Porta Elisa News

Targa per la Lucchese: gli anni passano, per ora solo chiacchiere

lunedì, 25 maggio 2020, 18:47

di fabrizio vincenti

Era il 2015, allenatore della Lucchese era Giuseppe Galderisi, che aveva ottenuto la salvezza sul campo e la vittoria nel derby con il Pisa dopo anni di assenza. Sembra una vita fa, e in effetti sono già passati cinque anni esatti da quel 25 maggio 2015 in cui i tifosi rossoneri celebrarono con una straordinaria ricostruzione storica in costume  la costituzione della società avvenuta nel lontano 1905. Alla celebrazione, non fece giustamente mancare la sua presenza il sindaco Alessandro Tambellini che "benedì" il facsimile di una targa che doveva essere apposta da lì a poco per ricordare, per sempre, che dietro il coro di San Michele è nata la società rossonera. "Qui in una giornata di pioggia il 25 maggio 1905 prese forma il calcio a Lucca, prese forma il sogno che ancora oggi fa battere tanti cuori, naturalmente rossoneri", si leggeva nel testo della targa cartonata che era stata messa  provvisoriamente in attesa di apporre quella in pietra, ovviamente tramite adeguato iter comunale e con tutte le autorizzazioni del caso.

25 maggio 2020, siamo al centoquindicesimo anno di vita della Lucchese e la targa non c'è ancora, nonostante che quasi un anno fa, dopo quattro anni in cui nemmeno un passaggio amministrativo era stato compiuto, il consiglio comunale all'unanimità abbia votato per la sua apposizione. Non è dato sapere a che punto sia l'iter, una vicenda spiacevole per la quale il consigliere di opposizione Fabio Barsanti intende presentare richiesta di accesso agli atti. Al momento, infatti, non è noto se e quando è stata presentata richiesta in Sovrintendenza, con che tipo di progetto e a che punto sia dell'iter; come pure se i proprietari dell'immobile siano stati informati della proposta votata dal consiglio comunale per la quale servirà il loro consenso. Niente di niente. Oggi, come cinque anni fa, si è però rivisto il sindaco Tambellini, anche stavolta inappuntabile nel suo completo in giacca blu e cravatta e con l'aggiunta della sola mascherina di ordinanza, che – in compagnia dell'assessore allo Sport Ragghianti, di altri amministratori comunali di maggioranza e opposizione e dei vertici societari – ha collocato una corona inerpicandosi su una scala. Unica differenza, dal lato opposto rispetto alla targa che "benedisse" cinque anni fa. Di targhe vere, dopo cinque, ripetiamo cinque anni di chiacchiere, nemmeno a parlarne. E ci si chiede: cosa si attende, i 200 anni di vita del club? O qualcuno avrà il coraggio di dire che la macchina comunale ha, di norma, questi tempi? Se così fosse, si spiegherebbero tante cose. A partire da quelle in cui c'è di mezzo la Lucchese. 

 




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