Detto tra noi

Passione e professionalità: siam fatti così

lunedì, 3 agosto 2015, 12:40

di fabrizio vincenti

"Io vado: ho già prenotato il treno, e sono convinto che mi diverto pure". Ecco come ha risposto Diego Checchi, colonna di Gazzetta Lucchese, alle noste perplessità circa la trasferta di Foggia. Una trasferta improvvisa, complicata, con quel che se ne consegue in termini di organizzazione e anche di costi, visto che, naturalmente, meno tempo a disposizione, significa dover pagare di più. Diego ci ha disarmati. E ci confermato, qualora ce ne fosse di bisogno che dalla nostre parti vigono due parole: passione e professionalità. "Sei un testone: vai", è stata la nostra risposta. Con un pizzico di commozione, lo confessiamo.

Oltre 1400 chilometri, unica testata locale al seguito dei rossoneri: ancora una volta, possiamo dirlo a testa alta, c'eravamo. Solo noi. E il grazie a Diego è doveroso, non solo da parte nostra, ma, crediamo, da parte di tutti coloro che ci seguono. Passione e professionalità che ci avevano spinti a iniziare a muoverci anche in vista del possibile match di Bari, dove saremmo stati in due. Costasse quel che costasse. Senza calcoli. Perché per noi seguire la Lucchese è un mestiere, ma anche una passione. Che chi vuole può ricompensare come meglio crede. Anche con un semplice attestato di stima, che, dobbiamo dire, arrivano di continuo. 

Raramente ci perdiamo in note autobiografiche, tantomeno se di carattere autoincensante. Ci danno pure fastidio. Ma stavolta permetteteci un'eccezione. Grazie a Diego, Gazzetta Lucchese continua a macinare partite su partite e mettere nel suo curriculum anche questo Foggia-Lucchese. Da quando questo quotidiano è nato, nel 2007, sono state circa trecento le gare ufficiali dei rossoneri: da Bolzano a Gela. Sino a Siracusa dove andò un "eroico" Andrea Pasqualitti. Ci siamo praticamente sempre stati, coppa Italia e play off scudetto compresi. Un nostro piccolo, grande vanto.

Quando in uno, quando in due, talvolta in tre. Cercando di offrire, con amore, e in presa diretta, quanto vedevamo. Solo una volta in otto anni, a Barletta, abbiamo dovuto alzare bandiera bianca e chiedere l'aiuto ai colleghi del posto. L'Italia, quel fine settimana, era divisa in due dalla neve. Non ce l'abbiamo fatta a arrivarci. Altre volte nemmeno la neve ci ha fermato. Passione e professionalità, appunto. Altrimenti potevano starcene a casa. Oppure andare a rimorchio. Anche nelle notizie più piccole, come l'arrivo di un giocatore nel ritiro estivo, che anche quest'anno abbiamo seguito in modo costante per offrirvi informazioni e foto di prima mano. Senza filtri. Siam fatti così. Ci siamo e ci saremo. Senza calcoli e senza risparmiarci. Passione e professionalità, appunto. 

 

 



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