venerdì, 15 maggio 2020, 14:10
"La fase che stiamo attraversando, ove si registra un sensibile rallentamento del rischio contagi senza però una definitiva sconfitta del virus, presenta un quadro allarmante per molte attività a rischio riapertura, tra queste senza dubbio spiccano quelle del settore Turismo Pubblici Esercizi e Termale - è l'intervento di Giovanni Bernicchi, segretario Fisascat Cisl - . Nello specifico si parla di migliaia di posti di lavoro fortemente a rischio qualora le aziende non fossero in grado di riprendere l’attività svolta prima della chiusura a causa dell’emergenza contagio. Si tratta di lavoratori e lavoratrici che attualmente si trovano coperti da ammortizzatori sociali, che nella maggior parte dei casi non sono ancora stati pagati dall’INPS, per cui si trovano in una pesante condizione di disagio economico. Occorre sollecitare la Regione Toscana e le sedi Inps territoriali affinché si attivino a fornire risposte veloci a tutte le richieste pervenute, soprattutto per i lavoratori che attendono da più di due mesi il pagamento della cassa integrazione oppure il Fis. La procedura prevede che il pagamento della cassa integrazione o Fis, nella maggior parte dei casi non venga anticipata dal datore di lavoro, questo comporta di dover attendere l’autorizzazione da parte dell’INPS, ma i tempi si sono purtroppo dilatati e i lavoratori si trovano molto spesso senza i soldi per pagare affitti/ mutui o addirittura senza soldi per fare la spesa". "Anche il ricorso all’anticipazione da parte delle banche non ha sortito gli effetti sperati, in quanto - spiega Bernicchi - anche gli istituti bancari prima di procedere all’erogazione di denaro attendono l’autorizzazione da parte dell’INPS e inevitabilmente chi richiede un anticipo deve aspettare l’eccessiva lunghezza dell’iter burocratico. Questo aspetto riguarda quello che stanno affrontando tutti dipendenti di tante attività del nostro territorio che hanno dovuto attivare la procedura della cassa integrazione e fis, non solo quelle strettamente legate al turismo ma tutte le attività di servizi, del terziario, di estetica e parrucchiere e tante altre della provincia di Lucca. Molti, lavoratori e lavoratrici che si trovano senza occupazione dai primi giorni del mese di marzo quindi a casa senza stipendio, e anche se l’accordo per gli ammortizzatori sociali prevedeva il ricorso all’anticipo da parte delle banche, ad oggi questi dipendenti non hanno percepito un euro. In oltre, come sindacato siamo in attesa di un confronto con l’aziende per capire se potranno iniziare alcune attività e conoscere quale sia il progetto per far ripartire il lavoro nel rispetto del protocollo sulla sicurezza".
"Il momento è drammatico per tutti e soprattutto per le fasce più deboli, quei lavoratori e lavoratrici che si trovano a casa senza stipendio e senza un minimo di sostentamento economico,non possono essere più accettabili i ritardi - è il monito conclusivo del referente Fisascat - , è quanto mai urgente fornire una
risposta veloce a chi ha bisogno di vivere e di lavorare".
domenica, 18 ottobre 2026, 17:08
Carlo Alberto Bertone, tecnico del Sasso Marconi, è al settimo cielo: "Siamo ancora in credito con la fortuna, ma questa partita l'ho detto anche nell'intervallo potevamo vincerla. Grande emozione, affrontare e vincere meritatamente contro una squadra gloriosa come la Lucchese è una giornata perfetta.
sabato, 17 ottobre 2026, 14:56
Si sono concluse tutte le gare valide per l'ottava di andata nel girone dei rossoneri. Ecco i risultati:
sabato, 17 ottobre 2026, 08:11
Il sedicesimo di finale di Coppa Italia tra Lucchese e Sestri Levante sarà disputato mercoledì 4 novembre alle ore 14,30 al Porta Elisa. Originariamente la data prevista era il 28 ottobre, ma iniziando proprio in quel giorno l'edizione 20206 di Lucca Comics and Games si è reso necessario lo spostamento.
venerdì, 16 ottobre 2026, 15:37
Attesa a Sasso Marconi per l'arrivo della Lucchese: la società emiliana, per questo primo incontro nella storia dei due club ha deciso di dare vita ad un gagliardetto speciale che sarà consegnato dal capitano Celeste al capitano della formazione rossonera a inizio gara.