Porta Elisa News

Rossi, quali sono i reali numeri del Campo di Marte?

sabato, 28 marzo 2020, 16:54

di fabrizio vincenti

Nel suo impegnativo e doloroso peregrinare tra gli ospedali della Toscana, il governatore della Regione Enrico Rossi continua a snocciolare numeri sui nuovi posti di terapia intensiva. Il momento, complicatissimo anche a causa dei tagli sanguinanti di questi anni alla sanità pubblica e la Toscana non ha fatto certo eccezione, è grave. Ma si fatica a capire, a suon di annunci, la reale portata dei provvedimenti. In particolare, per la realtà di Lucca, si fatica a capire quali e quanti siano i posti che verranno creati per la Terapia Intensiva al Campo di Marte, una scelte che peraltro non troverebbe consenso tra tutti gli operatori.

Ricostruire la storia, aiuta forse a capire il diluvio di dichiarazioni di questi giorni. Il 15 marzo il governatore Rossi annuncia nuovi posti e la riattivazione del Campo di Marte, ovvero dell'ospedale che, quando era assessore regionale alla Sanità, ha profuso impegno perché fosse pensionato. “Oggi ho visitato il vecchio ospedale di Lucca parzialmente in disuso – si legge su www.luccaidiretta.it– quello di Massa dismesso, quello di Carrara, e quello del vecchio Santa Chiara di Pisa. In tutto abbiamo trovato 150 posti letto di terapia intensiva che sono riattivabili in una decina di giorni e che si aggiungono ai 447 di terapia intensiva che, con i nuovi ospedali, sono già aumentati del 30 per cento”. 150 posti in totale, attivabili in dieci giorni.

Il 18 marzo Toscana Notizie – l'agenzia di informazione nelle mani della giunta regionale – ribadisce. Anzi, rilancia. "In attuazione dell'ordinanza n. 16 emessa oggi, 18 marzo 2020 dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, – si legge – la Regione ha deliberato di realizzare un totale di 280 postazioni aggiuntive di terapia intensiva come ulteriori misure straordinarie per il contrasto ed il contenimento sul territorio regionale della diffusione del virus COVID-19. Saranno realizzate in 13 presidi ospedalieri, 4 situati nell'area nord ovest, 5 nell'area centrale e 4 nella sud est. Un importo pari a € 2.382.660, stanziati dalla Giunta Regionale, saranno necessari per la realizzazione di lavori di adeguamento delle strutture, mentre 13.664.000 euro, forniti dal Dipartimento di Protezione Civile, saranno utilizzati per l'acquisto di attrezzature medicali. Il costo totale dell'intervento sarà quindi pari a 16.046.660 euro. Nell'area nord ovest si tratta degli ospedali di Campo di Marte (Lucca) che ospiterà 72 nuove postazioni, dell'ospedale di Carrara che ne accoglierà 24, dell'ex ospedale di Massa con 27 nuovi posti e del Santa Chiara di Pisa con 22". Circa 150 posti nella Asl Nord Ovest di cui quasi la metà al Campo di Marte. Il totale regionale, in un elenco puntuale e dettagliato, è di 280 posti in più. 

I giorni passano, Rossi continua nelle sue visite, mentre chiede ai medici mandati in pensione di rientrare, se la prende con l'ideologia mercatista responsabile di questa macelleria sociale e riceve la delegazione cinese a Malpensa che ha portato aiuti. Il 21 di marzo è di nuovo a Lucca e ribadisce via Facebook:  "Alla Cittadella della Salute “Campo di Marte” di Lucca. Si lavora per 72 nuovi posti letto di terapia intensiva". Passano pochissimi giorni, si arriva al 27 marzo, nuova visita. La scadenza dei posti in dieci giorni è giunta a maturazione. Ma i numeri cambiano. "Abbiamo avuto poi l’idea e la possibilità di riattivare vecchi presidi medici, come questo (Campo di Marte, ndr) – si legge su www.luccanindiretta.it – per raggiungere un numero di 6 più 6 posti, per un totale di 12. Lo stesso è capitato a Pisa. Vogliamo ricavare altri posti per un totale di 12, spostando il reparto di cardiochirurgia a Massa. Abbiamo calcolato 53 nuovi posti nell’area Asl Nord-Ovest”. 150 contro 53. 72 contro 12. Quali i numeri reali e quali i tempi? 



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