Detto tra noi

Grazie, presidente dei presidenti

lunedì, 23 dicembre 2013, 09:51

di fabrizio vincenti

Non ci giramo intorno. La sconfitta con la Correggese dà fastidio a tutti. Eccome. E non solo perché la Lucchese è stata superata nuovamente in testa alla classifica, ma perché si è potuto toccare con mano lo spessore della Correggese. Se per ipotesi i rossoneri avessero perso dominando, sarebbe stato meno grave. La realtà, invece, dice che la squadra emiliana, oltre a un pizzico di fortuna e un campo che si è rivelato una trappola per i padroni di casa, è davvero complesso molto solido. Ci sarà da lottare sino in fondo, ma noi crediamo a occhi chiusi in questo gruppo forgiato da mister Pagliuca. Si tratterà di ripartire subito a tutto gas a gennaio, dove, bene non dimenticare, ci sarà quasi da misurare la temperatura anche al Romagna Centro.

Ma, sconfitta non digeribile facilmente a parte, la gara contro la Correggese, per noi, resterà impressa per ben altro. Vedere Egiziano Maestrelli in tribuna ci ha emozionato tantissimo. E non solo per i ricordi che ci evoca e che ci riportano indietro agli anni dell'Eden rossonero. Vederlo al Porta Elisa in una giornata da cani, che, non a caso, ha tenuto lontano anche molti tifosi più o meno pantofolai, ci ha commosso.

Vedere quest'uomo che è alle prese con una battaglia importante per la sua vita, salire in macchina e venire sino a Lucca per esserci, per dare un segnale, per dire che, per lui, la Lucchese non è una squadra, è un pezzo di cuore, è stato bellissimo. E al cuore non si comanda, anche quando il fisico fa le bizze. Ci viene da ripensare a quanti, tanti anni fa, dicevano che era un personaggio che, alla fine, dalla Lucchese aveva solo ricevuto vantaggi e che, non essendo di Lucca, era distaccato. A Lucca siamo artisti a togliere ogni poesia.

La sua presenza di ieri al Porta Elisa è una risposta che arriva a distanza di tanti anni. E che non ammette repliche. Maestrelli ha fatto un gesto che, solo guardando la sofferenza del suo sguardo, è enorme. La Lucchese non ha vinto, eppure anche ieri ha vinto. Grazie a Egiziano Maestrelli. Al quale dobbiano dire, ancora una volta, grazie. Con un filo, anzi qualcosa di più, di commozione. Quella vittoria sul campo sarebbe stata sua. Di diritto. Sarà per la prossima. L'aspettiamo, presidente dei presidenti. E grazie ancora per quello che ha regalato ai nostri cuori. Non c'è paragone con i tre punti di una gara, qualunque essa sia. 



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