Porta Elisa News
lunedì, 1 luglio 2019, 11:51
E tre. Come ben sanno i tifosi rossoneri. Nella giornata odierna, il tribunale di Lucca ha decretato il fallimento della Lucchese Libertas 1905 srl, nata come società dilettantistica nel 2011 e poi trasformatasi, nel 2014, all'indomani della promozione in serie C e del rientro tra i professionisti, in una società a responsabilità limitata. A decretare il fallimento per il quale era pendente una richiesta della procura è stato il giudice Giuntoli. Claudio Del Prete, a suo tempo nominato commissario giudiziale, sarà il curatore del fallimento, mentre il giudice delegato è Giacomo Lucente. L’udienza per l’esame dello stato passivo è fissata al giorno 4.2.2020 ore 11 presso il Tribunale di Lucca.
Il magistrato, dopo aver ammesso, su richiesta dell'avvocato Massone, la società al concordato preventivo nel mese di maggio ha preso atto che per questa procedura non vi erano più le condizioni, come la stessa relazione del commissario giudiziale Del Prete ha confermato. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, ovviamente, è stata la mancata iscrizione alla terza serie, ritenuta cruciale per dare continuità gestionale alla società che negli ultimi mesi è stata in mano di Aldo Castelli ma che per oltre un anno e mezzo è stata invece completamente gestita da Città Digitali, una delle società della galassia della famiglia Moriconi.
La Lucchese, come molti ricorderanno, era fallita una prima volta nel 2008 all'epoca di Faouzi Hadj, poi nel 2011 quando a guidare il club erano Giuliani e Valentini e fu compiuto l'ultimo serio tentativo di dotare la città di uno stadio moderno. Ora, il terzo fallimento in undici anni: se non è record, poco ci manca. Tutti si augurano che valga l'adagio non c'è due senza tre, ma al momento le prospettive per far ripartire il calcio a Lucca, anche grazie a una disastrosa gestione dell'intera vicenda da parte dell'amministrazione comunale, futuro dello stadio in testa, sono ancora avvolte nella nebbia.
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