Porta Elisa News

Tutti i rischi della difesa a zona

lunedì, 16 settembre 2019, 19:38

di diego checchi

Non perdere la calma e non farsi condizionare dai risultati. E' quanto mai importante adesso tenere l'ambiente compatto e preparare il derby contro il GhiviBorgo ad oggi capolista del girone a punteggio pieno dopo tre partite. La sconfitta casalinga contro il Real Forte Querceta non deve assolutamente spostare di una virgola il processo di crescita di questa squadra che ha ampi margini di miglioramento soprattutto dal punto di vista atletico senza dimenticare mai il ritardo di preparazione dei rossoneri, ma anche sotto il profilo tattico. La classifica e i due punti messi in cascina fino ad ora possono sembrare all'esterno pochi, un magro bottino, ma bisogna fare delle riflessioni per capire da dove siamo partiti e per rimarcare ancora una volta il fatto che i giocatori sono arrivati alla spicciolata con una condizione atletica diversa l'uno dall'altro.

E' anche vero però che certi errori si possono e si devono evitare e non si possono sottovalutare ed il blocco mentale che c'è stato nel giro di 10 minuti nel secondo tempo della partita di ieri non può avvenire. Ci permettiamo di fare una disquisizione sulla prima rete subita avvenuta su calcio piazzato dove è palese che ormai Monaco abbia deciso di schierarsi a zona per difendere. Una decisione che ha i suoi pro ed i suoi contro perchè disporsi a zona vuol dire andare alla ricerca della palla non avendo però marcature fisse rischiando di perdere dei riferimenti, come è successo purtroppo ieri. Il secondo gol è arrivato grazie ad un contropiede ben orchestrato che ha permesso a Lazzarini di centrare il punto della vittoria. Le domande da parte dei tifosi sorgono spontanee e la prima che ci viene posta è quella sul modulo. Noi siamo dell'avviso che i numeri lasciano il tempo che trovano basta avere un giusto equilibrio sia in fase di possesso che e soprattutto in fase di non possesso. Nel secondo caso il 4-2-3-1 potrebbe anche diventare un 4-5-1. La seconda domanda più ricorrente è quella sul perchè non stato inserito Falomi dal primo minuto. La risposta è che l'attaccante ha ancora bisogno di trovare la giusta condizione, quindi la scelta di Bitep è stata quasi obbligata, almeno che non si volesse mettere un altro classe 2000 in campo come Ousmane.

Ci permettiamo però di dare un consiglio a Monaco: comprendiamo che lui debba fare i conti con le quote da mettere in campo ed in panchina ma un giocatore come Tarantino noi non vorremo rinunciarci mai soprattutto se lo si può schierare negli ultimi minuti per sparigliare le carte magari con un calcio piazzato o con una giocata di quelle che solo lui ha. E' chiaro che parlare dopo è sempre facile ma noi la coppia Benassi-Visibelli a Borgosesia ci era piaciuta, ed allora perchè cambiare e giocare con 5 under? Non era forse meglio giocare con Papini a destra e Pardini a sinistra rinunciando a Lucarelli e mettendo un giocatore esperto come Visibelli? Tutte considerazioni che devono essere prese solo come spunto e non come critica perchè tutti noi la vediamo da fuori e magari in panchina ci sono anche dinamiche che a noi sfuggono. Avanti così senza fare drammi e sapendo che la strada non sarà facile e non è che se ti chiami Lucchese deve per forza vincerle tutte, questo deve essere chiaro per tutti anche per i tifosi che vorrebbero sempre il meglio per la loro squadra, ma Roma non è stata fatta in un giorno.  




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