Porta Elisa News

Rita non ce l'ha fatta

venerdì, 19 settembre 2014, 07:54

Nella vita ci sono storie che nascono e finiscono bene. Ci sono altre storie dove il lieto fine lo devi sudare, lo devi scrivere sull’ultima pagina del copione rimasta bianca. In altri copioni invece l’ultima pagina è nera e scritta con i colori del lutto. Ti aspetta in fondo alla strada, come una saracinesca chiusa dove andrai comunque a sbattere, qualunque direzione tu decida di prendere. Quando capisci che quell’ultima pagina non la puoi strappare via, puoi chiudere il libro e rifiutare di vivere, o colorare di vita tutte le altre pagine, descrivendo la traiettoria di un arcobaleno che verrà spento solo dall’ultimo colore. E scrivere così una storia che vale la pena comunque di leggere.

Quest’ultima storia è quella di Rita, la mamma di Simona e delle sue sorelle. Una donna, una moglie, una madre, una quercia, affetta da SLA, la malattia che ha annerito l’ultima pagina del suo libro. È scomparsa giovedì scorso, lasciando a chi è rimasto il dovere di raccontare le pagine prima della fine, quelle piene di vita, colorate dalla sua bellissima famiglia e da tutte le persone che le hanno voluto bene. Fra queste ci sono tutti coloro che hanno risposto all’appello lanciato da Simona per curare sua madre all’estero, per cercare di cambiare il destino e quell’ultima pagina tinta di nero. Per Rita sono state fatte cene, donazioni, tornei, gruppi, catene, articoli di giornale. Sono stati in tanti a dare una prova di amore disinteressato, ad alzarsi e farsi avanti, a donare alla causa di una donna malata che forse non conoscevano neanche. Niente docce ghiacciate per loro, solo il gesto silenzioso di chi ti abbraccia quando il mondo si scioglie in lacrime sul tuo viso.

Rita è morta con questo stupendo mazzo di fiori fra le mani, con l’affetto di centinaia di persone e le figure giganti della sua famiglia, persone che l’amore e il dolore hanno reso monumentali. Ora che le luci si spengono e l’ultima pagina stende la sua ombra, tutti coloro che hanno avuto il coraggio di leggerla devono continuare a vivere con davanti l’esempio di Rita, della sua famiglia, di chi le ha voluto bene. La malattia, in questa storia, non è riuscita a dividere e isolare, a seccare la pianta della speranza. Rita è riuscita ad aprire la gabbia dell’infermità e a seminare. A vivere. Rita è una bella storia, che tutti dovrebbero leggere.

I funerali si terranno sabato alle 10.30 presso la chiesa di San Ginese




Altri articoli in Porta Elisa News


domenica, 11 ottobre 2026, 18:33

Olivieri è inesauribile sulla fascia

Il giovane esterno autore di una grande prova, ma bene anche Santeramo, Dionisi e Sirbu, così come Labriola e Lombardo che subentrano nella ripresa. Lorusso in ombra, giornata no per Biasiol. Le pagelle di Gazzetta


domenica, 11 ottobre 2026, 18:00

Labriola: "Meritavamo di più"

Il centrocampista autore del bellissimo gol del pari: "Fino a questo momento non avevo fatto grandissime prestazioni, ho lavorato tutti i giorni senza abbattermi, serve equilibrio, fortunatamente oggi è arrivata la prima gioia in una partita che meritavamo di portare a casa"



domenica, 11 ottobre 2026, 17:33

Mister Bernardini: "Si è vista l'identita della nostra squadra"

Il tecnico: "E' un momento in cui abbiamo preso cinque gol su sei situazioni nelle ultime due partite. La Lucchese oggi ha fatto la prestazione, anche nel primo tempo. Merito a loro, potevamo essere più svegli nell'assorbimento ma Liurni ha fatto un gran gol. La squadra ha reagito immediatamente"


domenica, 11 ottobre 2026, 14:32

Lucchese-Ternana: 2-2 al 45' st Cinque minuti di recupero

Rossoneri a caccia di una nuova vittoria: sblocca la gara Liurni, poi Biasiol fa autogol, traversa di Dionisi sul finire del primo tempo. A inizio ripresa accorcia Cadili e Labriola fa pari con un gran gol. Poi occasioni per Dionisi e Pettinari