Porta Elisa News
martedì, 17 marzo 2020, 19:34
Tante novità di giornata dalla Regione Toscana a partire da una vera e propria campagna di screening diffusa. Sarà potenziata la diagnosi col tampone così da migliorare il contenimento della malattia, andando nella direzione dell’isolamento delle persone che risultassero positive. Il prossimo passo è il test sierologico, un esame del sangue che svela la presenza di anticorpi indicativi del passaggio del virus e che ci aiuterà nel prendere le migliori decisioni su isolamento e guarigione. La Regione ha ordinato a più fornitori di mettere a disposizione 500mila test. Interesse primario è la tutela dei medici, degli infermieri e degli operatori sanitari e quindi i 60mila dipendenti della sanità toscana e quelli della sanità privata saranno posti allo screening. Gli altri 400mila test saranno distribuiti sul territorio.
Mascherine - Al netto delle mascherine fornite dalla Protezione civile nazionale, oggi negli ospedali della Toscana sono state distribuite 47 mila mascherine chirurgiche; domani saranno distribute 20mila mascherine ai medici di famiglia, oltre a altre 50mila mascherine negli ospedali; a questo si aggiungono 5000 tute per fare sopralluoghi, 11mila camici e 6000 mascherine FSP2). A regime la Toscana riuscirà a produrre entro venerdì 100mila mascherine chirurgiche e per martedì ben 150mila. “Molti imprenditori- ha specificato il governatore Rossi -, e li ringrazio, si sono messi a produrre mascherine oltre a camici, tute, gel, facendo della Toscana l’unica regione in cui esiste l’autopruduzione di questi presidi”.
Terapia intensiva – Saranno approntati 280 nuovi posti letto recuperati nelle vecchie strutture per un costo complessivo di 16 milioni di euro, visto che gli attuali sono ritenuti insufficienti, nonostante la Regione dichiari che negliultimi 15 anni la Toscana ha visto un aumento del 30% circa delle terapie intensive che sono passate da 347 a 447. Con il fermo dell’attività programmata negli ospedali, tolta l’emergenza, e la attività tempo-dipendente come l’oncologia, dei 447 posti totali potranno rendersi disponibili oltre 250 posti da riservare a coronavirus. Altri posti si potranno ottenere dalle tante sale chirurgiche della Toscana: ci sono ben 300 sale operatorie dove è possibile ricavare 200 posti di terapia intensiva. Inoltre, grazie a un accordo con la sanità privata saranno disponibili altri 15 posti letto di terapia intensiva.
In totale 280 i posti nuovi ricavati dai vecchi ospedali dismessi o parzialmente dismessi oppure riflettendo su come i nuovi ospedali possano convertirsi rapidamente con posti di terapia intensiva. La Asl Toscana Nord Ovest ricaverà 72 posti letto di terapia intensiva nel vecchio ospedale di Lucca di Campo di Marte, nell’ospedale di Carrara usato come poliambulatorio adesso, si potranno ricavare 10 posti al Pronto soccorso ma, se c’è bisogno, se ne potranno trovate altri 14, infine nel vecchio presidio dell’ospedale di Massa altri 37 posti; l’azienda ospedaliera di Pisa fornirà altri 22 posti letto nel vecchio Pronto soccorso del Santa Chiara.
Da più parti arriva richiesta di poter manifestare solidarietà per fare donazioni: è possibile effettuare un bonifico bancario intestato a ESTAR, IBAN: IT89Z0503402801000000005970, causale: emergenza Covid-19. Per info il numero telefonico da chiamare è: 3669395077.
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