che non si può né si deve cedere alla logica dello spendere sulla scia dell'emozione o, anche, della classifica. Concordiamo anche se è indubbio che, se la squadra vuole essere competitiva anche a livello di rosa e per eventuali obiettivi di rilievo, qualcosa andrà pur fatto. Oculatezza, comunque e prima di tutto. Non ci ha sorpreso la reazione, stizzita, ma che conosciamo visto il carattere della persona, ruvido e reattivo, ma non cattivo - nella fattispecie Bruno Russo - alla domanda sul calcio mercato. Il direttore tecnico ha evitato, di proposito, di toccare l'argomento preferendo, anzi, imponendo all'interlocutore il tema del momento, la sfida col Fidenza al Porta Elisa, meritevole, a suo avviso, della massima attenzione. Domani, infatti, per la seconda gara casalinga, a Lucca scende il Fidenza, formazione senza particolari ambizioni se non quella di restare, con tranquillità massima, dov'è, ossia in serie D. Verrà, quindi, al Porta Elisa, innanzitutto, per non prenderle e c'è da stare sicuri che metterà in atto una tattica non molto diversa da quella adoperata, con successo, dal Mezzolara. La Lucchese, al contrario, non può perdere terreno nei confronti di una Pistoiese che viaggia, sia pure solo dopo tre gare di campionato, a punteggio pieno e si avvia ad essere la squadra più temibile sulla via di una ancora troppo presto auspicabile promozione per i rossoneri.

Pronunciare la parola promozione, di questi tempi, è azzardato e prematuro. Bisognerà attendere qualche mese prima di tirare le somme e vedere se, effettivamente, la squadra di mister Innocenti, avrà qualche chance concreta di giocarsela, ma, soprattutto, di conquistarsela vincendo il torneo, Inutile continuare a dire che bisogna stare con i piedi per terra e, casomai, limitarsi alla speranza di qualificare qualche giovane da vendere per fare cassa e, l'anno prossimo, puntare più in alto. La Lucchese in serie D può fare solo una cosa: vincere e risalire, se si pensa che, tra C2 e C1 ci sono società che, fino a qualche tempo fa, ai rossoneri non legavano nemmeno le scarpe. L'ideale, quindi, sarebbe accumulare più punti possibile e, poi, tentare lo sprint finale. Domani pomeriggio Casapieri, questo portierino tanto criticato all'inizio - anche da chi scrive e a torto visti i risultati - non sarà della gara e, al suo posto, esordirà dal primo minuto Babbini al quale rivolgiamo gli auguri più sinceri. Contro la Fortis Juventus ci è apparso tonico e per niente intimorito, avanti così anche al Porta Elisa. Domani la Lucchese, che in media inglese viaggia a quota 0 grazie a due vittorie esterne, ha un solo risultato a disposizione: la vittoria. Può ottenerla se giocherà con lo stesso piglio di domenica e senza farsi prendere dall'emozione e dalla frenesia per essere davanti ai propri tifosi. Che non potranno non sostenerla. Ecco, ci piacerebbe vedere sugli spalti del Porta Elisa ancora più gente di due settimane fa perché e qui ha ragione Russo, questi ragazzi hanno bisogno di calore, di sentirsi amati e di avere vicino un pubblico che li incita a far bene. Questo gruppo, società e squadra, ha mantenuto vivo il calcio a Lucca, non dimentichiamolo.



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