Porta Elisa News
martedì, 10 marzo 2020, 12:27
di diego checchi
La preoccupazione per l'emergenza Coronavirus del diesse Daniele Deoma è palese. Le sue parole arrivano dopo che la Lega Nazionale Dilettanti ha deciso di fermare i campionati fino al prossimo 3 aprile. "E' un momento triste soprattutto perchè stiamo parlando della salute di tutti i cittadini. Per quanto mi riguarda mi sento di fare un appello verso tutti di rimanere il più possibile a casa ed evitare i luoghi affollati. Solo con il nostro senzo civico sarà possibile uscirne prima".
Cosa ha deciso in queste ore la società a tal proposito?
"La società ha deciso di sospendere l'attività fino a martedì 17 sempre che non si debba prorogare il termine. Anche altre società hanno preso la nostra medesima decisione".
Avete già ipotizzato le possibili date dei recuperi?
"Per il momento no. Tutto quello che faremo e soprattutto che potremmo fare lo faremo attraverso i comunicati. Se ci sarà un ulteriore rinvio, verrà fatto perchè la situazione sta peggiorando. Adesso bisogna guardare alla salute della collettività e non ad un rinvio di una semplice partita di calcio. A tal proposito anche le parole del presidente di L.N.D. Sibilia sono state chiare e apprezzate da tutti noi soprattutto per quanto riguarda le problematiche pratiche pone l'attenzione sul rischio durante gli spostamenti delle squadre, con spazi limitati all'interno dei pulman e le difficoltà di rispettare le norme relative alle procedure cautelative e le difficoltà di giocare a porte chiuse in questa categoria".
Se non si dovesse risolvere la situazione entro il 3 aprile, lei pensa che possa avvenire una sospensione definitiva dei campionati?
"Spero proprio di no. Le parole dello stesso Sibilia non hanno lasciato dubbi e la sospensione dei campionati è una cosa reale, il regolamento lo consentirebbe. Nessuno può sapere cosa accadrà da qui a due mesi. Io sarei felicissimo di tornare a giocare quanto prima perchè ciò vorrebbe dire che stiamo tornado alla normalità e la situazione sta migliorando".
Che messaggio vuol mandare ai tifosi?
"Ai tifosi dico che noi coltiviamo un sogno, che calcisticamente dobbiamo rimanere uniti ed oggi è ancora più importante rimanere uniti perchè è fondamentale stare attenti a questo fantasma di virus che aleggia in torno a noi, rimanendo a casa nel rispetto proprio e degli altri".
Cosa avete detto ai ragazzi...
"Personalmente ho parlato con diversi di loro. Abbiamo già deciso come si devono comportare. Gli abbiamo consegnato un vademecum sui comportamenti da avere nel periodo in cui non sono sotto il nostro controllo assieme ad un programma di lavoro che va fino a martedì 17, con la speranza per quel giorno di vederci sul campo".
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