Porta Elisa News
mercoledì, 4 marzo 2020, 11:35
di diego checchi
Porte chiuse o rinvio: ecco le ultime proposte che potrebbero divenire obblighi se il governo recepirà le indicazioni di un gruppo di esperti. Regole che potrebbero valere per tutte le serie, per tutti gli sport, per tutte le manifestazioni. Se dovesse passare come sembra il decreto legge che vieterà tutte le manifestazioni a porte aperte, di ogni ordine e grado, c'è da manifestare più di una perplessità.
Lasciando perdere la Serie A che è un caso a parte dove ci sono diritti televisivi da rispettare e dove il campionato deve finire per forza entro la fine di maggio per gli Europei, la Serie B che ha deciso spontaneamente di giocare a porte chiuse quelle partite a rischio, per gli altri campionati tutto ciò è un bagno di sangue. Capiamo che c’è l’emergenza Coronavirus e prima di tutto va tutelata la salute delle persone, con il calcio e lo sport che devono passare in secondo piano. Ma sono giuste le porte chiuse? Non sarebbe meglio sospendere le manifestazioni e fermarsi per un po’, aspettando e sperando che la situazione si sia normalizzata?
Prendiamo il caso della Serie C: il presidente Ghirelli ha fatto capire che per lui sarebbe uno schiaffo far giocare le gare a porte chiuse, tanto è vero che ha rinviato i gironi A e B fino all’11 marzo prossimo. Ed ora che farà? Si adeguerà e li farà ripartire oppure sospenderà anche il girone C per 30 giorni? La nostra sensazione è che lui come tutti gli altri si debba adeguare alle decisioni dello Stato. Ma con quali conseguenze? I giocatori della Pianese non rientreranno a Piancastagnaio fino all’8 di marzo perché in quarantena: come faranno a giocare?
Venendo poi al campionato di Serie D dove gli incassi e l’amore dei tifosi sono il motore trainante delle società, che senso ha giocare a porte chiuse in una desolazione totale? E i tifosi dove potranno seguire la propria squadra visto che non ci saranno coperture televisive? E i campionati giovanili? Questa è la cosa più scandalosa: i genitori che accompagnano i figli al campo non possono vederli giocare. E poi che senso ha fare il torneo di Viareggio a porte chiuse? C’è un altro aspetto da dover sottolineare: i tifosi che hanno fatto l’abbonamento per una squadra per tutta una serie di partite, perché dovranno sentirsi privati di un diritto già acquisito?
Lucchese–Prato senza pubblico è uno scempio. Tutto questo è riassumibile in una frase: meglio fermarsi che a porte chiuse e ripartire dal mese di aprile con dei turni infrasettimanali. Perché lo ripetiamo ancora una volta: la salute viene prima di tutto e se chiudiamo le porte al calcio bisogna chiuderle anche ai cinema e agli esercizi commerciali. Questo sia chiaro.
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