Porta Elisa News
lunedì, 23 marzo 2020, 09:19
A distanza di oltre 24 ore dall'ennesima scelta di annunciare (in diretta Facebook) provvedimenti senza avere un testo definito, Giuseppei Conte rende noto il decreto con il quale blocca ulteriormente le attività produttive per l'emergenza Coronavirus, ma si guarda bene dal chiudere tutto. Di fatto, Conte non si assume anche alcune responsabilità, demandando ai prefetti le scelte sulle chiusure degli impianti a ciclo continuo, uno dei nodi principali, anche per le decise opposizioni degli industriali. E forse gli annunci sono stati prima di tutto un tentativo di saggiare le reazioni, guadagnare tempo e poi definire il provvedimento. “Sono consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l'attività produttiva, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di incidenti. Il prefetto può sospendere le attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni”, si legge nel decreto.
Chiusa l’industria del tabacco, le fabbriche che producono autovetture, abbigliamento, computer e mobili. Fermate anche le attività immobiliari, le società di leasing e noleggio, le agenzie di viaggio, i servizi investigativi privati. A queste imprese è comunque consentito di proseguire l’attività con il lavoro da casa. Bloccate invece le imprese di costruzione. Stop anche per le slot machine, Superenalotto, Superstar, Sivincetutto, Lotto tradizionale e Eurojackpot. Non si potrà giocare neanche online. Chiusi gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate e sospensione di tutti i versamenti in scadenza nel periodo dall’8 marzo al 31 maggio 2020 e lo stop di tutte le notifiche – dalle cartelle di pagamento agli avvisi di addebito fino agli avvisi di accertamento esecutivi. Si tratta di sospensioni di termini, tutto quello in scadenza andrà pagato entro il 30 giugno..
Incertezze invece sugli studi professionali: il testo lascia ampia libertà ai singoli professionisti. Resteranno aperti gli studi di studi legali e quelli di ingegneria. Aperti i call center, attività finanziarie e assicurative, uffici postali, edicole, ingrosso di carta e agenzie di distribuzione di giornali, riviste e libri, gli alberghi. Proseguono naturalmente le attività anche le filiere determinanti in questo momento come quelle farmaceutiche. Resta in vigore lo stop alle scuole e ai musei. Esclusi invece tutti coloro che operano nel settore per le riparazioni di pc e telefonini. Le disposizioni del decreto saranno in vigore dal 23 marzo al 3 aprile. Le imprese che dovranno bloccare invece la produzione avranno tempo fino al 25 marzo. Critici i sindacati Cisl. Cgil e Uil, che parlano di un decreto inadeguato mentre è "inaccettabile il metodo a cui si è giunti alla sua definizione”.
mercoledì, 26 agosto 2026, 08:42
Ripresi gli allenamenti dei rossoneri (oggi doppio lavoro). Per giovedì, ufficializzato, era da qualche giorno che circolava la voce, un allenamento congiunto con la Massese in vista della gara di Coppa. Fischio d'inizio a Saltocchio alle ore 18
martedì, 25 agosto 2026, 14:58
L'esordio stagionale dei rossoneri al Porta Elisa, ovvero la gara di Coppa Italia contro il Ghiviborgo prevista per domenica 30 agosto, avrà inizio alle ore 17. E' la stessa società rossonera ad ufficializzarlo con un post sul proprio profilo Facebook dove riepiloga gli appuntamenti settimanali.
martedì, 25 agosto 2026, 08:23
Si riparte: dopo la bella vittoria nel turno preliminare di Coppa Italia, i rossoneri torneranno questo pomeriggio (ore 18) al lavoro allo stadio di Saltocchio in vista della prossima gara di Coppa di domenica (orario ancora da definire) contro il Ghiviborgo
domenica, 23 agosto 2026, 18:23
Il tecnico rossonero a fine gara: "Il primo tempo abbia forzato un po' troppo finendo per mettere in difficoltà i centrali di difesa che sono stati bravi. Ma dovevamo essere meno frenetici, diciamo che ci sono state cose che sono andate e altre meno. Ma non si può giocare a...