Mondo Pantera

Giulio Castagnoli: "La Lucchese sarà tra le promosse"

domenica, 19 aprile 2020, 16:18

di diego checchi

A colloquio con Giulio Castagnoli, storico opinion leader di Noi TV e tifoso rossonero che vede una strada già ben tracciata per la Lucchese. Per lui la Lucchese ha già vinto il campionato, ma lasciamolo parlare e sentiamo come la pensa.

 Cominciamo con una domanda secca: secondo lei si tornerà a giocare il campionato di Serie D?

"Secondo me no. Ieri è stata una giornata importante per quello che si è stato detto e quindi credo che la Lucchese sarà tra le squadre promosse. C'è un regolamento non scritto  che dice che se vengono giocate i 2/3 delle partite il campionato può essere valido. Non è il momento delle polemiche, ma è ovvio che se decideranno che in Serie C sospenderanno il campionato promuovendo d'ufficio quattro squadre, di conseguenza dovrebbero fare lo stesso anche per le serie minori".

Lei è d'accordo sulla proposta della Lega Serie C?

"Non sono d'accordo sul fatto di non giocare i campionati, se riaprono le aziende non vedo perché non deve riaprire anche l'azienda calcio. Non ci sono solo i calciatori super ricchi che vanno in campo, il calcio è fatto da tante persone che hanno bisogno di uno stipendio. Chiaramente non parlo solo per il calcio ma anche tutti gli altri sport, anche se ovviamente alcuni sport possono essere più complicati di altri da gestire. Il calcio la terza aziende nazionale più importante, andrebbe tutelato meglio. Con le televisioni si potrebbe garantire un livello minimo di spettacolo, anche se senza i tifosi non è la stessa cosa. Almeno per il periodo estivo, poi da settembre si vede si può ripartire a regime". 

Però le serie minori avrebbero possibilità di seguire i protocolli che si stanno discutendo...

"Certamente, ma almeno Serie A e Serie B potrebbero ripartire. Non scordiamoci che senza i diritti televisivi anche tante società di Serie B potrebbero fallire".

Cosa pensa della stagione della Lucchese di quest'anno?

"È stata una stagione fantastica a mio avviso, al di là di questa parentesi.Siamo partiti in ritardo tra lo scetticismo generale, con una parte della tifoseria palesemente contro questa società. Siamo partiti con un budget risicato, ricordiamoci che per l'iscrizione la Lucchese ha dovuto spendere 350 mila Euro in più delle altre squadre. Poi con pazienza e passione siamo riusciti a fare un miracolo, risalendo dal terz'ultimo posto al primo con pieno merito. Si può discutere sul fatto che il campionato fosse mediocre ma non sul fatto che la Lucchese sia legittimamente in testa alla classifica".

Come vede il futuro di questa società?

"Sono ottimista, ho solo qualche dubbio sul fatto che tante aziende che potevano affacciarsi come nuovi sponsor magari risentiranno di questa crisi e faranno un passo indietro. Ma sono anche convinto che l'attività di marketing di Santoro porterà risultati come del resto aveva già fatto fino ad ora. E poi se si va in Serie C si potrà contare sul minutaggio, e visto e considerato che abbiamo alcuni giovani interessanti che potrebbero dire la loro anche in Serie C come Nannelli, Papini, Fazzi, Bartolomei e Pardini abbiamo una buona base su cui lavorare".

Sul progetto stadio cosa ci dice?

"Ho avuto conferme proprio in questi giorni che il progetto procede spedito nonostante tutto".

Pensa che sia un punto focale?

"Ne avevo parlato personalmente con il Sindaco Tambellini già l'anno scorso e gli dicevo che era importante dare la Lucchese a una società di lucchesi di nascita o d'adozione come lo sono Deoma, Santoro, Vichi e Russo, e portare avanti il discorso stadio, quelle erano le condizioni determinanti per dare continuità e tranquillità al progetto. Per cui per me è da portare avanti senza se e senza ma, sfido chiunque a dire il contrario, se lo facesse sarebbe in malafede".

Come passa la quarantena?

"La mia azienda è aperta e qualche lavoretto continuiamo a farlo, per il resto la passo in famiglia e mi dedico al bricolage, guardo molti film ma ovviamente seguo anche le informazioni sul calcio".

Per tanto tempo i tifosi non potranno andare allo stadio, che cosa consiglierebbe?

"Credo che si dovrà trovare una soluzione. Intanto il governo dovrà trovare il modo di riaprire le aziende per convivere con il Virus altrimenti tanti falliranno e lo stesso per il calcio, che in fondo è un'azienda del mondo dello spettacolo. Chiaramente senza tifosi si perde molto l'atmosfera di questo sport, in televisione non è la stessa cosa. Bisognerà trovare un equilibrio per riportare le persone allo stadio. Magari continuando ad usare le mascherine anche l'anno prossimo, e riducendo le capienze degli stadi per mantenere le distanze di sicurezza. Vietare gli stadi anche l'anno prossimo sarebbe troppo triste, ovviamente bisognerà verificare come si evolverà il virus per cui credo che parlarne prima dell'estate sia prematuro". 

Come pensa che il virus cambierà le nostre vite?

"Io credo che il Virus abbia i giorni contanti, prima o poi arriverà un vaccino e spero che dal prossimo autunno si possa tornare alla normalità. Chiaro che adesso ha cambiato la vita di tutti ma penso che piano piano si tornerà a vivere esattamente come prima".

Come ha vissuto questa situazione a livello personale?

"L'ho vissuta bene nonostante io sia uno che quando mi impongono di fare una cosa faccio il contrario. Forse che sto invecchiando o forse che sto maturando, ma sono riuscito a stare a casa rinunciando a tante cose, come lo sport che pratico molto volentieri. Devo dire che mi sono stupito di me stesso".

Certo è impressionante il bilancio delle vittime...

"Chiaramente seguo le comunicazioni protezione civile e sono aggiornato sui dati.

Sicuramente la situazione è grave ma penso che ci sia stato anche tanto terrorismo mediatico, penso che la verità stia nel mezzo".

Un augurio per la Lucchese e i suoi tifosi?

"Innanzitutto auguro a tutti di uscire senza le ossa rotte da questo periodo. Ai tifosi auguro un buon campionato di Serie C nella prossima stagione. Come ho sempre detto, in Serie D siamo solo di passaggio".


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